Il figlio di Khamenei eletto nuova Guida Suprema

È stato scelto dall'assemblea degli Esperti iraniana su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie.
L'Iran ha una nuova Guida Suprema. L'Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto questa sera il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie. Lo riporta Iran International, citando fonti informate.
Nel frattempo, Trump non sembra intenzionato a tirare il freno a mano. Il presidente americano avverte l'Iran che il tempo dei colloqui è scaduto e si prepara a una lunga campagna militare.
Lettera di Trump al Congresso: «L'attacco all'Iran per eliminare attività maligne
Donald Trump ha presentato una lettera al Congresso per giustificare l'attacco all'Iran alla vigilia del voto domani al Senato e giovedì alla Camera, di una risoluzione sui poteri di guerra. Nella lettera il presidente americano sostiene che l'obiettivo dell'operazione è "neutralizzare le attività maligne dell'Iran" senza specificare quali. Trump ha dichiarato di aver ordinato l'attacco "per promuovere gli interessi nazionali americani, tra cui la garanzia del libero flusso del commercio marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, ed eliminare l'Iran come minaccia globale nonchè difendere i nostri alleati come Israele".
La lettera afferma, inoltre, che l'operazione ha come obiettivo l'arsenale missilistico, il programma nucleare e la marina iraniani. Il messaggio al Congresso non fa alcun riferimento ai piani per rovesciare la leadership di Teheran.
«Bisogna rispettare le norme internazionali»
Il Primo ministro canadese Mark Carney ha esortato "tutte le parti" coinvolte nel conflitto scatenato dagli attacchi Usa-Israele contro l'Iran a rispettare le regole di ingaggio internazionali. Intervenendo a Sydney, Carney ha dichiarato: "Il Canada ribadisce che il diritto internazionale vincola tutti i belligeranti". "Imploriamo tutte le parti, compresi Stati Uniti e Israele, di rispettare le regole di ingaggio internazionale", ha affermato, aggiungendo: "Il Canada chiede una rapida de-escalation delle ostilità ed è pronto a contribuire al raggiungimento di questo obiettivo". (ANSA-AFP).
Imago
brknews
brknewsPrimi arrivi a Zurigo
Questa sera all'aeroporto di Zurigo sono atterrati i primi voli in provenienza dal Medio Oriente dove diversi passeggeri sono rimasti bloccato dopo l'escalation della guerra.
Imago Il figlio di Khamenei eletto nuova Guida Suprema
L'Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, come nuova Guida Suprema, su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie. Lo riporta Iran International citando fonti informate. La notizia è ripresa anche da Haaretz. (ats ans)
Khamenei sarà sepolto a Mashhad, la sua città natale
L'ayatollah Ali Khamenei, leader supremo dell'Iran ucciso sabato nei raid di Stati Uniti e Israele, sarà sepolto a Mashhad, sua città natale: lo riferisce l'agenzia Fars, citata dai media internazionali.
La stessa Fars precisa che la cerimonia funebre per Khamenei, prevista a Teheran, è in fase di programmazione e che data e ora devono ancora essere annunciati. È previsto che la salma sia trasferita a Mashhad dopo il funerale.
Nella città di Mashhad è sepolto anche il padre di Khamenei, nel santuario dell'Imam Reza. Prima della sepoltura di Khamenei, verrà organizzata una "grande cerimonia d'addio" a Teheran, hanno precisato i Guardiani della Rivoluzione sul loro canale Telegram, senza svelare i dettagli né la data di questo raduno popolare.
CNN: «A fuoco il consolato USA a Dubai»
L'incendio vicino al consolato USA di Dubai è stato provocato da un attacco con un drone. Lo fanno sapere le autorità locali, all'indomani dell'attacco con droni sull'ambasciata di Riad.
"Le autorità di Dubai hanno confermato che un incendio causato da un incidente con un drone vicino al consolato USA è stato contenuto con successo", scrive l'ufficio stampa dell'emirato di Dubai su X. "Le squadre di soccorso sono intervenute immediatamente. Non è stato segnalato alcun ferito", aggiunge
Trump: «Se necessario scortiamo le petroliere nello stretto di Hormuz»
Donald Trump annuncia che "se sarà necessario gli Stati Uniti scorteranno tutte le petroliere nello stretto di Hormuz". In un post su Truth il presidente americano ha ordinato, "con effetto immediato", "allo United States Development Finance Corporation di fornire, a un prezzo molto ragionevole, un'assicurazione contro i rischi politici e garanzie per la sicurezza finanziaria di tutto il commercio marittimo in particolare energetico, che attraversa il Golfo".
IDF: «Ucciso il responsabile delle attività in Libano della Forza Quds»
L'esercito israeliano ha affermato di aver ucciso il comandante in carica del Corpo d'Armata Libanese della Forza Quds iraniana in un attacco a Teheran. Lo scrive l'IDF sul suo canale Telegram.
Secondo l'esercito, Daoud Ali Zadeh era il comandante iraniano di grado più alto responsabile delle attività iraniane in Libano. Il Corpo d'Armata Libanese funge da collegamento tra la leadership di Hezbollah e l'Iran, ha aggiunto. La Forza Quds iraniana si concentra su operazioni speciali al di fuori del territorio iraniano.
Il portavoce dell'IDF ha confermato di avere ucciso a Teheran in un bombardamento Daoud Ali Zadeh, comandante della divisione libanese delle Forze Quds. "Ali Zadeh è responsabile degli attacchi di Hezbollah contro Israele. Israele non permetterà a elementi iraniani che impediscono la ripresa del Libano e rafforzano Hezbollah di stabilirsi in Libano'', afferma l'IDF nella nota.
