Voluntary disclosure, quasi il 70% delle attività da regolarizzare è in Svizzera
Il gettito finale della procedura di collaborazione volontaria per l'emersione dei capitali detenuti all'estero supererà i 4 miliardi di euro
BERNA / ROMA - Sono pari a oltre 59,5 miliardi le attività per le quali è stata chiesta la regolarizzazione attraverso la procedura di adesione alla voluntary disclosure e quasi il 70% (circa 41,5 miliardi) proviene dalla Svizzera.
Il dato è stato fornito nel corso di una conferenza stampa al ministero dell'Economia cui hanno preso parte il vice ministro, Luigi Casero e il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi.
Nel dettaglio il valore delle attività emerse ammonta a 59.578.928.219 euro. Le attività estere provengono perlopiù da Svizzera (69,6%), Principato di Monaco (7,7%), Bahamas (3,7%), Singapore (2,3%), Lussemburgo (2,2%) e San Marino (1,9%).
Gettito finale oltre i 4 miliardi di euro - Il gettito finale della voluntary disclosure, la procedura di collaborazione volontaria per l'emersione dei capitali detenuti all'estero, supererà i 4 miliardi di euro.
"Supereremo per forza i 4 miliardi di euro perché ci sono gli interessi - ha spiegato Orlandi - e poi c'è ancora un mese di integrazione della documentazione. L'introito effettivo si vedrà tra un anno ma le cifre non possono che crescere".
Al momento il gettito stimato, al netto degli interessi, è di circa 3,8 miliardi.



