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Casse pensioni hackerate: interessato anche l'Istituto di previdenza del Cantone Ticino

I dati di circa 1'800 ticinesi potrebbero essere stati trafugati. L'IPCT: «I capitali di risparmio non sono stati toccati, le persone assicurate sono al sicuro».
Casse pensioni hackerate: interessato anche l'Istituto di previdenza del Cantone Ticino
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Casse pensioni hackerate: interessato anche l'Istituto di previdenza del Cantone Ticino
I dati di circa 1'800 ticinesi potrebbero essere stati trafugati. L'IPCT: «I capitali di risparmio non sono stati toccati, le persone assicurate sono al sicuro».

L'attacco informatico che ha toccato la PK Softech AG di Reinach (BL), con la sottrazione di dati sensibili di migliaia di assicurati e beneficiari di casse pensioni di vari enti (tra i quali la Confederazione) e aziende, ha interessato anche il Cantone Ticino, e chi ci lavora.

A confermarlo una lettera, che verrà inviata settimana prossima ad assicurati e beneficiari dell'Istituto di previdenza del Cantone Ticino (IPCT), il quale conferma di aver sporto denuncia penale contro ignoti ed essere stato riconosciuto quale accusatore privato.

L'Istituto ci tiene a puntualizzare che «I capitali di risparmio e le pensioni di tutte le persone assicurate sono al sicuro e non hanno subito alcuna compromissione. Inoltre, il Centro sistemi informativi dell’Amministrazione cantonale, che ospita l’infrastruttura informatica dell’IPCT, non ha subito alcuna violazione».

Potrebbero essere interessate dal furto di dati sensibili circa 1'800 persone (sulle 27'000 fra assicurati e beneficiari). La tipologia delle informazioni finite nelle mani dei criminali informatici varia.

Si parla di nome e cognome, indirizzo postale, dati anagrafici, numero AVS e numero assicurato, per circa 1'700 persone che sono uscite dall'IPCT (per dimissioni o decesso) nel 2024-2025. Nel loro caso è stato sottratto anche «l'importo della prestazione d'uscita e l'IBAN del relativo conto».

Per un'altra ottantina di persone, beneficiarie di una rendita di invalidità e per le quali era in corso l’aggiornamento dei dati previdenziali passivi, sono stati trafugati nome, cognome, dati anagrafici, numero AVS e numero d'assicurato, così come salario assicurato passivo, avere di vecchiaia e inizio/grado d'invalidità.

«Al momento non abbiamo evidenze certe che questi dati personali siano stati effettivamente sottratti, ma ciò appare verosimile. Pertanto, le persone appartenenti a queste casistiche riceveranno una comunicazione specifica separata», spiega IPCT che ribadisce come «allo stato attuale non vi sono indicazioni concrete che altri dati personali dell’IPCT siano stati interessati dall’attacco, ma al contempo non possiamo escludere del tutto questa eventualità».

Lo stesso Istituto, in calce alla lettera, spiega come proteggersi: «Invitiamo pertanto a prestare particolare attenzione, nelle prossime settimane, a e-mail, telefonate, messaggi inaspettati o inusuali e ad adottare sempre le seguenti precauzioni: non aprire mai collegamenti (link) o allegati sospetti o insoliti, non comunicare mai password, dati di accesso o informazioni personali se non si è assolutamente certi dell’identità e dell’affidabilità di chi li richiede».

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