Vandalismi in centro a Lugano? “Dobbiamo unirci!”

Ignoti hanno di nuovo preso di mira la Birreria City e alcuni vasi in Corso Pestalozzi
Ignoti hanno di nuovo preso di mira la Birreria City e alcuni vasi in Corso Pestalozzi
LUGANO - Non c’è ancora pace per la Birreria City a Lugano. Nella notte tra sabato e domenica i soliti ignoti sono infatti tornati a prendere di mira il bar-ristorante situato in via Pioda, spaccando una statuetta che si trovava all’esterno del locale. E questo dopo che soltanto un paio di settimane fa qualcuno aveva strappato varie piante dai vasi dell’esercizio pubblico e il proprietario aveva promesso una ricompensa a chi avesse identificato i responsabili. “Ma non si tratta solo del mio locale” sottolinea il titolare. “La sensazione – continua – è che si tratti di un fenomeno generalizzato”. La scorsa settimana ignoti avrebbero infatti danneggiato alcuni vasi in Corso Pestalozzi. E una panetteria del centro si sarebbe inoltre trovata costretta a incatenare la propria insegna. Che gli autori dei vandalismi siano sempre gli stessi? Pare che per ora non sia dato saperlo. Ma il titolare della Birreria City ritiene che “soltanto l’unione di tutti i commercianti possa fermare questi atti barbarici, sono sempre più convinto che la Svizzera sia un paese civile e che queste gesta possano essere fermate con l’unione e la forza”.
La videosorveglianza - L’area esterna della Birreria City è videosorvegliata e la scorsa primavera, quando ignoti avevano già causato altri danni, il titolare aveva esposto alcune immagini all’ingresso dell’esercizio pubblico. Una paio di settimane fa, come detto, era arrivato a offrire una ricompensa per identificare gli ignoti che avevano estirpato alcune piante. E nel frattempo, il proprietario ha appeso sui vasi all’esterno del locale un messaggio indirizzato al “bullo di quartiere” responsabile del recente gesto. “Non ti sei nemmeno accorto che quest’area è videosorvegliata” si legge sul cartello. “Pensa ora a come giustificarti di fronte a tuo padre per questo comportamento da villano – scrive ancora il titolare – abbiamo provveduto a inviargli il video”.






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