Fino a 3'000 persone in una sera: si è chiusa la stagione di Lugano Marittima

Tra le polemiche sulle misure di sicurezza, l'evento ha registrato numeri da record.
LUGANO - Si è conclusa nel fine settimana, dopo tante polemiche, la stagione 2026 di Lugano Marittima.
Lo spazio urbano, che durante i mesi estivi anima le serate cittadine, ha registrato fin dai primi giorni di apertura un significativo incremento dell’affluenza rispetto agli anni precedenti, in particolare durante i fine settimana, con picchi stimati fino a 3’000 presenze. Molto più delle 2'000 presenze registrate durante l'estate 2025.
I divieti e le modifiche
La forte frequentazione, precisa la Città di Lugano, ha richiesto una particolare attenzione agli aspetti legati alla sicurezza e alla convivenza tra le diverse modalità di utilizzo dello spazio pubblico. »Le misure adottate, oggetto anche di un ampio dibattito nel corso dell’estate, sono state progressivamente adeguate in funzione dell’affluenza e delle situazioni riscontrate, con l’obiettivo di garantire sicurezza e vivibilità senza compromettere la libera frequentazione della Foce, preservando così la natura aperta e inclusiva dell’area».
Anche il confronto sviluppatosi attorno a Lugano Marittima, per la Città, «testimonia la centralità che questo luogo ha assunto nel corso degli anni e il forte legame della cittadinanza con uno spazio pubblico che, soprattutto nei mesi estivi, rappresenta un importante punto di riferimento per la socialità e l’aggregazione, con una particolare attrattiva per i giovani».
L'edizione 2026, dunque, «conferma il valore di Lugano Marittima quale componente dell’offerta estiva e turistica della città e, al tempo stesso, quale luogo di incontro capace di accogliere pubblici e modalità di fruizione differenti».
«Il dibattito conferma quanto questo spazio sia sentito»
A tracciare il bilancio della stagione, infine, è Roberto Badaracco, vicesindaco e capodicastero cultura sport ed eventi. «Lugano Marittima rappresenta ormai un appuntamento significativo dell’estate cittadina e un luogo di incontro molto frequentato dalla popolazione locale e dai visitatori. Il bilancio di questa stagione è positivo anche sotto il profilo della sicurezza: l’importante affluenza è stata gestita con misure proporzionate, che hanno permesso di prevenire e contenere le possibili criticità senza rinunciare al carattere aperto e accessibile della Foce. Il dibattito di questi mesi ha inoltre confermato quanto questo spazio sia sentito e vissuto dalla cittadinanza. Consapevoli del valore degli spazi pubblici come luoghi di svago, incontro e socialità, continueremo a lavorare per valorizzarli attraverso occasioni di aggregazione sicure e accessibili, capaci di rispondere alle diverse esigenze e di arricchire l’esperienza di chi vive e visita Lugano».



