Seggi chiusi, inizia lo spoglio delle schede

Al voto la nuova iniziativa sulla neutralità, quella sull’alimentazione e il progetto da 19 milioni per la Fortezza di Bellinzona. Segui con noi tutti i risultati
Spoglio terminato in Ticino: due no
Arrivato il risultato di Bellinzona. Terminato quindi lo spoglio: il Ticino dice no all'iniziativa sulla neutralità col 51,75% e all'iniziativa sull'alimentazione con il 68,66%.
La partecipazione al voto si attesta al 46,04%
Ospedale di Samedan, futuro assicurato per i prossimi 3 anni
L'assistenza sanitaria in Alta Engadina è assicurata per i prossimi tre anni. La maggioranza degli aventi diritto di voto degli undici Comuni dell'Alta Engadina ha nettamente approvato oggi i quattro nuovi accordi di prestazione con l'ente di gestione Sanadura, l'ospedale di Samedan, le case anziani e il servizio Spitex.
Il 42% degli aventi diritto di voto negli undici Comuni altoengadinesi sono andati oggi alle urne. Il sostegno al futuro della sanità nella regione è stato chiaro: quasi il 90% degli aventi diritto di voto ha approvato i quattro nuovi contratti di prestazione. Anche nei singoli Comuni l'approvazione è stata netta, in nessuna località è stata inferiore all'80%
I nuovi accordi di prestazione dureranno per tre anni, dal 2027 al 2029. In questo modo gli enti sanitari disporranno di una maggiore certezza per pianificare il futuro. Per l'ospedale di Samedan sono previsti costi per un totale di 16,9 milioni su tre anni. L'importo per le case anziani ammonta a 9,9 milioni, per il servizio Spitex 490'000 franchi. In più per la gestione dell'ente Sanadura sono previsti 1,2 milioni di franchi. In complessiva il pacchetto di accordi raggiunge quasi 28,5 milioni di franchi (ats)
Neutralità, il fronte del sì: «Vogliamo continuare la lotta»
Dopo i risultati elettorali odierni, i sostenitori dell'Iniziativa per la neutralità temono un graduale indebolimento di questo principio fondamentale della Confederazione. Ma «continueremo a lottare», ha assicurato Stephanie Gartenmann, granconsigliera bernese dell'UDC e membro del comitato promotore.
«Siamo uno Stato ostile», ha affermato la politica alla televisione svizzerotedesca SRF, avvertendo che tali sviluppi sono molto pericolosi per il Paese. Gartenmann ha ad esempio ricordato che le attività in Russia del colosso dell'alimentare romando Nestlé sono state messe sotto amministrazione controllata.
La parlamentare nel suo cantone ha inoltre chiamato in causa il ministro degli esteri Ignazio Cassis, il quale ha garantito che Berna rimarrà neutrale in futuro. «Seguiremo tutto con molta attenzione», ha detto colei che fa anche parte del comitato esecutivo di Pro Svizzera.
Manca solo Bellinzona
Arrivano i risultati di Lugano: no alla neutralità col 51,48% e no all'iniziativa sull'alimentazione col 68,66%
Votazioni Ticino
Votazioni TicinoMancano Lugano e Bellinzona
In Ticino 98 comuni scrutinati su 100: mancano Bellinzona e Lugano
Grigioni, respinto il diritto di voto dai 16 anni
Il popolo grigionese ha respinto il diritto di voto e di eleggibilità per i 16enni e i 17enni. Oltre il 67 percento delle grigionesi e dei grigionesi si è espresso contro un abbassamento dell'età per il diritto di voto e di eleggibilità. Glarona rimane così l'unico cantone in cui già i 16enni e i 17enni possono votare ed essere eletti a livello cantonale. (ats)
Prime proiezioni: un secco "no" all'iniziativa sull'alimentazione
Si profila un netto no all'iniziativa sull'alimentazione: secondo la prima proiezione dell'istituto demoscopico gfs.bern realizzata per conto della SSR, il testo sarebbe bocciato nella misura del 72%. (ats)
Prime proiezioni: sonora bocciatura per l'iniziativa sulla neutralità
Gli svizzeri hanno sonoramente bocciato oggi alle urne l'Iniziativa sulla neutralità. È quanto indica una proiezione diffusa dall'istituto demoscopico gfs.bern per conto della SSR, stando alla quale il testo promosso da Pro Svizzera e da alcuni esponenti dell'UDC è stato respinto dal 71% degli aventi diritto. (ats)
Neutralità, voto "in bilico" in Ticino
Dopo lo scrutinio di 76 comuni su 100, anche in Ticino prevale ─ sebbene in strettissima misura ─ il "no" all'iniziativa sulla neutralità. I contrari si attestano per ora al 50,71%. Si profila invece netto il "no" all'iniziativa sull'alimentazione sicura, con i contrari al 68.73%.
Neutralità, il politologo: «Ci sarà un chiaro no»
Secondo il politologo Urs Bieri dell'istituto gfs.bern, il rifiuto dell'iniziativa sulla neutralità dovrebbe essere evidente. «Il no è visibilmente netto». La quota dei contrari dovrebbe aggirarsi intorno al 70%. «Ci sarà un no chiaro», ha dichiarato Bieri domenica a mezzogiorno alla SRF. L'iniziativa ha ricevuto poco sostegno al di fuori dell'area borghese di destra. Inoltre, «non è chiaro se la popolazione abbia riconosciuto il problema». (ats)
Iniziativa alimentazione: si profila un no
Ci si avvia verso un no all'iniziativa sull'alimentazione: è quanto rileva la prima tendenza diffusa dall'istituto demoscopico gfs.bern calcolata per conto dell'ente radiotelevisivo SSR (ats)
Votazioni TicinoPrimi risultati ticinesi
Con 10 comuni scrutinati su 100, è testa a testa nell'iniziativa sulla neutralità: il no è avanti di pochissimo: 50,06%. La partecipazione al voto è del 44,96%
Previsioni di voto
Secondo gli ultimi sondaggi, i consensi per l’iniziativa sulla neutralità si attestano infatti attorno al 30%, a fronte di un ampio fronte contrario che si ferma di poco sotto al 70% e pochi indecisi. Il sostegno, senza grandi sorprese, è concentrato quasi esclusivamente nella base democentrista mentre negli altri partiti storici il no oscilla tra il 76% (PLR) e il 94% (PS).
Simile le previsioni per l’iniziativa sull'alimentazione: i consensi sono fermi al 29%. Solo l’elettorato dei Verdi la sostiene in maggioranza (72% sì); anche PS e PVL propendono per il no (52% e 57%), mentre Centro, UDC e PLR la respingono con decisione (rispettivamente 82%, 85% e 88% no). Il rifiuto è più marcato tra gli uomini, i pensionati e chi vive in campagna.
Castelli o Fortezza?
La domanda, in estrema sintesi, è quella riportata nel titolo, ma non si tratta solo di una semplice questione di nome. I cittadini di Bellinzona andranno oggi alle urne anche per esprimersi su quello che sarà il futuro dello storico comparto, riconosciuto da oltre un quarto di secolo come patrimonio dell'UNESCO.
Di Fortezza, nella capitale, si parla ormai già dal 2021, anno del cambio di denominazione. La questione ha però raggiunto il suo culmine solo nei primi mesi di quest'anno, sfociando infine nella raccolta di oltre 4'600 firme per il referendum (oltre 3'700 quelle infine validate dal comune) "Salviamo i nostri Castelli" in opposizione al progetto da 19 milioni di franchi licenziato dal legislativo bellinzonese.

