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MEDIO ORIENTE

A Tel Aviv suonano le sirene per i missili iraniani

Direttrice dell'Intelligence Usa pressata sulla valutazione che Teheran non rappresentava una «minaccia» contenuta nella sua testimonianza. Khamenei: «Vendicheremo la morte di Ali Larijani»
U.S. Central Command
Direttrice dell'Intelligence Usa pressata sulla valutazione che Teheran non rappresentava una «minaccia» contenuta nella sua testimonianza. Khamenei: «Vendicheremo la morte di Ali Larijani»

Con l'uccisione di Ali Larijani e Gholamreza Soleimani - entrambe confermate, ieri in serata, anche da Teheran - l'Iran ha perso due figure di grande rilievo. Numero uno della sicurezza nazionale il primo, comandante della milizia Basij il secondo.

Intanto l'Iran risponde all'uccisione dei suoi due leader con un'ondata di missili e droni su Tel Aviv: le autorità israeliane denunciano l'utilizzo di bombe a grappolo che hanno provocato la morte di due persone. Devastata la stazione di Savidor. Droni e razzi iraniani anche sull'Arabia Saudita e Kuwait. Proseguono intanto gli attacchi israeliani in Libano: colpito nelle prime ore di questa mattina anche un quartiere del centro di Beirut.

22:54

A Tel Aviv sirene per i missili iraniani
A Tel Aviv stanno suonando le sirene e nel centro si sentono forti boati. L'Idf ha riferito che sta intercettando missili in arrivo dall'Iran.

20:34

QatarEnergy: «Danni ingenti all'impianto del gas»
QatarEnergy conferma che la zona industriale di Ras Laffan è stata oggetto di attacchi missilistici iraniani che hanno causato «ingenti danni» all'impianto del gas. «Le squadre di pronto intervento sono state immediatamente dispiegate per contenere gli incendi che ne sono derivati, a causa dei danni ingenti. Tutto il personale è stato rintracciato e al momento non si segnalano vittime» scrive QatarEnergy in una nota assicurando che «continuerà a fornire aggiornamenti non appena disponibili» (Ats).

19:22

Idf conferma l'uccisione del comandante divisione Imam Hussein
L'Idf ha confermato di aver ucciso ieri sera a Beirut il comandante della 'divisione Imam Hussein', insediatosi sei giorni prima in seguito all'assassinio del suo predecessore. Il terrorista, Hassan Ali Marwan, «in precedenza ricopriva il ruolo di capo delle operazioni della divisione ed era responsabile del collegamento tra quest'ultima e gli alti ufficiali militari di Hezbollah e della Forza Quds. Inoltre, comandava il lancio di missili, droni e razzi contro lo Stato di Israele e le forze dell'esercito che operano nel Libano meridionale», ha reso noto l'Idf(Ats)

18:06

Mojatba Khamenei: «Vendicheremo la morte di Ali Larijani»
La morte del capo del Consigio di Sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani, ucciso in un bombardamento israeliano, sarà vendicata: lo ha affermato la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei. "È con grande tristezza che ho appreso la dolorosa notizia del martirio del dottor Ali Larijani, Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale e rappresentante della Guida Suprema in tale Consiglio, nonché del suo onorevole figlio e di alcuni suoi colleghi", ha scritto Khamenei in un messaggio di cordoglio. "Senza dubbio, l'assassinio di una figura così eminente testimonia la sua importanza e l'odio che i nemici dell'Islam nutrono nei suoi confronti. Che gli islamofobi sappiano che versare questo sangue ai piedi del robusto albero del sistema islamico non fa che rafforzarlo, e naturalmente, ogni goccia di sangue ha un prezzo che gli assassini dei martiri dovranno presto pagare", ha concluso. (ats)

17:48

«Trump stabilisce se una minaccia è imminente»
Tulsi Gabbard è stata pressata dai senatori democratici sulla discrepanza tra la sua dichiarazione scritta e quella verbale in merito all'Iran. "Solo il presidente Trump può stabilire se una minaccia è imminente o meno", ha dichiarato in un'audizione presso la commissione intelligence del Senato la direttrice dell'intelligence nazionale pressata sulla valutazione che Teheran non rappresentava una "minaccia imminente" per gli Stati Uniti contenuta nella sua testimonianza scritta e che contraddice la Casa Bianca. Sollecitata da un senatore democratico sul perché non avesse detto che l'Iran non rappresentava una minaccia imminente, come era scritto nero su bianco, Gabbard ha sostenuto che non aveva tempo per leggere l'intera testimonianza durante l'udienza davanti alla Commissione del Senato. (ats)

17:46

Danni e feriti per attacchi iraniani a Israele
Dopo un lancio di missili dall'Iran le sirene d'allarme sono scattate in tutto il nord di Israele, in particolare sulle alture del Golan, in Galilea e nella zona di Haifa. Una donna è rimasta ferita in un incidente stradale a Kiryat Motzkin a causa degli allarmi. Gravi danni sono stati registrati in diverse aree del centro del Paese in seguito alla caduta di frammenti di un proiettile intercettato durante un altro bombardamento proveniente dall'Iran. Un veicolo ha preso fuoco vicino a uno stadio a Petah Tikva, tre persone ferite sono state evacuate dal luogo dell'attacco, mentre un appartamento a Ramat Gan è stato danneggiato. I residenti del centro hanno sentito forti esplosioni. I soccorritori riferiscono che può essersi trattato di una bomba a grappolo. (ats)

17:08
U.S. Central Command
16:56

Aeroporto Ben-Gurion interessato «da detriti»
L'esercito israeliano ha dichiarato che l'aeroporto Ben-Gurion è stato colpito «da detriti» in seguito al lancio di missili iraniani.