Forze GB abbattono droni sui cieli di Giordania e Iraq
I jet britannici della Raf hanno abbattuto droni nei cieli della Giordania, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa del Regno Unito. I velivoli sono stati supportati da un aereo cisterna Voyager. Inoltre, un'unità anti-drone britannica ha "neutralizzato" altri droni nello spazio aereo iracheno nell'ambito di quella che il premier Keir Starmer ha definito come l'azione difensiva di Londra a sostegno degli alleati nel mirino della reazione dell'Iran. (ats ans)
Gli Emirati valutano attacchi a siti missilistici iraniani
Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando di attaccare i siti missilistici iraniani per fermare i raid di Teheran contro il Paese. Lo scrive Axios citando due fonti a conoscenza della questione, sottolineando che un attacco degli Emirati contro l'Iran sarebbe senza precedenti. Gli Emirati sono stati il Paese più attaccato dall'Iran dall'inizio della guerra, persino più di Israele. Il Paese «sta valutando l'adozione di misure difensive attive contro l'Iran. Sebbene non siano coinvolti in alcun modo nella guerra, gli Emirati hanno comunque subito 800 colpi», ha affermato una fonte a conoscenza delle discussioni politiche emiratine. Il fatto che gli Emirati prendano in considerazione un attacco riflette l'enorme rabbia dei Paesi del Golfo per gli attacchi iraniani che hanno preso di mira infrastrutture civili e impianti petroliferi e del gas. In precedenza il ministero della difesa «si era riservato il pieno diritto di rispondere a questa escalation e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere il proprio territorio, i propri cittadini e residenti». (ats ans)
Governo libanese: 40 uccisi e 214 feriti da Israele in 48 ore
Sono 40 le persone uccise in Libano e 214 quelle ferite nei raid israeliani da quando sono riprese le ostilità aperte tra Israele e Hezbollah all'alba di ieri. Lo riferisce l'Unità di crisi del consiglio dei ministri libanese citata dall'agenzia governativa di notizie Nna. Dopo 48 ore di raid aerei israeliani nel Paese, sono circa 50mila gli sfollati, sempre stando alla stessa fonte. Circa 10mila profughi siriani presenti in Libano sono invece rientrati nel loro Paese di origine, riferisce dal canto suo l'agenzia governativa siriana Sana. In Libano dal 2011 a oggi si sono rifugiati più di un milione di profughi. Per tutto il 2025 erano tornati in Siria circa 500mila. (ats ans)
Trump: «Pahlavi è un'opzione, ma la scelta migliore potrebbe essere un'altra»
Nel suo intervento non sono mancati riferimenti a chi potrebbe essere la nuova guida dell'Iran. L'erede dell'ultimo scià, Reza Pahlavi, «potrebbe essere un'opzione», ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti. Tuttavia «ci sono persone che sono già lì, più moderate e popolari»: potrebbero essere una scelta migliore. E su Pahlavi ha aggiunto: «Sembra una persona gentile», ma ritiene non sia realistico.
Qatar: «Non siamo in campagna contro Iran, esercitiamo autodifesa»
«Il Qatar non ha preso parte alla campagna contro l'Iran. Stiamo esercitando il nostro diritto di autodifesa e dissuadendo gli attacchi iraniani contro il nostro Paese». Lo ha scritto il portavoce del ministero degli esteri di Doha Majed al Ansari sull'account ufficiale X del ministero, invitando i media «a utilizzare fonti qatariote credibili quando riferiscono notizie sul suo Paese». (ats ans)
Il governo tedesco si attiva per rimpatriare i tedeschi vulnerabili
L'operazione di rimpatrio dei tedeschi bloccati in Medio Oriente, organizzata dal governo tedesco, sarà avviata domani. Lo ha annunciato il ministro degli esteri Johann Wadephul, in un'intervista alla Welt. I voli charter incaricati dall'esecutivo Merz saranno inviati domani in Arabia Saudita e in Oman per portare nella Repubblica federale innanzitutto il gruppo dei "vulnerabili". «Il governo vuole evacuare innanzitutto ci ha più bisogno di protezione. Per tutti gli altri bisogna aspettare trasporti regolari», ha spiegato Wadephul. Lufthansa ha fatto sapere che nella notte fra mercoledì e giovedì porterà a casa bambini, persone in stato di infermità e donne incinte a bordo di un aereo da 279 posti. Secondo l'associazione federale dei viaggi sarebbero almeno 30'000 i tedeschi rimasti bloccati nella regione a causa della guerra. I voli commerciali sono però ripresi da oggi: con il primo targato Emirates da Dubai a Francoforte. E altri due sono attesi a Monaco, da Dubai e Muscat. (ats ans)
Ancora 4800 svizzeri bloccati in Medio Oriente
Circa 4800 turisti svizzeri sono tuttora bloccati in Medio Oriente al quarto giorno dell'offensiva israeliano-statunitense contro l'Iran. Le persone registrate sull'applicazione ad hoc del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) continuano a sperare di poter prendere uno dei pochi voli commerciali disponibili. «Alcune decine di cittadini svizzeri hanno potuto lasciare la regione con voli commerciali, ma occorre avere pazienza e aspettarsi che lo spazio aereo rimanga chiuso ancora per un po'. Stiamo collaborando intensamente con Swiss per trovare soluzioni», ha indicato oggi Marianne Jenni, direttrice della Direzione consolare (DC) presso il DFAE, durante una conferenza stampa improvvisata davanti a Palazzo federale. La Confederazione opera anche nell'ambito di un gruppo internazionale per aiutare i viaggiatori bloccati. Il DFAE mette a loro disposizione la app Travel Admin, sulla quale possono registrarsi per un volo, nonché una linea telefonica. Li invita ad ascoltare in via prioritaria le raccomandazioni delle autorità locali. I turisti possono anche rivolgersi alle rappresentanze elvetiche in loco. (ats)
Giornata da profondo rosso sui mercati azionari
La borsa svizzera chiude in forte ribasso una giornata assai difficile: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 13'404,93 punti, in flessione del 3,10% rispetto a ieri. Si è trattato della peggior seduta dall'aprile dell'anno scorso, i tempi delle turbolenze legate ai dazi americani.
Non va meglio sui mercati azionari del Vecchio Continente: la borsa peggiore è stata quella di Madrid, che ha chiuso con un crollo del 4,6%, seguita da Milano (-3,9%), Francoforte (-3,5%), Parigi (-3,4%), Londra (-2,7%) e Amsterdam (-2,5%).
La pesantissima giornata sui mercati internazionali porta a una chiusura peggiore della prima seduta di apertura dopo l'attacco di USA e Israele all'Iran e a un calo del 3,1% dell'indice Stoxx 600, che raggruppa i principali titoli quotati sui mercati azionari europei, uno scivolone che ha causato a una perdita di capitalizzazione di 565 miliardi di euro (515 miliardi di franchi al cambio attuale). Solo con i titoli maggiori, le borse del Vecchio Continente in due giornate hanno "bruciato" un totale di 879 miliardi di euro. (ats ans)
AFP / ANDREW CABALLERO-REYNOLDSTrump con Merz nello Studio Ovale: «Distrutta Marina, Aviazione e difese aeree»
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha incontrato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nello studio Ovale. Si tratta del primo leader straniero che formalmente incontra Trump da quando è iniziata l'operazione in Iran. La Germania, lo ricordiamo, non partecipa direttamente agli attacchi e anche i restanti leader europei sono rimasti in gran parte marginali all'intervento, Trump ha però parlato di alcuni Paesi «più amici» e «meno amici»: la Germania si colloca tra i primi; Spagna e Regno Unito tra i secondi, tanto da venire ripetutamente attaccati nel suo discorso. «Abbiamo il diritto di bloccare tutti gli affare che gli Stati Uniti intrattengono con la Spagna». E ancora: «Non abbiamo a che fare con Churchill», riferendosi alla Gran Bretagna.
