Esplosione nella sede della radiotv di Stato, vittime

DAMASCO - Un'esplosione ha scosso la sede della radiotelevisione di Stato siriana a Damasco. Lo riporta la Tv siriana. I programmi dell'emittente non sono stati interrotti.
Nessuno è stato ucciso nell'esplosione avvenuta stamani nell'edificio della Tv di Stato siriana nel centro moderno di Damasco. Lo ha detto all'ANSA il ministro dell'informazione, Muhammad az Zubi, raggiunto telefonicamente. "Ci sono solo alcuni feriti e le trasmissioni non saranno interrotte", ha precisato il ministro.
Quartiere circondato - Migliaia di truppe fedeli al presidente Bashar al Assad hanno circondato stamani uno degli storici quartieri di Damasco, Salhiye, privandolo di elettricità e acqua ed eseguendo arresti di massa. Lo riferiscono i Comitati di coordinamento locali degli attivisti.
Salhiye, fuori le mura dalle città vecchia, è stato nei giorni scorsi teatro di manifestazioni anti-regime.
I raid governativi di queste ore sono senza precedenti e alcune fonti affermano che cinque civili sono stati uccisi nelle operazioni militari ancora in corso ma la notizia non è verificabile al momento. "Siamo topi in trappola, senza acqua, luce, non possiamo scappare", ha affermato un testimone citato dagli attivisti dei Comitati di coordinamento.
Morti ad Aleppo - Bombardamenti e scontri con armi automatiche si registrano oggi in molti quartieri di Aleppo, la seconda città siriana, dove, secondo l'Osservatorio siriano dei diritti umani, le vittime sono già nove, mentre nel resto del Paese il bilancio è di 19 morti.
I bombardamenti nella seconda città del Paese si concentrano sui quartieri di Shaar e di Marje, nella parte orientale, mentre a Salaheddin, il bastione dei ribelli, e a Bab al-Nairab, nel cuore della città, prevalgono i combattimenti con armi automatiche.
In tutta la Siria il bilancio odierno è complessivamente di 28 morti, di cui 21 civili, secondo la Ong che ha base a Londra.
Ats Ans Afp Rtf




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