16:46

Ferme oltre due milioni di tonnellate di carburante su navi indiane
Il governo di New Delhi afferma che ci sono 22 navi battenti bandiera indiana ferme nella zona del Golfo Persico, in attesa di poter passare dallo Stretto di Hormuz, e che di conseguenza sono fermi anche i loro carichi, che ammontano a «1,67 milioni di tonnellate di greggio, 320'000 tonnellate di Gpl e circa 200'000 tonnellate di gas naturale liquefatto»: lo scrive l'agenzia di stampa indiana Pti citando il segretario speciale del ministero della navigazione Rajesh Kumar Sinha. «Tutti i 611 marittimi a bordo delle 22 navi sul lato ovest dello Stretto sono al sicuro», aggiunge il funzionario indiano. (ats ans)

16:27

Gabbard: l'Iran non ha tentato di ricostruire gli impianti nucleari
L'Iran non ha tentato di ricostruire gli impianti di arricchimento dopo l'attacco americano del giugno 2025. Lo ha detto la direttrice dell'intelligence americana Tulsi Gabbard in un'audizione, smentendo Donald Trump e la posizione ufficiale della Casa Bianca. «A seguito dell'operazione Midnight Hammer, il programma di arricchimento nucleare iraniano è stato annientato. Da allora non ci sono stati tentativi di ricostruire i loro impianti», ha spiegato Gabbard contraddicendo la motivazione di Trump per lanciare il secondo attacco all'Iran. (ats ans)

16:12

Il «modo migliore» per riaprire lo Stretto di Hormuz
Gli alleati della NATO stanno discutendo su quale sia «il modo migliore» per riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il segretario generale Mark Rutte durante una conferenza stampa a margine di esercitazioni in Norvegia. «Sono stato in contatto con molti alleati. Siamo tutti d’accordo, ovviamente, sul fatto che lo stretto debba riaprirsi. E quello che so è che gli alleati stanno collaborando, discutendo su come farlo, su quale sia il modo migliore per farlo».

15:52

Colpite stazioni di carburante in Libano
L’esercito israeliano afferma di aver colpito stazioni di carburante della società Al Amana nel sud del Libano, accusata di finanziare Hezbollah. Secondo Israele, la società è legata all’istituto Al-Qard Al-Hassan, parte della rete di organizzazioni caritatevoli del gruppo. Gli attacchi rientrano nella strategia israeliana per indebolire la capacità operativa di Hezbollah nel contesto del conflitto regionale.

15:41

L'attacco al gas iraniano? Coordinato con gli USA
L'attacco israeliano contro le infrastrutture del gas iraniano è stato coordinato e approvato dall'amministrazione Trump. Lo ha dichiarato ad Axios una fonte della difesa statunitense.

15:35
15:19

Pezeshkian «addolorato» per le uccisioni dei membri del governo
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha pubblicato un post su X nel quale si dice «profondamente addolorato» a causa del «vile assassinio dei miei cari colleghi Esmail Khatib, Ali Larijani e Aziz Nasirzadeh, insieme ad alcuni membri delle loro famiglie e al loro seguito». Pezeshkian esprime le sue condoglianze al popolo iraniano. «Sono certo che il loro cammino proseguirà con ancora maggiore forza».

15:13

Centrale nucleare colpita da un ordigno
La centrale nucleare di Bushehr, in Iran, è stata colpita ieri sera »da un ordigno» nell'ambito di una delle ondate di attacchi condotti da Israele e Usa sulla costa del Golfo Persico. Lo conferma da Vienna l'Aiea, l'agenzia atomica dell'Onu, citata fra l'altro dai media britannici. In una nota, l'agenzia sottolinea d'essere stata informata da Teheran che il raid non ha fortunatamente «provocato danni» all'impianto e che non risultano fughe radioattive o feriti fra il personale.
La Russia, partner storica nei programmi nucleari civili iraniani, aveva già denunciato l'accaduto, definendolo frutto di un'azione di guerra «irresponsabile». Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ha da parte sua rilanciato l'appello «all'autocontrollo nel conflitto, per evitare il rischio di un incidente nucleare». (ats ans)

15:05

Nuovo presunto attacco con bombe a grappolo
I soccorritori israeliani stanno rispondendo a un nuovo presunto attacco con bombe a grappolo. Al momento non si registrano feriti. L'attacco ha fatto risuonare le sirene nella zona centrale di Israele.