Trump nega che sia stato Israele e Netanyahu a forzare la mano, «al massimo sarei stato io a forzare la loro», ripete per due volte. Riferisce poi che «quasi tutto è stato distrutto» in riferimento a marina, aeronautica e sistemi antiaerei iraniani. Merz dal canto ha dichiarato: «Siamo sulla stessa lunghezza d'onda per quanto riguarda l'eliminazione di questo terribile regime di Teheran». E poi rispondendo a una domanda della stampa ha dichiarato «che l'aumento dei prezzi del petrolio a causa della guerra sta danneggiando l'economia globale e rappresenta un motivo per cercare di porre rapidamente fine alla guerra». Nel discorso di Trump non sono mancante frecciatine a Biden e all'Ucraina.
La Gran Bretagna invia nave ed elicotteri anti-drone in difesa di Cipro
Il Regno Unito è pienamente impegnato «a difendere la sicurezza di Cipro e del personale britannico» schierato nella base militare della Raf di Akrotiri, finita nel mirino della risposta iraniana agli attacchi di USA e Israele. Lo ha detto il premier Keir Starmer al presidente cipriota, Nikos Christodoulidis, in una telefonata di cui dà conto Downing Street, formalizzando la decisione del suo governo d'inviare «nella regione elicotteri con capacità anti-drone» e la nave militare Dragon della Royal Navy. «Noi agiremo sempre nell'interesse del Regno Unito e dei nostri alleati», ha sottolineato Starmer. (ats ans)
Mosca critica il video diffuso dalla Casa Bianca
La portavoce del ministero degli esteri russo, Maria Zakharova, ha criticato la Casa Bianca per aver pubblicato il video, sottolineando che ciò avviene mentre nella Repubblica islamica sono in corso i funerali dei bambini uccisi dagli stessi raid. «Insieme alla pubblicazione di materiale video e foto su come i bambini vengono sepolti in Iran, è apparso un video della Casa Bianca che mostrava attacchi di bombardieri sulle note della popolare Macarena», ha ricordato Zakharova, intervenendo all'emittente RBK. «Questo, ovviamente, non è più cinismo o doppi standard. È di questo che ha parlato oggi il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov durante la sua conferenza stampa: fino a che punto sono disposti ad arrivare?», ha aggiunto la portavoce. Il 28 febbraio, le autorità iraniane hanno riferito che Stati Uniti e Israele hanno colpito una scuola elementare femminile nella città di Minab, nell'Iran meridionale. Secondo il conteggio dell'agenzia russa TASS, il bilancio delle vittime è di 165 persone, per lo più studentesse, genitori e insegnanti, 95 persone sono rimaste ferite. (ats ans)
OPERATION EPIC FURY:
— The White House (@WhiteHouse) March 3, 2026
1. Destroy the Iranian regime's missiles
2. Annihilate their Navy
3. Ensure their terrorist proxies can no longer destabilize the world
4. Ensure Iran can NEVER obtain a nuclear weapon
America will win. The terrorist Iranian regime will be defeated. pic.twitter.com/OxirjXAgGH
@whitehouse OPERATION EPIC FURY
♬ original sound - The White House
USA: video dei raid in Iran con la Macarena in sottofondo
Sull'account ufficiale della Casa Bianca è comparso un video in cui si vedono alcuni momenti dell'operazione "Epic fury" contro l'Iran con una musica in sottofondo che richiama le prime note della celebre hit del 1993 "Macarena". Nel reel di pochi secondi si vedono i caccia militari decollare e sganciare bombe su Teheran, al rallentatore. La maggior parte dei commenti ironizza sulla scelta musicale. «Non posso credere che la Macarena è diventata la colonna sonora della Terza Guerra Mondiale», scrive un utente. (ats ans)
Pasdaran, se raid proseguono colpiremo tutti i centri economici
Se la campagna di bombardamenti contro l'Iran da parte di Stati Uniti e Israele continuerà, porterà a ritorsioni contro «tutti i centri economici» in Medio Oriente. Lo ha affermato il generale delle Guardie della Rivoluzione Ebrahim Jabbari. «Stiamo dicendo al nemico che se decide di colpire i nostri centri principali, colpiremo tutti i centri economici della regione», ha dichiarato il generale. «Abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz. Attualmente, il prezzo del petrolio è superiore a 80 dollari e presto raggiungerà i 200 dollari», ha aggiunto citato dall'agenzia Isna. (ats ans)
Iran: «Berna ha le capacità di svolgere un ruolo costruttivo»
L'Iran plaude alla reazione «più forte» della Svizzera rispetto a quella degli altri paesi europei dopo i bombardamenti statunitensi e israeliani. Berna ha le «capacità» e il «potenziale» per svolgere un «ruolo costruttivo», secondo l'ambasciatore iraniano all'Onu a Ginevra. «Altri paesi europei hanno perso» questa possibilità, mentre «la Svizzera continua a svolgere un ruolo costruttivo» come ha sempre fatto, ha detto Ali Bahreini ai corrispondenti accreditati presso l'Onu a Ginevra (ACANU). Pur rappresentando gli interessi americani in Iran, essa ha contribuito «positivamente» ospitando ancora recentemente i negoziati indiretti tra i due paesi a Cologny (GE), ha aggiunto. Già sabato, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si era detto «profondamente preoccupato» per gli attacchi contro l'Iran. Dopo le rappresaglie iraniane, il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha poi affermato che tutte le parti devono «proteggere i civili e le infrastrutture civili, disinnescare immediatamente il conflitto e tornare alla diplomazia». Berna - secondo Parmelin - si è detta pronta a compiere ulteriori sforzi per negoziati. Ma Teheran esclude che questi abbiano luogo finché la guerra continua. (ats)
L'Arabia Saudita probabilmente attaccherà l'Iran
Israele si sta preparando all'eventualità che l'Arabia Saudita si unisca agli attacchi contro l'Iran. Un alto funzionario di Gerusalemme ha dichiarato alla TV pubblica Kan: «Non abbiamo dubbi che Riad attaccherà presto Teheran, dopo essere stata attaccata ieri». Due droni hanno colpito ieri sera l'ambasciata statunitense nella capitale saudita provocando un'esplosione e, in seguito, un incendio e danni all'edificio. Questa mattina, in seguito all'attacco all'ambasciata, il Dipartimento di Stato americano ha ordinato ai dipendenti governativi non impegnati in situazioni di emergenza in Bahrein, Iraq ed Emirati Arabi Uniti di lasciare il Paese con le proprie famiglie, in linea con un ordine analogo precedentemente emesso per i dipendenti in Arabia Saudita, Giordania e Israele. Contemporaneamente, l'ambasciata statunitense in Kuwait ha annunciato la sua chiusura fino a nuovo avviso. Il canale saudita Al-Hadath ha riferito questa mattina che dall'inizio dei combattimenti sabato scorso, l'Iran ha lanciato 450 missili e 1'140 droni verso gli Stati del Golfo. Finora l'Iran ha attaccato diversi paesi del Golfo Persico, tra cui Emirati Arabi Uniti, Oman, Qatar, Bahrein e Kuwait. Sono stati segnalati anche attacchi alla regione autonoma curda in Iraq. (ats ans)
Swiss cancella i voli per Dubai fino al 6 marzo
Dopo Tel Aviv, la compagnia aerea Swiss cancella anche i voli per Dubai. La misura resterà in vigore fino al 6 marzo compreso, come comunicato martedì dalla compagnia aerea. I voli per Tel Aviv sono sospesi fino all'8 marzo. Swiss è consapevole che molti viaggiatori nei Paesi del Golfo sperano attualmente di poter lasciare il Paese, si legge nel comunicato. Per la compagnia aerea, tuttavia, la sicurezza dei propri equipaggi e passeggeri ha la massima priorità. Pertanto, fino al 6 marzo sarà evitato lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti e di Cipro. Fino all'8 marzo gli spazi aerei di Israele, Giordania, Dammam in Arabia Saudita, Libano, Iran, Iraq, Bahrein, Kuwait e Qatar. Molti di questi spazi aerei sono comunque attualmente chiusi in generale. La situazione viene costantemente monitorata e non appena le condizioni di sicurezza la consentiranno, i voli saranno ripresi.
