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Fede: "Silvio non mi invita più. E mi sento solo"

Nel corso del processo Ruby l'ex direttore del Tg4 replica alle accuse nei suo confronti: "Tutte bugie"
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Fede: "Silvio non mi invita più. E mi sento solo"
Nel corso del processo Ruby l'ex direttore del Tg4 replica alle accuse nei suo confronti: "Tutte bugie"
MILANO - Come sta Emilio Fede, ex direttore del Tg4, ex amico di Silvio Bwerlusconi, ex...? Più che stare, non ci sta. E replica alle accuse che, nel corso del processo Ruby, lo vedono coinvolto in un presunto giro di prostituzione minori...

MILANO - Come sta Emilio Fede, ex direttore del Tg4, ex amico di Silvio Bwerlusconi, ex...? Più che stare, non ci sta. E replica alle accuse che, nel corso del processo Ruby, lo vedono coinvolto in un presunto giro di prostituzione minorile, reo di essere stato a conoscenza del fatto che la marocchina imputata avesse, all'epoca dei fatti, meno di 18 anni.

"Io sapevo che Ruby era minorenne? Balle - replica sulle pagine del Corriere della Sera -. E sai chi lo dice che sono balle? Non io. Ma Berlusconi, Mora e la stessa Ruby. Basta, sono stufo. La verità è che dovrei rifiutarmi di rispondere a domande su questa storia". E lo dice mentre, a bordo della sua auto, si sta dirigendo verso il suo appartamento di Milano 2, a cinquanta metri dal Residence Olgettina. Dove lui rassicura: "Non ci sono mai stato. Mai".

 

Secondo l'accusa Fede non poteva non sapere che Ruby fosse minorenne. E che, in base al suo rapporto di fedeltà, è difficile immaginare che non lo avesse detto a Silvio Berlusconi. "E invece io non lo sapevo che non avesse più di 18 anni - replica Fede -. La prima volta in cui l'ho incontrata ho chiesto: chi è? Chi l'ha portata? E lei: ma come, non si ricorda di me? Ho partecipato al concorso a Letojanni... E allora mi sono ricordato vagamente che era tra le ragazze dell'evento di cui ero in una giuria in Sicilia. Tutto qui. Io ricordo che ne dimostrava 28, di anni. Era corpulenta, alta... Cosa dovevo pensare? Che Berlusconi chissà quali progetti sessuali avesse? Non era una ragazza che potesse interessarmi".

 

Una difesa, quella dell'ex direttore, che non ha convinto la pm Boccassini che ritiene piuttosto che la sua difesa sia "risibile", fatta di dichiarazioni "ridicole". Eppure Fede prosegue: "La mia difesa è lineare: io Ruby non l'ho mai sentita, parlano i tabulati telefonici. Piuttosto, bisognerebbe chiedersi perché sono stato tirato dentro questa storia. Perché sono stato sputtanato come un complice di fatti sessuali... Io, giornalista di fama con una famiglia perbene. A che cosa mi sarebbe servito tutto questo? Se fosse vero, oggi sarei stato direttore di Mediaset. E non sarei andato via senza una lira di buonuscita".

 

E proprio il suo ritiro professionale, ma anche il vedere incrinarsi il così a lungo coltivato rapporto con Berlusconi, fa sì che Fede si tolga un sassolino dalla scarpa, un peso dallo stomaco: ""Mi manca molto il mio tg. Mi è stato tolto cortesemente di mano, al fine di migliorarlo, evidentemente... Ho un contratto ancora per 3 anni, i benefit. Ma per 20 anni ho avuto lo stesso stipendio. Faccio a tutti una domanda: se fossi stato complice di Berlusconi, lui avrebbe consentito che mi togliessero la direzione del Tg4? O di non candidarmi più al Senato, dove sarei stato straeletto? Rispondetemi. E comunque meritavo molto di più. La vera amarezza? Che anche stasera (ieri sera, ndr) solo il Tg4 ha citato il mio nome. Mah. L'unica spiegazione è che per la mia professionalità ero diventato imbarazzante. Tirarmi dentro faceva notizia. Dava fastidio la mia notorietà. La mia amicizia sincera verso Silvio rompeva i c...".

 

Un rapporto che ora sembra essersi spezzato: "Non mi invita più. E mi sento solo. Ma al di là di Silvio, per tutti gli altri cito Spadolini: la riconoscenza è solo attesa di nuovi favori. Ho imparato, tardi, la lezione. Oggi tutti quelli che dicevano di non poter vivere senza di me, che non potevano cenare se non c'ero io, silenzio totale. Gente che ho aiutato moltissimo. Da quando non sono più direttore del Tg4, spariti. Tranne qualcuno. Altro che processo. Questa è la cosa che più mi fa soffrire".

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