14:52
AFP
14:51

L'attacco al gas iraniano? «Pericoloso e irresponsabile»
Il Qatar ha definito «pericolosa e irresponsabile» a decisione di attaccare le infrastrutture di gas iraniane. «Il fatto che Israele prenda di mira le infrastrutture legate al giacimento di gas iraniano di South Pars, che rappresenta un'estensione del giacimento di North Field del Qatar, è un passo pericoloso e irresponsabile nel contesto dell'attuale escalation militare nella regione», ha scritto il portavoce del ministro degli Esteri del Qatar Majed al-Ansari. (ats ans)

14:35

La minaccia iraniana fa salire il petrolio
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno emesso un avviso di evacuazione per gli impianti petrolchimici in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato mercoledì dai media statali citati da Iran International. La prima conseguenza delle minacce iraniane? L'aumento del prezzo del petrolio: il Brent arriva a guadagnare il 5% a 108 dollari al barile, mentre il Wti a New York sale del 2,33% a 98,45 dollari la barile. (ats ans)

14:33

Primo attacco contro un impianto petrolchimico
L'aviazione israeliana ha attaccato per la prima volta un impianto petrolchimico nel sud dell'Iran, Asaluyeh e South Pars, nella provincia di Bashehr, nell'area dello Stretto di Hormuz. Lo riporta Channel 12 citando una fonte militare israeliana e sottolineando che l'attacco è stato condotto in pieno coordinamento con gli Stati Uniti e che solo una parte dell'impianto è stata colpita. «Se il messaggio non verrà recepito, gli attacchi potrebbero estendersi», ha detto l'ufficiale citato da Channel 12. Se confermato, si tratterebbe della prima volta che l'Idf attacca l'area di Hormuz, dove nella divisione dei ruoli militari con il Centcom, opera l'esercito Usa. (ats ans)

14:07

Teheran punta alle «infrastrutture nemiche»
L'Iran intende rispondere agli attacchi contro i propri impianti di gas con attacchi mirati rivolti a «infrastrutture nemiche che in precedenza si ritenevano al sicuro». Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Fars, citando fonti militari che affermano che il raid israeliano contro il gas iraniano è un «crimine di guerra» che non resterà impunito.

14:01
13:58

Una sfida storica attende Trump
La prossima decisione di Donald Trump sarà se, a prescindere dai rischi, sequestrare o distruggere il materiale nucleare iraniano che si ritiene sia immagazzinato ancora sotto una montagna a Isfahan. Lo riporta il New York Times secondo cui l'operazione sarebbe fra le più audaci e rischiose della storia americana, di gran lunga più complessa dell'uccisione di Osama bin Laden o della cattura di Nicolas Maduro. Nessuno sa infatti con esattezza dove si trova tutto il combustibile, senza contare che se i contenitori venissero perforati fuoriuscirebbe gas tossico e radioattivo. Se invece i contenitori si avvicinassero troppo il pericolo sarebbe quello di una reazione nucleare accelerata. (ats ans)

13:52

Proposta libanese di cessate il fuoco, «Israele non ha risposto»
I negoziati indiretti con Israele a Cipro restano bloccati per l'assenza di una risposta israeliana alla proposta libanese basata su un cessate il fuoco: lo ha dichiarato il ministro libanese della Cultura Ghassan Salame in un'intervista ad Al Jazeera. Secondo Salame, «il governo considera il cessate il fuoco il primo passo necessario, ma finora questa richiesta è stata respinta da Israele». A ciò si aggiunge «un dibattito interno sulla composizione e la guida della delegazione libanese», ha aggiunto il ministro. Salame ha inoltre precisato che «non vi sono contatti diretti con Hezbollah» su questo dossier, ribadendo che il movimento sciita «ha deciso di entrare in guerra dopo l'uccisione di Ali Khamenei senza consultarsi con il governo». Salame, già ministro nei primi anni Duemila, ex decano di Sciences Po a Parigi ed ex capo della missione Onu in Libia, ha descritto il quadro negoziale come «segnato da difficoltà sia esterne sia interne». (ats ans)

13:49

Folla per i funerali di Larijani e Soleimani
Una folla di parecchie migliaia di persone ha preso parte alla cerimonia funebre per Ali Larijani e Gholamreza Soleimani che si è tenuta nella Piazza della Rivoluzione a Teheran. Lo riferiscono i media locali. La commemorazione è iniziata con l'inno nazionale e il saluto militare.

13:46
TELEGRAM
13:43

«L'Iran ha giustiziato un cittadino svedese»
La Svezia ha reso noto che l'Iran ha giustiziato un cittadino svedese, che era stato arrestato dalle autorità di Teheran nel giugno 2025. «È con sgomento che ho appreso della notizia dell'esecuzione di un cittadino svedese avvenuta oggi in Iran», ha dichiarato la ministra degli Esteri Malmer Stenergard in un comunicato citato dall'agenzia Tt. (ats ans)

13:38

Attacchi contro le infrastrutture del gas iraniano
I media israeliani riferiscono che aerei da combattimento delle Forze aeree di Tel Aviv hanno colpito le infrastrutture del gas iraniane nella provincia meridionale iraniana di Bushehr.