Inoltre, secondo il comunicato, Swiss sta valutando se siano possibili opzioni di volo alternative. A tal fine, tuttavia, è necessaria la collaborazione delle autorità locali. Lunedì altri paesi hanno annunciato operazioni di rimpatrio: l'Italia ha evacuato 127 cittadini dal Medio Oriente con un volo charter. Il volo è partito dalla capitale dell'Oman, Muscat, in direzione della patria, come comunicato dal Ministero degli Esteri a Roma. La Germania ha annunciato l'invio di aerei di linea a Riad e Muscat per riportare a casa bambini, malati e donne incinte. Persino l'Austria e la Repubblica Ceca hanno avviato operazioni di rimpatrio. (sda)
Iran: «Continueremo a rispondere fino alla fine dell'aggressione»
L'Iran continuerà a rispondere «fino al punto in cui l'aggressione sarà fermata». Lo ha affermato l'ambasciatore dell'Iran presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahreini, parlando con i giornalisti dell'azione militare dell'Iran contro Israele e gli Stati Uniti. «Se una base in un Paese vicino venisse utilizzata per attaccare e invadere altri Paesi, si tratterebbe di un obiettivo legittimo», ha aggiunto l'ambasciatore, come riferisce Al Jazeera. (ats ans)
Imago / Anadolu AgencyUNESCO: «Danneggiato Palazzo Golestan a Teheran»
Palazzo Golestan di Teheran, uno dei più antichi monumenti della capitale iraniana e sito patrimonio mondiale dell'UNESCO, è stato danneggiato lunedì in seguito ai raid sulla città. Lo rende noto l'UNESCO in una nota stampa, in cui viene specificato che i danni sarebbero stati causati dai detriti e dall'onda d'urto provocati da un attacco aereo. Si legge inoltre che «l'Organizzazione ha comunicato a tutte le parti interessate le coordinate geografiche dei siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale e di quelli di importanza nazionale, al fine di evitare potenziali danni». Ricorda inoltre che «i beni culturali sono protetti dal diritto internazionale e dalla Convenzione dell'Aia del 1954 in caso di conflitto armato, nonché dalla Convenzione del 1972 sulla protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale.
Borsa: Wall Street apre negativa
Il Dow Jones lascia l'1,72% a 48'062,97 punti, il Nasdaq cede l'1,81% a 22'337,75 punti e l'S&P 500 perde l'1,54% a 6775,38 punti. (ats ans)
Iran: colpita la sede dell'organismo che eleggerà la nuova Guida suprema
Gli attacchi israeliani e statunitensi hanno colpito l'edificio dell'organismo che eleggerà la nuova guida suprema dell'Iran. Lo riferiscono i media iraniani. La sede dell'Assemblea degli Esperti a Qom è stata colpita da un attacco missilistico, ha dichiarato l'agenzia di stampa Tasnim, precisando che ieri sera anche la sede dell'Assemblea degli Esperti a Teheran era stata presa di mira da aerei statunitensi e israeliani. Canali Telegram segnalano morti e feriti tra alcuni membri dell'Assemblea, senza che tuttavia vi siano conferme ufficiali al riguardo. L'Assemblea degli Esperti è l'organo della Repubblica islamica designato per eleggere la Guida Suprema. I membri hanno il compito di eleggere il prossimo leader, dopo la morte di Ali Khamenei negli attacchi di sabato, e hanno tenuto riunioni a tal fine. (ats akr)
La Gran Bretagna annuncia voli speciali per evacuare i connazionali
Il governo di Keir Starmer ha annunciato l'invio di aerei charter nel Golfo nell'ambito dell'evacuazione di quei cittadini britannici desiderosi di allontanarsi dai Paesi arabi più esposti alla reazione militare scatenata dall'Iran in risposta agli attacchi subiti da USA e Israele. Lo ha confermato alla Camera dei Comuni la ministra degli Esteri, Yvette Cooper, rispondendo alle interrogazioni dei deputati nell'ambito di un aggiornamento sulla situazione in questo fronte di guerra. Ieri è arrivato a Londra un primo aereo con a bordo persone rimpatriate dagli Emirati Arabi Uniti. Mentre per «i prossimi giorni» è previsto un volo speciale da Muscat, in Oman, organizzato dall'esecutivo, ha detto Cooper. La titolare del Foreign Office ha aggiunto che il governo sta lavorando con varie compagnie per garantire in primis la partenza di connazionali «più vulnerabili». E ha invitato tutti i cittadini britannici a tenersi in contatto con le autorità consolari e con il sito del ministero per aggiornarsi sulle possibilità di partenza, sugli avvisi di viaggio, sulle indicazioni di sicurezza per chi resta. Ieri il premier Starmer ha stimato in 300'000 il numero dei britannici - turisti o residenti - sparsi nel Medio Oriente. Mentre Cooper ha precisato oggi che nei Paesi della regione più sotto tiro sono al momento circa 130'000 i cittadini i quali hanno registrato la loro presenza. (ats ans)
Israele: «Colpiti civili con bombe a grappolo»
La polizia israeliana riferisce che nell'ultimo attacco missilistico iraniano alcuni impatti nel centro di Israele sono stati causati da submunizioni provenienti dalla testata di una bomba a grappolo. «Gli impatti hanno causato feriti tra i civili e danni», ha detto il comandante della polizia di Tel Aviv, Haim Sargaroff. Le forze di difesa israeliane (IDF), poco prima dell'ultima ondata di missili sul centro dello Stato ebraico, hanno confermato che Teheran sta utilizzando bombe a grappolo contro i civili in Israele. (ats ans)
Netanyahu: Iran azione rapida, aprirà strada a pace con Paesi arabi
«Non sarà una guerra infinita. Il regime terroristico è al punto più debole da quando ha strappato l'Iran al suo coraggioso popolo 47 anni fa. Sarà un'azione rapida e decisiva», ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un'intervista rilasciata a Fox News. «Penso che questo aprirà la strada a molti trattati di pace con altri Paesi arabi e musulmani. L'Arabia Saudita avrà molto da guadagnare», ha proseguito Netanyahu. «Tutti questi Paesi sono minacciati dall'Iran, vogliono che il regime cada, anche se non lo dicono pubblicamente. Se l'Iran viene rimosso, è un grande vantaggio per Riad e per questi altri Paesi», ha sottolineato il premier. (ats ans)
AFP
AFPCancellati oltre 12'300 voli per la guerra in Medio Oriente
Le compagnie aeree di tutto il mondo stanno sospendendo più voli verso ulteriori destinazioni in Medio Oriente, un quanto l'entità della guerra si espande durante il suo quarto giorno.
