Agenti feriti sull’A2: la Federazione funzionari di polizia chiede più sicurezza dopo il drammatico incidente

«Chi si impegna ogni giorno per garantire la sicurezza della popolazione, mettendo a rischio la propria salute e la propria vita, merita il giusto riconoscimento e la giusta considerazione».
LUGANO - Il grave incidente stradale avvenuto sull'autostrada A2 in Ticino, nel quale due agenti di polizia sono rimasti feriti in uno scontro frontale con un veicolo che procedeva contromano, riaccende l'attenzione sui rischi legati alla professione. La Federazione Svizzera Funzionari di Polizia - Sezione Ticino (FSFP-TI) esprime profonda preoccupazione per quanto accaduto e richiama la necessità di garantire agli agenti condizioni di lavoro adeguate ai pericoli che affrontano quotidianamente.
«La professione di agente di polizia comporta rischi elevati», sottolinea la FSFP-TI, ricordando che situazioni di pericolo possono verificarsi in qualsiasi momento, senza alcun preavviso.
Per la Federazione, chi si impegna ogni giorno per garantire la sicurezza della popolazione, esponendo la propria salute e la propria vita, merita il giusto riconoscimento e la dovuta considerazione. Un riconoscimento che, secondo la sezione ticinese, non deve limitarsi alle parole, ma tradursi concretamente in condizioni di lavoro «che tengano conto delle particolari sollecitazioni e dei rischi legati alla professione».
La FSFP-TI esprime inoltre la propria vicinanza ai due agenti rimasti feriti e ai loro familiari, augurando a entrambi una pronta e completa guarigione.
Un ringraziamento viene infine rivolto alle colleghe e ai colleghi degli altri corpi di polizia svizzeri, che attraverso le rispettive sezioni hanno manifestato solidarietà e vicinanza dopo l'incidente. Un sostegno che la Federazione considera particolarmente prezioso nei momenti difficili, perché testimonia uno spirito di coesione capace di superare i confini dei singoli corpi di polizia.