13:33

Le foto satellitari mostrano la devastazione in Medio Oriente
A distanza di oltre tre settimane dall'inizio del conflitto in Iran, Planet Labs Pbc e l'Us Geological Survey hanno cominciato a pubblicare le immagini satellitari delle zone colpite. Gli scatti, diffusi con 15 giorni di ritardo per ragioni di sicurezza, sono stati ripresi anche dall'Associated Press. Le foto mostrano gli effetti delle incursioni di Israele e Usa che hanno colpito varie installazioni militari e civili. A Bandar Abbas, snodo strategico iraniano sullo Stretto di Hormuz, le foto del 2 marzo documentano numerose navi in fiamme all'interno del porto militare. Il comando centrale statunitense ha confermato di aver colpito oltre 100 imbarcazioni iraniane dall'inizio delle ostilità. (ats ans)

13:19
IMAGO / Anadolu AgencyI palazzi distrutti dalle bombe dell'IDF, nel quartiere di Bachoura a Beirut.
13:15

Gli attacchi americani devastano Beirut
Parla di «uno scenario di desolazione» il Guardian, descrivendo l'impatto dei missili israeliani nei sobborghi di Beirut: «Quello che si vede sono palazzi rasi al suolo e cancellati dalla faccia della terra, in quartieri residenziali», scrive il quotidiano britannico. Ad oggi il numero di vittime accertate per gli attacchi dell'IDF nella capitale libanese è di circa 12 persone.

13:03

Chi era Esmail Khatib?
Ministro dell'Intelligence iraniana, Khatib era in carica da agosto 2021 ed era stato nominato dall'allora presidente Ebrahim Raisi. Religioso, con una lunga esperienza negli apparati di sicurezza della Repubblica islamica, ha ricoperto incarichi nei Pasdaran e nella magistratura.
Nel 2022, scrive il Guardian, era stato sanzionato dagli Usa per presunti cyberattacchi ai danni degli Usa e paesi alleati. Secondo fonti israeliane era vicino all'attuale ayatollah, Mojtaba Khamenei. Sempre secondo Israele, il suo Ministero era all'origine di diverse operazioni internazionali di spionaggio e sotto copertiura. Inoltre forniva appoggio alle operazioni di repressione dei dissidenti, all'interno del Paese.

12:55

«Attaccati gli impianti iraniani di greggio e gas nel Golfo»
Secondo i media statali iraniani parte del giacimento di gas di South Pars e degli impianti di Asaluyeh sono stati colpiti da un attacco statunitense-israeliano. "Una parte degli impianti petroliferi e del gas di South Pars e di Asaluyeh è stata presa di mira dal nemico sionista-americano", ha riportato l'agenzia di stampa Mizan. (ats)

12:47

Un funerale per Larijani e Soleimani
Doppio funerale di Stato per commemorare Ali Larijani e Gholamreza Soleimani, entrambi uccisi dai raid di Usa e Israele. Stando a quanto riportato dai media locali a partecipare alla cerimonia, diversi funzionari cittadini e statali vestiti a lutto.

12:36

Emirati Arabi: «1'700 droni dall'inizio del conflitto»
Il ministro della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha confermato, scrive al Jazeera, che nella giornata di mercoledì ha itercettato 13 missili balistici e 27 droni iraniani. In totale sono 327 i missili che hanno bersagliato città e strutture emiratine, 15 missili da crociera e 1'699 droni.

12:27
MAGO / ZUMA Press WireEsmail Khatib
12:00

Bloccate 3200 navi, a bordo circa 20mila marinai
Circa 20mila marinai sono bloccati a bordo di 3.200 navi nel Golfo Persico, a ovest dello Stretto di Hormuz, a causa della guerra in Iran. Lo rende noto l'Organizzazione marittima internazionale (Imo). Il segretario generale dell'Imo, Arsenio Dominguez, ha sollecitato gli Stati di bandiera delle navi e i Paesi costieri a dare «priorità al sostegno dei marittimi in difficoltà» e «incoraggiato il loro rimpatrio, ove possibile». (ats ans)

11:52

Gli oppositori iraniani: «Esistono forze capaci di un'insurrezione»
«Il regime iraniano è incapace di riformarsi. L'unica soluzione è il cambiamento di regime da parte del popolo iraniano e della resistenza organizzata. Esistono forze indigene radicate nella società iraniana, capaci di un'insurrezione che può portare finalmente alla caduta del regime. Esiste oggi in Iran una forza capace e organizzata, in grado di affrontare il regime». Lo ha detto Mohammad Mohaddesin, presidente del comitato affari esteri del Consiglio nazionale della resistenza iraniana (Ncri), parlando alla stampa a Bruxelles. (ats ans)

11:39
IMAGO / ZUMA Press Wire
11:38

«Ucciso il ministro dell'intelligence iraniano»
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che il ministro dell’Intelligence iraniano Esmaeil Khatib è stato ucciso in un attacco aereo a Teheran. Ha inoltre annunciato un aumento dell’intensità delle operazioni contro Iran e Hezbollah, con «sorprese significative» attese e l’autorizzazione data, data all’IDF da Katz e dal primo ministro israeliano Netanyahu, di colpire alti funzionari iraniani senza ulteriori approvazioni.