Le interruzioni, a partire dal primo attacco di ritorsione dell'Iran, si stanno diffondendo nella regione, portando alla cancellazione di oltre 12'300 voli, inclusi quelli presso i principali hub di transito come Dubai e Doha. Lo riferisce Bloomberg che cita i dati di Flightradar24.
Ad esempio KLM ha sospeso il resto dei suoi voli per la stagione invernale da e per Tel Aviv, a partire da domenica. Ha anche interrotto i voli da e per Dammam e Riad, in Arabia Saudita, e Dubai fino al 9 marzo.
British Airways ha cancellato i voli per Amman, Abu Dhabi, Bahrain, Dubai, Doha e Tel Aviv almeno fino a martedì. Tutte le compagnie del gruppo Lufthansa - inclusa Swiss - hanno sospeso i voli per Tel Aviv, Beirut, Amman (Giordania), Erbil (Iraq), Dammam (Arabia Saudita) e Teheran fino all'8 marzo.
Il gruppo ha anche deciso di non utilizzare lo spazio aereo sopra Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrain, Dammam e Iran fino all'8 marzo. I voli da e per Dubai sono sospesi fino al 4 marzo, e lo spazio aereo sugli Emirati Arabi Uniti non sarà utilizzato durante lo stesso periodo. (ats)
Gli USA: «Attacco imminente nell'est dell'Arabia Saudita»
L'ambasciata statunitense a Riad ha avvertito di un imminente attacco nell'Arabia Saudita orientale. Intanto l'Arabia Saudita ha dichiarato di aver condannato "nei termini più forti" l'attacco iraniano che all'alba ha preso di mira l'ambasciata statunitense a Riad. In una dichiarazione, il ministero degli esteri saudita ha criticato "l'attacco codardo e ingiustificato" e sottolinea che il raid è avvenuto nonostante abbia chiarito che "non consentirà l'uso del suo spazio aereo e territorio per colpire l'Iran". Dunque, "il regno ribadisce il suo pieno diritto ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere la propria sicurezza, l'integrità territoriale, i propri cittadini compresa la possibilità di rispondere a un'aggressione". (ats)
«Ahmadinejad è vivo»
Iran International, media di opposizione basato a Londra, ha affermato che l'ex presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad è sopravvissuto a un tentativo di uccisione nei giorni scorsi. Secondo quanto hanno riferito fonti informate sulla situazione, Ahmadinejad non ha subito danni a causa dell'attacco, è vivo ed è stato trasferito in un luogo sicuro. Tra sabato e domenica, durante gli attacchi di Stati Uniti e Israele, alcuni media iraniani avevano sostenuto che l'ex presidente fosse morto durante i raid mentre altri non avevano confermato la notizia. (ats)
Forti esplosioni a Teheran
Forti esplosioni risuonano a Teheran. Lo riferiscono i giornalisti dell'AFP nella capitale iraniana. L'aeronautica militare israeliana ha annunciato dal canto suo di aver colpito poco fa a Teheran un "alto comandante del regime terroristico iraniano", riporta il "Times of Israel". (ats)
Tre morti e 68 feriti negli Emirati
Tre persone sono state uccise e 68 ferite negli Emirati Arabi Uniti a causa di attacchi iraniani, ha affermato il portavoce del ministero della difesa degli Emirati Arabi Uniti, citato da al-Jazeera. Intanto l'esercito iraniano ha dichiarato oggi di aver attaccato zone militari israeliane e basi aeree statunitensi nei paesi della regione, utilizzando missili e droni da questa mattina. "Anche la base aerea di al-Udeid in Qatar è stata presa di mira", si legge in una nota dell'esercito, citata dall'IRNA. In mattinata sono state udite delle esplosioni nelle capitali del Qatar, Doha, e del Bahrein, Manama, secondo quanto riferito da giornalisti dell'AFP.
