Keystone
IRAQ
13.11.2017 - 06:540

Sisma in Iraq: sarebbero almeno 330 le vittime

Si appesantisce di ora in ora il bilancio del terribile sisma che ha colpito il nord-est dell’Iraq, al confine con l’Iran

BAGHDAD - Almeno 339 persone sono morte e 2'530 sono rimaste ferite nel potente sisma di magnitudo 7.3 ha colpito ieri poco dopo le 21 ora locale la regione di Sulaymaniyya, in Iraq, nei pressi del confine con l'Iran. A riferirlo, riporta Reuters, sono le autorità competenti.

Nel Kurdistan iracheno il bilancio è salito a 11 morti e 321 feriti.

La forte scossa, di magnitudo 7.2, ha avuto epicentro in territorio iracheno, nella provincia curda di Sulaymaniyya, a una profondità di quasi 40 km. Così violenta da essere avvertita in tutta la regione, da Israele fino al Pakistan, passando per la Turchia, gli Emirati Arabi uniti, il Kuwait, il Libano. Subito dopo, i social network di tutti questi Paesi sono stati invasi da video con scene di panico, con la gente che si è riversata nelle strade in preda al terrore.

Quattordici le province iraniane colpite dal sisma. La corrente elettrica è saltata nelle città di Mehran e Ilam, nell'ovest dell'Iran, 35 le squadre di soccorritori al lavoro. Tra le cittadine più colpite quella di Ghasr-e Shirin, appena al di là del confine con l'Iraq, dove si sono registrate le prime vittime.

Secondo la tv curdo-irachena Rudaw poco prima del sisma di magnitudo 7.2, la provincia di Sulaymaniyya era stata colpita da una prima scossa di magnitudo 4.5.

Con un appello diffuso dalla televisione di stato, l'Ente meteorologico dell'Iraq ha invitato la popolazione a non rientrare nelle case e a stare lontani dagli edifici.

«Salvare le persone sotto le macerie» - «L'obiettivo dei responsabili ora è quello di accelerare gli aiuti e di soccorrere le persone rimaste intrappolate sotto le macerie». Così la Guida suprema iraniana Seyyed Ali Khamenei, citata dall'Irna, in un messaggio al Paese. L'ayatollah ha chiesto a Esercito e Pasdaran di intervenire nelle aree colpite dal sisma.

Il ministro dell'Interno, Abdolreza Rahmani Fazli, ha riferito che sono stati allestiti ospedali da campo e di temere per le aree rurali «dove si prevedono altre vittime».

Tre giorni di lutto - Nella provincia iraniana di Kermanshah, la più colpita dal sisma, sono stati indetti tre giorni di lutto.

Le autorità hanno anche disposto la chiusura di scuole e università. Sono invece stati chiamati a presentarsi al lavoro tutti i dipendenti governativi.

I feriti in Iran sono 1'686, la gran parte concentrati nella provincia Kermanshah.

La Turchia invia soccorsi - La Turchia ha inviato un primo convoglio di aiuti nelle zone colpite dal terremoto e si impegna a continuare nelle attività di sostegno umanitario. Lo ha annunciato il premier di Ankara, Binali Yildirim.

La Mezzaluna rossa e la Protezione civile turca (Afad) hanno reso noto di aver inviato cibo, medicine, 4 mila tende e 7 mila coperte, oltre a squadre incaricate delle attività di soccorso e ricerca di eventuali dispersi.

Il sisma è stato avvertito anche nel sud-est della Turchia, senza provocare danni, ha confermato il vicepremier Recep Akdag.

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