11:26
AFPL'edificio crollato a Beirut dopo essere stato colpito da un missile israeliano.
11:25

«La casa demolita? Era la mia»
Un missile piomba dal cielo e colpisce alla base un alto edificio che collassa su se stesso crollando completamente in una enorme nuvola di fumo e detriti: è il video che in queste ore circola diffusamente sui social e che viene messo in relazione con l'attacco israeliano nel quartiere di Bashoura, nel centro di Beirut, questa mattina presto. Il filmato, girato dal piano stradale a poche decine di metri dallo stabile, è stato diffuso tra gli altri da Bilal Kaafarani, professore di chimica dell'Università Americana di Beirut.
«Ho volutamente evitato di pubblicare contenuti sui social media per un po' di tempo - scrive -. Utilizzo tutte le mie piattaforme social per promuovere l'istruzione e realizzare i sogni dei giovani. Raramente pubblico qualcosa che riguardi la famiglia o la politica. Stamattina, Israele ha demolito l'edificio in cui ho un appartamento. Ci sono voluti 22 anni del mio lavoro e 20 anni del lavoro di mia moglie per poterlo acquistare. Questa follia deve finire». In un fermo immagine dallo stesso video, il professore evidenzia sulla facciata del palazzo quello che presumibilmente era il suo appartamento. (ats ans)

11:23

Ucciso uno dei direttori della tv di Hezbollah
La tv di Hezbollah Al Manar ha fatto sapere che il direttore dei suoi programmi politici è stato ucciso insieme alla moglie oggi in un attacco israeliano nel centro di Beirut. L'emittente ha affermato in una nota che «il direttore dei programmi politici dell'emittente, Mohammad Sherri, e sua moglie» sono stati uccisi «nel raid sionista nella zona di Zuqaq al-Blat a Beirut». Secondo Al Manar, i suoi figli e nipoti sono rimasti feriti e ricoverati in ospedale in seguito all'attacco. (ats ans)

11:18

Israele, i luoghi colpiti sono 34
Sono complessivamente 34 i luoghi del territorio israeliano colpiti nelle scorse ore dai missili lanciati dall'Iran e dai miliziani libanesi di Hezbollah. È il bilancio fornito dalle squadre di soccorso israeliane.

11:10

In corso i funerali di Larijani e Soleimani
Sono in corso in questo momento i funerali del segretario del Consiglio supremo di sicurezza iraniano Ali Larijani e del capo delle milizie paramilitari Basij Gholamreza Soleimani. La cerimonia, iniziata alle 13.30 ora locale (le 11 in Svizzera) in Piazza Enghelab a Teheran, commemora anche gli 84 marinai uccisi nell'affondamento della nave da guerra iraniana Iris Dena, avvenuto il 4 marzo con un siluro lanciato dagli Stati Uniti. (ats ans)

11:08
TELEGRAM
11:07

La foto dell'anello sciita al dito di Larijani
L'account Telegram di Ali Larijani, il leader della repubblica islamica ucciso ieri notte in un attacco israeliano, ha pubblicato un'immagine del caratteristico anello sciita sulla mano tra le macerie nella scena dell'eliminazione. L'immagine ricorda quella diffusa in Iran dopo che gli Stati Uniti eliminarono nel 2020 Qassem Soleimani, comandante della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione, che era tra le figure più potenti del regime. Sull'account Telegram di Larijani è stata pubblicata un'immagine della sua mano prima e dopo l'uccisione. (ats ans)

10:59
AFPI danni provocati dalle bombe a grappolo iraniane a Ramat Gan.
10:56

Nuovo missile contro la parte centrale d'Israele
I media israeliani riferiscono che il sistema di difesa aerea ha intercettato un nuovo missile lanciato contro la parte settentrionale del Paese. Un altro è invece caduto nella zona centrale. Non si lamentano feriti.

10:52

Turchia: «Sarà schierato un nuovo sistema Patriot nel sud»
La Turchia ha annunciato che nuovi missili Patriot verranno schierati nella base militare di Incirlik nel sud est del Paese in provincia di Adana, dopo che la scorsa settimana il sistema difensivo della Nato aveva intercettato un terzo missile dall'Iran diretto verso lo spazio aereo turco. (ats)

10:22

«Due morti nell'attacco dell'Idf a Sidone»
Ha causato due morti, tra cui un soccorritore libanese, l'attacco mirato dell'esercito israeliano su un'auto nel centro di Sidone. Lo rende noto il ministero della Sanità libanese. (afp)

10:11

Raid in Libano contro le infrastrutture di Hezbollah
L’esercito israeliano ha fatto il punto sulla serie di raid in Libano in risposta al lancio di razzi da parte di Hezbollah contro il nord di Israele nella notte. Secondo le IDF, gli attacchi hanno colpito depositi di armi e centri di comando a Tiro, strutture operative a Beirut e un presunto militante di rilievo nella capitale, bersaglio anche di un’azione della Marina. Nel mirino, a Beirut, anche infrastrutture dell’associazione Al-Qard al-Hasan, ritenuta una sorta di banca parallela del gruppo sciita. Nel sud del Paese, i raid avrebbero colpito un quartier generale della divisione Imam Hossein, milizia filo-iraniana attiva al fianco di Hezbollah. Secondo Israele, alcune strutture sarebbero state intenzionalmente collocate in aree civili.

