Le migliori fotografie giornalistiche svizzere in mostra a Castel Grande

Dal 6 marzo al 19 aprile nella Sala Arsenale del Castello si terrà l'esibizione "Swiss Press Photo".
Dal 6 marzo al 19 aprile nella Sala Arsenale del Castello si terrà l'esibizione "Swiss Press Photo".
BELLINZONA - Approda per la quarta volta a Bellinzona Swiss Press Photo, l’esposizione delle migliori fotografie giornalistiche svizzere dell’anno. Dal 6 marzo al 19 aprile nella Sala Arsenale di Castel Grande i visitatori potranno ammirare gli scatti che meglio raffigurano alcuni momenti salienti del 2024 attraverso l’obiettivo di diversi fotoreporter del nostro Paese.
Ad assegnare i riconoscimenti è la Fondazione Reinhardt von Graffenried che, fin dal 1991, promuove e sostiene il giornalismo e il fotogiornalismo svizzero, indipendentemente dal fatto che utilizzi mezzi stampati o mezzi elettronici. Questa volta, il premio come fotografa dell’anno è stato assegnato ad Anne Morgenstern per Swifties, una serie fotografica dedicata alla fanbase della cantante americana Taylor Swift: alcune di queste immagini sono esposte alla mostra.
Alla presentazione tenutasi oggi, giovedì 5 marzo, a Castel Grande, erano presenti il fotografo fondatore dello Swiss Press Photo e CEO di Swiss Press Award Michael von Graffenried, e Alessandro della Valle, fotografo di Keystone-SDA, 2° classificato nella sezione Attualità.
Attraverso sei sezioni, la mostra propone uno sguardo eterogeneo sull’attualità svizzera e internazionale del 2024. Tra i momenti raffigurati spiccano ad esempio la conferenza sulla pace in Ucraina al Bürgenstock (Alessandro della Valle per Keystone-SDA) e le alluvioni devastanti che hanno colpito la Vallemaggia (Samuel Golay per Ti-Press).
Altre immagini mostrano momenti più discreti, ma altrettanto rivelatori della vita quotidiana, come il ritorno del sole a Lütschental dopo quattro mesi trascorsi all’ombra delle Alpi (Sébastien Anex per Schweizer Familie). Le serie mettono in luce tradizioni secolari svizzere come le «abbadie» vodesi, club di tiro centenari (Marie-Lou Dumauthioz per 24 heures), mentre nella sezione sport gli scatti in mostra immortalano la performance della compagine rossocrociata ai Giochi Olimpici di Parigi (Claudio Thoma per freshfocus). Infine, l’attualità internazionale si rivela in tutta la sua complessità con la guerra nello Yemen (Dominic Nahr per la NZZ), le tensioni economiche in Argentina (Tiziana Amico per republik.ch) e le continue notizie del conflitto in Ucraina (Dominic Nahr per la NZZ).
La mostra itinerante, che fa tappa in varie regioni della Svizzera (Zurigo, Berna, Prangins), è la “sorella minore” della World Press Photo che già da diversi anni viene esposta all’ex Convento di Monte Carasso. Anche Swiss Press Photo vanta un’importante fama e un affezionato pubblico: le scorse edizioni hanno accolto un pubblico di quasi 3’000 visitatori in tre mesi.







