Perché c'era un uomo in bici con un orsacchiotto gigante?

L'hanno notato in molti e non era chiaro cosa stesse facendo: noi siamo riusciti a svelare l'arcano.
L'hanno notato in molti e non era chiaro cosa stesse facendo: noi siamo riusciti a svelare l'arcano.
LOCARNO - Non è sfuggita ad alcuni lettori la presenza sulle strade del Locarnese di una scena particolare: un uomo con un cappello Fedora in sella a una bicicletta, che trasportava sul portapacchi un orsacchiotto di peluche extralarge, di uno sgargiante color arancione. Inoltre, il pupazzone aveva appiccicato sulla schiena un foglio con una scritta.
Incrociandolo velocemente, molti non sono riusciti a leggere quelle parole. Di cosa si trattava? Quale messaggio stava comunicando lo sconosciuto?
Ci siamo attivati e l'arcano è stato svelato: l'uomo in bici è Stefano Losa, 40enne musicista e compositore di Tenero, che ha scelto questa singolare forma di promozione per promuovere lo spettacolo "Mente aperta", del quale ha curato sia la drammaturgia sia la parte musicale e che andrà in scena giovedì 2 aprile alle ore 20 presso l'Oratorio San Giovanni Bosco di Minusio.
"Mente aperta" è uno spettacolo dedicato alla crescita personale e alla natura. Un'altra tematica forte è quella dell'inclusione. Ma cosa rappresenta l'orsacchiotto arancione? «Volevo prendere come simbolo dello spettacolo un animale il cui colore non è visibile in natura. Un colore che porta visibilità sul tema del rispetto dell'ambiente», ha spiegato Losa una volta raggiuntolo a Locarno.
È attiva la prevendita dei biglietti, ci spiega, all'indirizzo e-mail soek.sound@gmail.com oppure al numero di telefono 079 590 01 92.