10:10
10:08

Giustiziata presunta spia israeliana
I media iraniani riferiscono dell’esecuzione di un uomo accusato di spionaggio per Israele. Si tratta di Koroush Keyvani, arrestato durante la guerra lampo di 12 giorni del giugno 2025, con l’accusa di aver trasmesso immagini e informazioni su siti sensibili all’intelligence israeliana. Secondo l’agenzia Tasnim, vicina ai Pasdaran, Keyvani sarebbe stato individuato già nel 2023 in Svezia dopo aver cliccato su un annuncio online per viaggi di gruppo. Da lì il presunto reclutamento da parte del Mossad: due anni di addestramento tra Europa e Tel Aviv, quindi il rientro in Iran per operazioni clandestine.

09:50

I morti a Beirut sono 12
Si aggrava il bilancio delle vittime negli attacchi delle scorse ore a Beirut: Al Jazeera riferisce che almeno 12 persone sono morte e 41 sono rimaste ferite.

09:43
09:39

Stretto di Hormuz, circa 90 navi lo hanno attraversato
Circa 90 navi, tra cui petroliere, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dall'inizio della guerra con l'Iran, e il canale continua a esportare milioni di barili di petrolio nonostante la chiusura di fatto della via navigabile, secondo quanto riportato da piattaforme di dati marittimi e commerciali. È quanto scrive la Associated Press (AP) sul suo sito. Molte delle navi che hanno attraversato lo stretto erano cosiddette 'nascoste', utilizzate per eludere le sanzioni e la supervisione dei governi occidentali, e probabilmente legate all'Iran, secondo quanto affermato dalla società di dati marittimi Lloyd's List Intelligence.
Circa 20 navi sono state attaccate nella zona. Tuttavia, secondo le stime della piattaforma di analisi e dati commerciali Kpler, l'Iran è comunque riuscito a esportare ben oltre 16 milioni di barili di petrolio dall'inizio di marzo. A causa delle sanzioni occidentali e dei rischi associati, la Cina è stata il principale acquirente di petrolio iraniano. (ats ans)

09:34

«Missili contro la portaerei USA Lincoln»
La Marina iraniana afferma di aver lanciato missili terra-mare contro la portaerei statunitense Abraham Lincoln. L'operazione ha avuto lo scopo di allontanare la Lincoln dalla regione dello Stretto di Hormuz, ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim.

09:29

Preso di mira il ministro dell'intelligence iraniano
L'IDF avrebbe preso di mira Esmaeil Khatib, il ministro dell'intelligence iraniano, nel corso di un attacco notturno contro Teheran. Israele sta ancora confermando le conseguenze del blitz, affermano i media di Tel Aviv.

09:25
09:20

Ucciso un comandante di Hamas
Le Forze israeliane di difesa (IDF) affermano di aver ucciso un comandante di Hamas attivo nel settore della logistica e delle forniture. L'attacco sarebbe avvenuto ieri. La vittima, Yahya Abu Labda, «ha guidato e agevolato il trasferimento di decine di tonnellate di materie prime per la produzione di razzi e componenti elettronici avanzati a sostegno dell'attività manifatturiera di Hamas", afferma l'IDF.

09:12

«Arrestati 75 terroristi monarchici e dissidenti»
L'agenzia iraniana Fars, ritenuta vicina alle Guardie della rivoluzione, ha riportato l'arresto di 75 persone «associate a gruppi terroristici, all'Mko», ovvero il gruppo dissidente Mojahedin del Popolo Iraniano, «ai monarchici e alle reti ostili». In un messaggio su X, Fars ha dichiarato che tra gli arrestati ci sono «individui che hanno insultato e dato fuoco alle immagini del leader martirizzato» Ali Khamenei, «alcuni provocatori attivi nel cyberspazio e membri di gruppi di hacker connessi a Starlink», la compagnia per l'accesso a internet satellitare di Elon Musk. (ats ans)

09:06

Khamenei ha «ferite superficiali ma la situazione è sotto controllo»
Il governo iraniano ha confermato che la nuova Guida suprema Mojtaba Khamenei è rimasto coinvolto nel raid israelo-americano del primo giorno di guerra, durante il quale è rimasto ucciso il padre Ali. «È in perfetta salute e la situazione è sotto controllo. Ha solo riportato ferite superficiali» ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, intervistato da Al Jazeera.

09:00

Sette morti nella provincia del Lorestan
L'agenzia stampa iraniana Tasnim afferma che sette persone sono morte e 56 sono rimaste ferite nel corso di un attacco contro la città di Dorud nella provincia del Lorestan. A fornire il bilancio delle vittime è stato il vice governatore provinciale per la sicurezza.

