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LOCARNO

Viabilità in Città Vecchia: il dialogo si blocca e i contrari si ritirano

Il gruppo di rappresentanti sostiene che non vi siano più le condizioni per partecipare all'incontro finale: «Troppi punti poco chiari»
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Viabilità in Città Vecchia: il dialogo si blocca e i contrari si ritirano
Il gruppo di rappresentanti sostiene che non vi siano più le condizioni per partecipare all'incontro finale: «Troppi punti poco chiari»

LOCARNO - Continua a far discutere il nuovo piano di mobilità in Città Vecchia a Locarno. A distanza di un anno da quando è stato presentato il messaggio municipale n.14 dalla Città, il gruppo di rappresentati contrari alla sua applicazione ha deciso di battere ritirata. «Le condizioni per la stesura di un documento condiviso non sono presenti, quindi non parteciperemo all'incontro finale di sintesi».

In una lettera inviata al sindaco Nicola Pini e ai membri del gruppo di lavoro, il gruppo spiega le motivazioni della scelta: il messaggio municipale, concepito prima dell’avvio del percorso partecipativo, «non riesce più a rappresentare in modo adeguato la direzione e la profondità delle discussioni sviluppatesi». L’ipotesi di un semplice completamento o integrazione del messaggio «non appare sufficiente a riflettere in modo fedele le posizioni espresse».

Tra i temi ancora insufficientemente chiariti, il gruppo cita «l’impatto complessivo delle modifiche urbanistiche in corso e previste in città – riqualifica di Piazza Grande, apertura del Grand Hotel, costruzione del Parco Balli, rinnovo del parcheggio FART – l’arredo urbano in Città Vecchia, l’accessibilità per clientela e fornitori durante l’apertura dei negozi, il monitoraggio dei commerci nel corso dell’eventuale periodo di sperimentazione, la reversibilità della stessa e la scelta di non procedere alla pedonalizzazione».

Alla luce di ciò, i rappresentanti contrari ritengono «prematuro sottoporre il messaggio al Consiglio comunale senza una visione strategica complessiva per la Città Vecchia». Il gruppo chiede inoltre che, qualora il Municipio decidesse comunque di procedere, «il Consiglio comunale venga informato in modo completo sulle riflessioni e sulle criticità emerse nel corso degli incontri, comprese quelle che spiegano la mancata convergenza su un documento finale condiviso».

Per questo motivo, concludono i contrari, «abbiamo deciso di non partecipare all’ultimo incontro previsto per la stesura di un atto unico di accordo. Tale decisione non mette in discussione la nostra partecipazione al percorso, ma riflette la constatazione che le posizioni restano distanti e che le osservazioni emerse non possono essere adeguatamente tradotte in un documento condiviso nelle forme attualmente previste».

Resta però aperta la porta al dialogo: il gruppo sottolinea che il lavoro svolto «può costituire una base utile per l’elaborazione di un nuovo messaggio municipale, più coerente con quanto emerso nel percorso partecipativo e realmente orientato al rilancio della Città Vecchia, sia per chi vi risiede sia per chi vi esercita un’attività economica».

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