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Rintanen benedice il Lugano: "Sarà un problema per tutti"

Pronto, con il suo Kloten, a disputare la finale del campionato, il finlandese ha guardato in casa bianconera: "Filppula e Klasen grandi acquisti. Fischer deve andare avanti per la sua strada"
Keystone/Patrick Kraemer
Rintanen benedice il Lugano: "Sarà un problema per tutti"
Pronto, con il suo Kloten, a disputare la finale del campionato, il finlandese ha guardato in casa bianconera: "Filppula e Klasen grandi acquisti. Fischer deve andare avanti per la sua strada"
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KLOTEN – Il successo di martedì sera, netto e meritato, contro il Friborgo ha fatto spalancare le porte della finale davanti al Kloten. Chi l’avrebbe mai detto: gli zurighesi, almeno fino a qualche settimana fa sembravano infa...

KLOTEN – Il successo di martedì sera, netto e meritato, contro il Friborgo ha fatto spalancare le porte della finale davanti al Kloten. Chi l’avrebbe mai detto: gli zurighesi, almeno fino a qualche settimana fa sembravano infatti tutto fuorché una squadra con le carte in regola per giocarsi il titolo. E invece i playoff hanno – una volta ancora – cancellato le certezze date da sei mesi di stagione regolare.

Ora, contro Zurigo o Ginevra, gli Aviatori potranno permettersi di sognare…
“È vero, all’inizio non erano molti quelli a pensare che potessimo fare benissimo nella post season. Ma… guys, questi sono i playoff. Qui tutto può succedere”. A parlare è stato l’ex Lugano Kimmo Rintanen, bandiera e assistant coach degli zurighesi.

“Siamo reduci da due ottime serie – ha continuato il finlandese – dopo essere partiti male abbiamo capito cosa serviva, come ci dovevamo comportare, per vincere queste contese. E abbiamo “svoltato"”.

Con il Davos avevate cominciato con due sconfitte.
“Poi abbiamo iniziato a giocare davvero bene, siamo riusciti a recuperare e – con merito – a passare il turno. Contro il Friborgo non siamo stati altrettanto bravi ma quanto fatto è bastato per la qualificazione”.

C’è ancora una serie da “affrontare”…
“Everything is possible, tutto è possibile. La nostra unica preoccupazione deve essere quella di tenere un buon livello di gioco”.

Zurigo o Ginevra, chi passerà?
“È difficile da dire. I primi sono stati fantastici in regular season. I secondi sono fin qui stati bravissimi nei playoff. Entrambi hanno le qualità per vincere gara-7”.

Se dovessi scegliere l’avversario su chi punteresti?
“Anche in questo caso la scelta non è facile. I due team in questione hanno grandissime individualità e buon gioco. Ci sarà, comunque vada la loro semifinale, da soffrire parecchio. Penso, in ogni caso, che molto dipenderà da… noi stessi. Se riusciremo a esprimerci come fin qui fatto nella post season avremo buone possibilità di dire la nostra”.

Torniamo in Ticino. A Lugano è arrivato il tuo connazionale Filppula…
“Lo conosco, è un bravo ragazzo e un ottimo giocatore. Ingaggiandolo i bianconeri hanno di certo fatto un affare”.

Alla Resega possono dunque essere soddisfatti?
“Da quando l’ho incrociato, era la stagione 2009-2010 ed era al Turku, Ilari ha fatto enormi progressi. Ha vissuto esperienze importanti in AHL, in Finlandia e in KHL. Penso potrà dare una grande mano ai bianconeri. Soprattutto nel powerplay”.

A Lugano è arrivato anche Klasen…
“Conosco anche lui. Altro gran giocatore. Addirittura meglio, più veloce e più tecnico, di Filppula. Con questi due innesti, e tenuto conto di una rosa che conta buoni svizzeri e ottimi giovani, in futuro i ticinesi saranno un problema per tutti. Fischi (Fischer, ndr) deve solo pensare ad andare dritto per la sua strada e i risultati arriveranno”.

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