08:54

Quattro forti esplosioni avvertite a Erbil
Almeno quattro forti esplosioni sono state udite a Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan, nel nord dell'Iraq, secondo quanto riportato dai giornalisti dell'Afp. Gruppi armati filo-iraniani hanno condotto una serie di attacchi con droni contro personale militare e interessi statunitensi negli ultimi giorni. Mentre la difesa aerea intercettava i proiettili sopra Erbil, i giornalisti dell'Afp hanno visto una colonna di fumo levarsi dalla periferia della città, dove si trovano un consolato statunitense e truppe della coalizione internazionale anti-jihadista a guida statunitense di stanza all'aeroporto. (ats ans)

08:51
AFPUna palla di fuoco, conseguenza dell'attacco israeliano su Beirut.
08:48

192 israeliani feriti nelle ultime 24 ore
Sono 192 i cittadini israeliani che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche nelle ultime 24 ore. Quattro persone hanno riportato ferite moderate, mentre per le altre si è trattato di lesioni lievi. Sono oltre 3700 le persone ricoverate in ospedale dallo scoppio della guerra.

08:39

È il giorno dei funerali di Larijani e Soleimani
Oggi l'Iran celebrerà i funerali di Ali Larijani, considerato il vero uomo forte del regime, nonché quelli di Gholamreza Soleimani, capo delle forze paramilitari Basij, uccisi negli attacchi israeliani avvenuti nella notte tra lunedì e martedì.

08:29

Civili invitati a evacuare il Libano meridionale
Le Forze israeliane di difesa (IDF) hanno ribadito l'allerta di evacuazione su vasta scala nel Libano meridionale, emessa per la prima volta giovedì. I civili sono invitati a dirigersi a nord del fiume Zahrani. «Le attività terroristiche di Hezbollah costringono l'IDF ad agire con forza contro di esso in quella zona, ma non è nostra intenzione causarvi alcun danno», afferma il portavoce dell'esercito, il colonnello Avichay Adraee. «Gli attacchi aerei sono in corso, poiché l’IDF sta operando con grande forza nella zona. Pertanto, per la vostra sicurezza, vi esortiamo nuovamente a evacuare immediatamente le vostre case e a spostarvi subito a nord del fiume Zahrani. Qualsiasi spostamento verso sud potrebbe mettere a rischio le vostre vite», aggiunge Adraee.

08:26
08:25

La dottrina nucleare iraniana non cambierà
La posizione dell’Iran riguardo allo sviluppo di armi nucleari non cambierà in modo significativo. A dichiararlo ad Al Jazeera è stato il ministro degli Esteri Abbas Aragchi, che ha precisato che il nuovo leader supremo, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, non ha ancora espresso pubblicamente la propria opinione in merito.

08:20

Accordo Iraq-Kurdistan, prezzo del petrolio in deciso calo
Prezzo del petrolio in deciso calo sui mercati dopo l'accordo fra Iraq e la regione semi autonoma del Kurdistan per riattivare l'oleodotto che transita in Turchia, evitando così il blocco di Hormuz. Il greggio Wti del Texas cede il 3,3% mentre il Brent arretra del 2%, rivedendo la soglia dei 101 dollari al barile. L'Iraq, uno dei componenti dell'Opec, ha visto cadere la sua produzione dei greggio di un terzo a circa 1,4 milioni di barili al giorno. La riapertura dell'oleodotto, secondo le stime di Bloomberg, potrebbe comunque solo parzialmente riequilibrare i numeri pre-guerra. (ats ans)

08:16

Riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi arabi e islamici
Oggi l'Arabia Saudita ospiterà una riunione consultiva dei ministri degli Esteri dei Paesi arabi e islamici. Lo scrive sul suo sito l'agenzia stampa Associated Press. Il ministero degli Esteri saudita ha dichiarato che l'incontro, che si terrà nella capitale Riad, verterà sulle modalità per «sostenere la sicurezza e la stabilità regionale». Gli Stati arabi del Golfo sono stati ripetutamente presi di mira dall'Iran, suscitando l'ira di Teheran, così come degli Stati Uniti e di Israele, per aver scatenato la guerra. (ats ans)

08:15
08:13

«Le conseguenze di questa guerra colpiranno tutto il mondo»
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che le conseguenze della guerra in Medio Oriente «colpiranno tutti» e ha accolto con favore le critiche al conflitto provenienti dai paesi occidentali. «L'ondata di ripercussioni globali è appena iniziata e colpirà tutti, indipendentemente dalla ricchezza, dalla religione o dalla razza», ha scritto ieri sera Araghchi allegando al suo messaggio una copia della lettera di dimissioni dell'alto funzionario antiterrorismo statunitense Joe Kent che ha protestato contro la guerra. «Sempre più voci, tra cui funzionari europei e americani, definiscono ingiusta la guerra contro l'Iran. Anche altri membri della comunità internazionale dovrebbero fare lo stesso», ha aggiunto il ministro. (ats ans)

