Già tempo fa lei girava coi lividi

Il dramma consumatosi nella notte tra giovedì e venerdì a Gnosca sembra avere radici lontane. Gli episodi di violenza tra l'uomo e la donna trovati morti non erano rari.
GNOSCA - Chi conosceva bene quella coppia, sapeva che lui ogni tanto beveva troppo. A volte lo faceva anche lei, ma gli effetti a quanto pare erano differenti. Con l'alcol in corpo, il carattere di lui si alterava e poteva diventare aggressivo.
Il lato oscuro – Il 57enne morto suicida nella tragedia consumatasi a Gnosca nella notte tra giovedì e venerdì scorsi aveva tanti pregi. E infatti in diversi l'hanno ricordato per la sua disponibilità e per la sua capacità nei lavori pratici. Ma aveva anche un lato oscuro che non riusciva a placare.
Più episodi – Nel corso dell'ultimo anno sarebbe arrivato a percuotere più volte la sua nuova moglie, la 47enne sposata a fine 2024 e trovata morta con lui nella casa di Via Nos attorno alle 3.30. C'è chi racconta di avere visto la donna con lividi in più di un'occasione. In alcune circostanze la donna avrebbe cercato di restituire le botte incassate. Insomma, la situazione sembrava piuttosto disperata.
Tensioni – Giovedì sera l'ennesimo episodio di quella che ormai sembrava essere diventata un'escalation. Tutto va riportato al condizionale, perché di conferme ufficiali non ce ne sono. Lui sarebbe andato al carnevale. Lei no perché il giorno dopo avrebbe lavorato.
L'uscita in programma per venerdì sera – La 47enne avrebbe avuto in programma di andarci venerdì sera con alcune amiche. Ma lui da giorni si sarebbe dichiarato contrario: questa iniziativa della donna sembrava non andargli giù. Lo raccontano alcuni conoscenti della coppia definendosi molto tristi per non avere intuito quanto stesse per accadere.
Riaccompagnato a casa verso le 3 – La discussione che ha portato al dramma potrebbe essere nata sullo sfondo di queste ulteriori tensioni. L'uomo, riaccompagnato a casa da un amico (forse lo stesso che, preoccupato, ha dato l’allarme) dopo la serata al carnevale, potrebbe avere ucciso la donna con le sue stesse mani. Per poi spararsi con un'arma da fuoco in un secondo momento.
Problemi di natura violenta – Il 57enne aveva già due matrimoni alle spalle. E già in relazioni sentimentali precedenti il suo atteggiamento a volte sopra le righe avrebbe creato problemi di natura violenta. L'alcol in passato l'aveva portato ad avere screzi anche con le forze dell'ordine.
A morire per prima è stata la donna – Entrambi ticinesi, entrambi genitori. I due protagonisti di questa triste storia sono stati trovati senza vita verso le 3.30 da polizia e soccorritori. Le prime analisi della Scientifica evidenziano come a morire per prima sia stata la donna. In seguito lui si sarebbe ucciso. La tesi del femminicidio-suicidio al momento sembra quella più accreditata, anche se non se ne escludono altre. È invece escluso l'intervento di terzi.
Il dolore – Resta intanto il grande dolore di chi ha conosciuto entrambe le persone coinvolte in questa tragedia. Amedeo Menegaz, titolare dello studio di architettura del Bellinzonese in cui da poco tempo la donna lavorava all’80%, è ancora sotto choc: «Venerdì mattina mi è arrivata una chiamata da un amico attorno alle 9.40. Mi ha chiesto se avessi visto cosa era capitato a Gnosca. Non ne sapevo ancora nulla, in quel momento ho realizzato che la nostra collaboratrice non era in ufficio. Avevamo un colloquio fissato per il pomeriggio, per aggiornarci su alcuni progetti. Siamo tutti ancora sconvolti, era una professionista esemplare».




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