Altri due giovani in fuga da San Pietro di Stabio

I ragazzi si sono allontanati questo lunedì dall'unità di cura pedopsichiatrica e, stando a quanto riferito dalla direzione, sarebbero già stati localizzati.
SAN PIETRO DI STABIO - Stando a quanto appreso da tio.ch altri due ragazzi accolti nell'Unità di cura pedopsichiatrica di San Pietro di Stabio si sono allontanati dalla stessa, facendo perdere le loro tracce.
La fuga si sarebbe verificata fra mezzogiorno e il primo pomeriggio di lunedì. Stando a quanto riferito a tio.ch, i due sarebbero già stati localizzati e in fase di rientro, grazie alla collaborazione con la polizia.
Recentemente, lo ricordiamo, dalla stessa struttura si erano allontanati cinque giovani che avevano poi fatto ritorno nella stessa, meno di 48 ore dopo.
Inaugurata a dicembre 2025, per supplire a un bisogno reale a livello cantonale per quanto riguarda la pedopsichiatria, la struttura si trova recentemente sotto pressione in quanto - come confermato a tio.ch dal direttore della Clinica Psichiatrica Cantonale (CPC), il dottor Zefiro Mellacqua - spesso finisce per ospitare ragazze e ragazzi su richiesta delle autorità anche in assenza di una vera e propria patologia psichiatrica in stato acuto.
«È una evenienza che purtroppo continua a verificarsi soprattutto per il tramite delle Autorità regionali di protezione, le quali possono imporre l’espletamento di una perizia pedopsichiatrica in attesa dell’identificazione di soluzioni residenziali più idonee per ospitare tali pazienti. Siamo evidentemente tenuti a dare seguito a tali mandati, pur non essendo una comunità terapeutica o riabilitativa», aveva spiegato Mellacqua.
Sempre la Direzione aveva ribadito come, pur essendo una struttura protetta «e quindi chiusa», quella di San Pietro di Stabio non si configuri tuttavia come una prigione. E quando la permanenza dei ragazzi «non trova una giustificazione sanitaria, il rischio è proprio il ricorso al tentativo di fuga o alla violenza, che il minore utilizza come mezzo di contestazione e ribellione nei confronti di un limite alla sua libertà personale».




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