08:10

Teheran e Mosca denunciano attacco vicino a centrale nucleare
Teheran e Mosca affermano che un attacco ha colpito ieri una zona vicino alla centrale nucleare iraniana di Bushehr, sul Golfo Persico, senza causare rilascio di materiale atomico né feriti. L'amministratore delegato dell'azienda di energia nucleare russa Rosatom, Alexey Likhachev, ha dichiarato - citato dall'agenzia di stampa Tass - che «un attacco ha colpito l'area adiacente all'edificio del servizio di metrologia situato presso il sito della centrale nucleare di Bushehr, in prossimità dell'unità di potenza in funzione. Non ci sono state vittime tra il personale Rosatom. La situazione radioattiva del sito è normale». L'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran (Oeai) ha da parte sua rilasciato una dichiarazione in cui afferma che «non si sono verificati danni economici, tecnici o umani e nessuna parte dell'impianto è stata danneggiata». (ats ans)

08:07
AFPFuoco nei pressi dell'ambasciata USA a Baghdad.
08:06

Nuovo attacco all'ambasciata Usa a Baghdad
Un attacco con drone ha preso di mira stanotte l'ambasciata statunitense a Baghdad, secondo quanto riferito da una fonte della sicurezza e da testimoni. «Un drone ha colpito direttamente l'ambasciata», ha dichiarato la fonte di sicurezza senza specificare se ci siano stati danni. Un secondo funzionario ha aggiunto che il drone è caduto «vicino alla recinzione di sicurezza dell'ambasciata». L'attacco avviene poche ore dopo un altro attacco con droni e razzi contro l'ambasciata Usa nella capitale irachena. (ats ans)

08:00

Sei morti e 24 feriti nei raid aerei israeliani su Beirut
Il Ministero della Salute libanese ha dichiarato che due raid israeliani sul centro di Beirut avvenuti nelle prime ore di oggi hanno ucciso almeno sei persone e ne hanno ferite altre 24, precisando che il bilancio è preliminare. «Sul luogo sono stati recuperati anche resti umani e le loro identità saranno determinate tramite test del dna», si legge nella dichiarazione del dicastero. (ats ans)

07:53

«Colpiti siti iraniani vicino a Hormuz»
Il Comando centrale americano ha annunciato di aver colpito siti lungo la costa iraniana, in prossimità dello Stretto di Hormuz. «Poche ore fa, le forze Usa hanno lanciato diversi proiettili perforanti da 5.000 libbre contro postazioni missilistiche iraniane lungo la costa iraniana vicino allo Stretto di Hormuz», si legge in un post del comando nel quale si spiega che «i missili antinave iraniani presenti in queste postazioni rappresentavano un rischio per la navigazione internazionale nello stretto». (ats ans)

07:49
07:48

Nuovo attacco israeliano su Beirut
Il quartiere Zuqaq al-Blat di Beirut è stato colpito da un nuovo attacco israeliano, secondo quanto comunicano i media libanesi. Una colonna di fumo sovrasta l'area, la seconda della capitale colpita nelle ultime ore.

07:42
07:42

Le due vittime: uomo e donna, sulla settantina
I media israeliani riferiscono che le persone rimaste uccise nel corso del bombardamento iraniano su Ramat Gan sarebbero un uomo e una donna, entrambi sulla settantina. Secondo notizie non confermate ufficialmente sarebbero stati colpiti mentre cercavano di raggiungere un rifugio anti-missile.

07:38

Nessuna vittima negli ultimi attacchi
Gli ultimi attacchi con missili balistici iraniani - che hanno fatto risuonare le sirene di allarme nella parte centrale di Israele e in Cisgiordania - non hanno provocato vittime, riferisce il quotidiano Times of Israel. Tutti i missili sarebbero stati intercettati, secondo le attuali conoscenze dell'esercito di Tel Aviv.

07:34

Intercettato missile diretto contro Dubai
Il sistema di contraerea emiratino ha intercettato un missile iraniano lanciato contro Dubai. Lo conferma il Dubai Media Office. Testimoni raccontano di aver udito un forte boato in cielo, legato alla neutralizzazione del missile.

07:30
07:21
IMAGOLe colonne di fumo dopo il raid israeliano di questa mattina nel centro di Beirut.
06:54

Missili e droni su Tel Aviv, due morti. L'Iran: «Il sangue puro di Larijani sarà vendicato»
La risposta dell'Iran all'uccisione dei suoi leader non si è fatta attendere: droni e missili hanno colpito Tel Aviv, provocando due morti. Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche ha annunciato in un comunicato che gli attacchi sono stati lanciati per vendicare Larijani e gli altri funzionari uccisi, come di vendetta parla anche Il capo dell'esercito iraniano, il generale Amir Hatami. Devastata la stazione ferroviaria di Savidor. Sirene d'allarme anche a Gerusalemme dove frammenti di un missile sono caduti nel cortile di una scuola. Israele intanto prosegue la sua offensiva in Libano: colpito stamane un quartiere centrale di Beirut, dove almeno 6 persone sono state uccise e 24 ferite.

06:43
AFP