In Oman un drone si è schiantato vicino al porto di Salalah, nel sud, mentre altri due sono stati intercettati. Preso di mira da diversi droni anche il porto di Duqm, uno ha colpito un serbatoio di carburante, riporta l'agenzia di stampa statale, ripresa dai media internazionali. (ats ans afp)
NYT: Trump voleva l'attacco già venerdì
Gli Stati Uniti e Israele avevano inizialmente intenzione di attaccare l'Iran venerdì sera, colpendo Teheran col favore delle tenebre, ma hanno rimandato i primi attacchi a sabato mattina dopo aver ricevuto informazioni di intelligence che hanno permesso l'eliminazione del leader supremo Ali Khamenei. Lo riporta il "New York Times". «La tempistica è stata determinata da un notevole colpo di intelligence. La CIA, che aveva seguito da vicino i movimenti dell'ayatollah Khamenei, ha appreso che la Guida suprema aveva intenzione di recarsi nel suo complesso residenziale nel centro di Teheran sabato mattina», scrive il quotidiano dela Grande Mela. «Anche alti dirigenti civili e militari iraniani si sarebbero dovuti riunire nello stesso luogo, alla stessa ora», aggiunge il giornale. «La CIA ha passato l'intelligence agli israeliani e i leader di entrambi i paesi hanno deciso di dare il via alla guerra con un audace attacco 'decapitante' in pieno giorno». Sebbene ci fossero ampi indizi che gli americani stessero preparando un possibile assalto, gli iraniani ritenevano improbabile che un attacco avvenisse in pieno giorno, secondo quattro funzionari iraniani citati dal quotidiano newyorchese. L'ayatollah Khamenei ha dichiarato a un gruppo ristretto di persone che, in caso di guerra, avrebbe preferito rimanere al suo posto e diventare un martire piuttosto che essere giudicato dalla storia come un leader che si era nascosto, secondo i funzionari. Si trovava nel suo ufficio, in un'altra parte del complesso, mentre i vertici si riunivano. Chiese di essere informato al termine della stessa riunione. I missili hanno colpito poco dopo l'inizio. (ats ans)
L'ONU chiede un'inchiesta sull'attacco alla scuola femminile
L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) ha esortato le forze responsabili dell'attacco a una scuola femminile in Iran a indagare e a condividere le proprie opinioni sull'"orribile" incidente. Lo riporta Reuters sul suo sito. «L'Alto Commissario (Volker Türk) chiede un'indagine rapida, imparziale e approfondita sulle circostanze dell'attacco. L'onere delle indagini ricade sulle forze che hanno perpetrato l'attacco», ha dichiarato Ravina Shamdasani, portavoce dell'OHCHR. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che le forze statunitensi «non avrebbero preso di mira deliberatamente una scuola», dopo che i media statali iraniani hanno riferito che oltre 160 persone sono state uccise nel primo giorno degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran, sabato. (ats ans)
Iran, pasdaran: «Apriremo altre porte dell'inferno»
«Le Guardie rivoluzionarie apriranno sempre più le porte dell'inferno agli Stati Uniti e a Israele, momento dopo momento», ha avvertito oggi Mohammad Ali Naeini, membro delle Guardie rivoluzionarie iraniane, i pasdaran. «I nostri attacchi continueranno a punire i nemici e non permetteremo loro nemmeno un momento di tregua», ha aggiunto, secondo quanto riportato dalla tv di Stato iraniana. (ats)
Celebrati i funerali di 165 persone
L'Iran ha celebrato una cerimonia funebre di massa per 165 persone, tra cui alunne uccise in un attacco a una scuola elementare femminile nella città meridionale di Minab. Lo riporta al-Jazeera.
La televisione di Stato iraniana ha mostrato migliaia di persone che riempivano una piazza pubblica. Dal palco, una donna che ha dichiarato di essere la madre di "Atena" ha mostrato un'immagine stampata di ritratti che ha definito «un documento dei crimini americani». La folla è esplosa in cori di "Morte all'America", "Morte a Israele" e "Nessuna resa". I media statali iraniani hanno accusato Israele di aver preso di mira la scuola. Un portavoce militare israeliano ha dichiarato domenica di non essere a conoscenza di alcun attacco israeliano o statunitense nella zona. (ats)
Gli impatti economici di una guerra prolungata
Una guerra prolungata in Iran può causare una «impennata sostanziale» dell'inflazione e una «caduta improvvisa» dell'economia: un impatto che «sarebbe amplificato se si accompagnasse a una rivalutazione del rischio sui mercati finanziari». Lo dice in un'intervista al Financial Times Philip Lane, capo economista della Banca centrale europea (Bce).
L'istituto «monitorerà attentamente gli sviluppi», e gli impatti economici dipenderanno «dall'ampiezza e dalla durata del conflitto», ha assicurato. Il 56enne ha citato un'analisi degli scenari pubblicata dalla Bce nel dicembre 2023. Nell'analisi, la Bce aveve simulato uno scenario in cui un terzo del petrolio e del gas in transito nello Stretto di Hormuz venisse interrotto. In tale situazione, gli economisti stimavano che i prezzi del petrolio, che all'epoca si attestavano intorno agli 80 dollari al barile, sarebbero aumentati di oltre il 50%, raggiungendo circa 130 dollari al barile. Secondo le loro proiezioni, la crescita nell'area dell'euro sarebbe risultata inferiore di 0,6 punti percentuali nell'anno successivo, mentre l'inflazione sarebbe salita di oltre 0,8 punti. (ats)
Teheran agli europei: «Non unitevi a USA e Israele»
In una dichiarazione rilasciata oggi, il ministero degli esteri iraniano ha avvertito i paesi europei a non unirsi alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Riferendosi alle dichiarazioni di Germania, Francia e Gran Bretagna su possibili «azioni difensive» contro i missili iraniani sulle proprie basi nei paesi del Golfo, il portavoce del ministero degli esteri Esmail Baghaei ha dichiarato che «l'Iran lo considera un atto di guerra e una complicità con gli aggressori».
«Gli europei hanno adottato - ha affermato Baghaei, citato dall'agenzia IRNA - approcci 'contraddittori' riguardo alla guerra in corso. Dovrebbero abbandonare tale indifferenza, poiché le conseguenze di qualsiasi violazione della legge e della guerra sono un incendio che presto si estenderà ai paesi europei e al mondo».
Riferendosi alla condanna dei paesi della regione per gli attacchi iraniani al loro territorio, comprese aree residenziali, il portavoce ha sottolineato che l'Iran ha attaccato solo alcuni centri militari nei paesi della regione per colpire le basi statunitensi dopo la sua guerra contro la Repubblica islamica. «È certamente Israele che ha condotto sabotaggi nei paesi della regione per offuscare l'immagine dell'Iran ed estendere la guerra alla regione», ha affermato, aggiungendo: «Questi paesi dovrebbero essere cauti nel non rendersi complici delle azioni israeliane. Sarebbe meglio se agli Stati Uniti non fosse permesso di usare i loro territori per lanciare attacchi contro l'Iran», ha avvertito Baghaei, citato dall'ISNA. (ats)
1000 attacchi contro l'Iran
«Finora sono stati lanciati 1'000 attacchi contro l'Iran in 153 città e più di 500 località», ha affermato la Mezzaluna Rossa iraniana, in un'analisi dell'intero periodo a partire dall'attacco di sabato. (ats)
Il centro di arricchimento dell'uranio di Natanz è danneggiato
Le immagini catturate dalla società di intelligence Vantor nelle ultime 48 ore rivelano danni all'impianto nucleare di Natanz, una delle installazioni militari più sensibili dell'Iran e il suo più grande centro di arricchimento dell'uranio. Secondo l'analisi delle immagini fatta dalla CNN, un grande magazzino e due edifici più piccoli a due piani sono stati colpiti.
Le strutture erano punti di accesso per lavoratori e veicoli agli impianti sotterranei di Natanz, secondo l'Istituto per la scienza e la stabilità internazionale, che monitora il programma nucleare iraniano. Il danno all'impianto sembrerebbe comunque essere relativamente piccolo se confrontato coi due attacchi americani allo stesso impianto nel giugno del 2025, quando il sito venne colpito con munizioni anti-bunker e missili da crociera.