Castelli o Fortezza?
I cittadini di Bellinzona sono chiamati oggi alle urne anche per decidere il futuro del progetto da 19 milioni di franchi
Cosa si vota
Sono due i temi in votazione. A reclamare il grosso delle attenzioni è l'iniziativa popolare ─ intitolata "Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)" ─ che chiede di adottare una prassi più restrittiva in materia di neutralità, di fatto incardinando il concetto di una neutralità permanente e armata nella Costituzione.
L'altro tema di giornata sarà poi l’iniziativa popolare «Per un’alimentazione più sicura». Depositata nell’agosto di due anni fa con oltre 112’000 firme, si pone come obiettivi l’aumento del consumo e della produzione di alimenti di origine vegetale, la riduzione della dipendenza dall’estero (portando il grado di autoapprovvigionamento netto dal 46 al 70% entro 10 anni) e la tutela delle risorse, introducendo misure più rigide per proteggere l’acqua potabile, la biodiversità e la fertilità del suolo.

Che neutralità vogliamo? Oggi è il giorno della verità
In consultazione anche l'iniziativa "Per un’alimentazione più sicura". Vediamo nel dettaglio i temi e i probabili esiti delle due votazioni federali
Urne chiuse
Da questo momento non si potranno più consegnare le schede di voto: a breve si inizieranno a conoscere le sorti dei temi in votazione.
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