Secondo riporta Iran International, media di opposizione basato a Londra, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ha dichiarato che le ultime immagini satellitari mostrano alcuni recenti danni agli edifici d'ingresso dell'impianto sotterraneo di arricchimento nucleare di Natanz. L'agenzia ha affermato di non prevedere conseguenze radiologiche e di non aver rilevato ulteriori impatti sulla struttura stessa, che è stata gravemente danneggiata durante il conflitto del giugno scorso. (ats)
Almeno 30mila sfollati in Libano
La guerra in Medio Oriente ha causato finora lo sfollamento di almeno 30'000 persone in Libano: lo afferma Babar Baloch, portavoce dell'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati (UNHCR) durante una conferenza stampa a Ginevra. «Si segnalano importanti spostamenti di popolazione in alcune zone del Libano meridionale, nella Bekaa (valle nel Libano orientale, ndr) e nella periferia sud di Beirut, dopo che Israele ha lanciato avvertimenti di evacuazione agli abitanti di oltre 53 villaggi libanesi e ha condotto intensi attacchi aerei». L'agenzia dell'ONU ha affermato che non si sono verificati movimenti significativi attraverso i confini dell'Iran con l'Afghanistan e la Turchia. (ats)
Oman, droni sul porto di Duqm
In Oman il porto di Duqm è stato preso di mira da diversi droni, uno dei quali ha colpito un serbatoio di carburante, riporta l'agenzia di stampa statale, ripresa dai media internazionali. «I danni risultanti sono stati riportati sotto controllo senza che siano state registrate vittime umane», ha affermato una fonte anonima della sicurezza. Lo stesso porto era già stato preso di mira da droni nel fine settimana. Secondo quanto riportato, un lavoratore era rimasto ferito. (ats)
Nuovi attacchi iraniani
L'esercito iraniano ha dichiarato oggi di aver attaccato zone militari israeliane e basi aeree statunitensi nei paesi della regione, utilizzando missili e droni da questa mattina. «Anche la base aerea di al-Udeid in Qatar è stata presa di mira», si legge in una nota dell'esercito, citata dall'IRNA. Dopo che giornalisti dell'AFP hanno sentito forti esplosioni in tutta Doha, il Ministero della difesa qatariota ha dichiarato in una nota che nelle prime ore di stamattina l'esercito è stato in grado di «intercettare e neutralizzare due missili balistici che hanno preso di mira diverse aree del paese».
Il portavoce del Ministero della difesa saudita, il maggiore generale Turki al-Malki, ha reso noto su X che «otto droni sono stati intercettati e distrutti nei pressi delle città di Riad e Al-Kharj». (ats)
Colpito nella notte il quartier generale degli ayatollah
Il portavoce delle Forze di difesa israeliane (IDF) Effi Defrin ha dichiarato che l'aeronautica militare ha attaccato il complesso della leadership iraniana, il quartier generale più importante e centrale del regime degli ayatollah a Teheran. Nell'ambito dell'operazione, condotta sotto la direzione della Direzione dell'Intelligence, gli edifici governativi per la sicurezza sono stati colpiti durante la notte, nel cuore di Teheran.
Il portavoce ha riferito che anche «il centro di comunicazione e propaganda del regime è stato distrutto. L'Autorità per la radiodiffusione iraniana che invoca da anni la distruzione di Israele». Durante l'attacco, ha aggiunto, circa 100 caccia dell'aeronautica hanno colpito sganciando circa 250 bombe. (ats)
La Francia noleggia aerei per rimpatriare i cittadini vulnerabili
La Francia si appresta a noleggiare degli aerei per rimpatriare i suoi connazionali "più vulnerabili" presenti nei paesi del Medio Oriente coinvolti nella guerra contro l'Iran, ha annunciato stamattina il ministro degli esteri Jean-Noël Barrot. Intervistato da BFM TV, Barrot ha parlato di circa 400'000 cittadini francesi presenti nei 12 paesi interessati dal conflitto in corso. (ats)

«Ho paura di perdere i miei cari sotto le bombe. Ma la libertà ha un prezzo»
Parla la 40enne iraniana Shabnam Mazidi, che da quattro anni vive in Ticino.
Il ministro degli Esteri iraniano: «Gli americani si riprendano il proprio paese»
"Il popolo americano merita di meglio e dovrebbe riprendersi il proprio paese", ha dichiarato oggi il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi sul suo account X, aggiungendo che "il signor Rubio (il segretario di Stato americano, ndr) ha ammesso ciò che tutti sapevamo: gli Stati Uniti sono entrati in guerra per scelta per conto di Israele. Non c'è mai stata una cosiddetta 'minaccia iraniana'". Ha poi aggiunto che "lo spargimento di sangue americano e iraniano ricade quindi sui sostenitori di Israel First". Araghchi ha anche avuto una conversazione telefonica con il suo omologo cinese Wang Yi nella tarda serata di ieri. Ha fatto riferimento agli attacchi missilistici dell'Iran contro alcuni paesi della regione, affermando che "l'Iran non nutre alcuna ostilità nei confronti dei paesi del Golfo Persico. La nostra risposta difensiva contro le basi regionali statunitensi non dovrebbe essere considerata un attacco contro questi paesi". (ats)
L'attacco all'Iran fa impennare i prezzi delle navi cisterna
Con la guerra in Medio Oriente si registra un balzo dei prezzi per le navi cisterna utilizzate per il trasporto del gas naturale liquefatto. Gli armatori e i broker, secondo quanto riporta Bloomberg, chiedono oltre 200'000 dollari al giorno per le navi cisterna, circa il doppio del prezzo che veniva pagato prima dell'attacco all'Iran. L'impennata delle tariffe delle navi, secondo quanto evidenzia l'agenzia, ha portato ad un calo vertiginoso delle richieste di utilizzo delle navi. Al momento, secondo quanto riferiscono fonti, non ci sono transazioni in corso con i prezzi correnti. (ats)
Le bombe schiacciano il Bitcoin
Le criptovalute affondano con la guerra in Medio Oriente, dopo l'attacco all'Iran. Il Bitcoin è in calo del 3,5% a 67'000 dollari; male anche Binance (-2%), Dogecoin e Cardano (-4%) e Solana (-3,6%). (ats)
AFPWitkoff: «L'Iran voleva usare la forza contro di noi. Mossa piuttosto sciocca»
L'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ha affermato che l'Iran ha valutato male la squadra di Trump nei negoziati sul nucleare e che l'Iran ha tentato di usare la forza contro la delegazione americana durante i recenti colloqui sul nucleare. Lo riporta Iran International, media di opposizione basato a Londra. "È stato piuttosto sciocco, ma pensavano di poter usare la forza contro di noi - afferma Witkoff -. Sapete, il presidente Trump ha mandato me e Jared (Kushner, ndr) lì per valutare seriamente, per suo conto, se fossero seriamente intenzionati a raggiungere un accordo che rispondesse ai suoi obiettivi. Siamo andati lì e abbiamo cercato di raggiungere un accordo equo con loro. Era chiarissimo che sarebbe stato impossibile, probabilmente entro la fine del secondo incontro, ma poi siamo tornati per il terzo incontro solo per fare un ultimo tentativo. Ovviamente, volevano che riportassimo una risposta positiva. Non è stato un incontro positivo", ha aggiunto. Witkoff ha affermato che l'Iran ha avviato i recenti colloqui sul nucleare affermando un "diritto inalienabile" all'arricchimento di tutto il suo combustibile nucleare, una posizione che ha sorpreso la delegazione statunitense e ha sottolineato la difficoltà di raggiungere un accordo. (ats)
Nuovi attacchi su Teheran, Isfahan e Shiraz
Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato stamattina una nuova serie di attacchi missilistici su Teheran. Le esplosioni sono state udite nella parte settentrionale e orientale della capitale. Esplosioni sono state udite nelle città iraniane di Isfahan e Shiraz, riferisce Sky News citando l'agenzia di stampa iraniana Mehr. Entrambe le città sono state colpite da attacchi aerei negli ultimi quattro giorni. Intanto al-Jazeera riferisce che lo storico Palazzo Golestan di Teheran, patrimonio mondiale dell'Unesco, ha subito gravi danni negli attacchi degli ultimi giorni di Israele e USA. Il Palazzo Golestan, residenza storica della dinastia reale Qajar, è il più antico monumento di Teheran, è parte di un complesso di edifici un tempo racchiusi dalle mura della cittadella. L'Unesco - aggiunge l'emittente - ha espresso "preoccupazione" per la protezione dei siti storici in tutto il Medio Oriente, nel contesto dell'escalation della guerra. (ats)
Distrutta la sede della radio-tv IRIB a Teheran
L'esercito israeliano ha riferito di aver distrutto stanotte in un attacco la sede della radio-tv pubblica iraniana a Teheran. Era «il centro mediatico e propagandistico del regime terroristico iraniano», ha riferito l'IDF. «Le attività del centro si svolgevano sotto la guida diretta delle Guardie Rivoluzionarie» e «sosteneva anche la distruzione dello Stato di Israele e l'uso di armi nucleari. Inoltre, contribuiva alla repressione del popolo iraniano e alla diffusione di falsità tra l'opinione pubblica», ha aggiunto. «L'IDF continuerà prendere di mira le infrastrutture del regime iraniano in tutta Teheran». (ats)
IDF, le truppe di terra entrano in Libano
L'esercito israeliano (IDF) è entrato nel Libano meridionale via terra conquistando diversi punti nelle vicinanze, nell'ambito del piano per rafforzare la difesa del fronte. Lo riferisce il portavoce dell'esercito. Secondo quanto riporta il sito di notizie Ynet, forze della 91esima divisione sono entrate nel sud del Libano e «mantengono il controllo di diverse posizioni nell'area» come "parte" dell'operazione per il "rafforzamento della difesa avanzata". Secondo le IDF, le forze israeliane "lavorano per creare un ulteriore livello di sicurezza aggiuntiva per i residenti del nord" di Israele, "con raid estesi contro infrastrutture" degli Hezbollah libanesi, per "sventare minacce e impedire tentativi di infiltrazione nel territorio israeliano". (ats)
Sono 6 i militari USA uccisi dall'inizio dell'attacco all'Iran
Salgono a sei i militari americani uccisi in Iran dall'inizio dell'operazione. Lo riferisce il Comando centrale americano. Le forze statunitensi hanno recentemente recuperato i resti di due militari, precedentemente considerati dispersi, da una struttura colpita durante i primi attacchi iraniani nella regione, si legge in un post del Comando centrale sulle reti sociali nel quale si precisa che "le operazioni di combattimento continuano. L'identità dei caduti verrà tenuta nascosta per 24 ore dopo la notifica ai familiari più prossimi". (ats)
Washington evacua il personale da Bahrein, Giordania e Iraq
Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato al personale "non di emergenza" di lasciare Bahrein, Giordania e Iraq. Inoltre l'ambasciata statunitense a Riad conferma l'attacco subìto e chiude temporaneamente. (Ansa-AFP)
Israele: «In corso attacchi simultanei contro Iran ed Hezbollah»
«L'Idf sta attualmente conducendo attacchi simultanei a Teheran e Beirut. L'Aeronautica Militare israeliana ha avviato attacchi mirati contro obiettivi militari del regime terroristico iraniano e dell'organizzazione terroristica Hezbollah». Lo scrive l'Idf su Telegram. «Un aereo dell'Aeronautica Militare israeliana ha colpito e smantellato una cellula di agenti del sistema di difesa aerea del regime terroristico iraniano mentre tentavano di azionare sistemi contro l'Idf - scrive Tsahal - L'Aeronautica Militare israeliana continua a colpire i lanciatori di missili balistici iraniani e i siti di lancio che prendono di mira i velivoli dell'Aeronautica Militare israeliana». «L'Idf non permetterà al regime terroristico iraniano di colpire i velivoli dell'Aeronautica Militare israeliana e continueranno a colpire i tentativi di armare i lanciamissili. L'Aeronautica Militare israeliana continua a colpire siti di lancio di missili, lanciamissili e missili balistici». (ats)
Gli USA: «Distrutti i centri di comando dei pasdaran»
Funzionari militari statunitensi hanno dichiarato di aver distrutto i posti di comando delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, nonché le basi di difesa aerea e di lancio di missili iraniani, durante la guerra in Medio Oriente scoppiata nel fine settimana. "Le forze statunitensi hanno distrutto le strutture di comando e controllo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, le capacità di difesa aerea iraniane, le basi di lancio di missili e droni e gli aeroporti militari durante operazioni prolungate", ha scritto il Comando Centrale degli Stati Uniti in un post su X. (ats)
Trump: «Siamo pieno di munizioni, possiamo fare la guerra per sempre»
«Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi». Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. «Le guerre possono essere combattute 'per sempre', e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri paesi! aggiunge Trump - Al massimo livello, abbiamo una buona scorta, ma non siamo dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei paesi periferici». (ats)
AFPFiamme e fumo si sollevano nel sud di Beirut, dopo un raid israeliano contro gli uffici di Al-Manar, l'emittente televisiva affiliata a Hezbollah.



