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Legge sull’informazione e sulla trasparenza dello Stato, c'è il nuovo rapporto

La Cancelleria dello Stato informa che è possibile consultare il tredicesimo rapporto di valutazione
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Legge sull’informazione e sulla trasparenza dello Stato, c'è il nuovo rapporto
La Cancelleria dello Stato informa che è possibile consultare il tredicesimo rapporto di valutazione

BELLINZONA - Dal 1. gennaio 2013 in Ticino è in vigore la legge sull’informazione e sulla trasparenza dello Stato (LIT), che prescrive alle autorità di informare la popolazione sulle loro attività (informazione attiva) e di consentire a ogni persona di accedere ai documenti ufficiali senza motivare la richiesta (informazione passiva, la vera novità di questa legge, un cambio di paradigma rispetto al passato quando la segretezza dei documenti era la regola e la pubblicità l’eccezione).

Il Cancelliere dello Stato ha sottoposto al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio il rapporto relativo al tredicesimo anno di applicazione della legge. Il documento, dopo una breve spiegazione della LIT, analizza quanto accaduto nel 2025 e confronta i dati acquisiti con quelli degli anni precedenti.

Per quanto concerne l'informazione attiva, diversi Comuni hanno migliorato la comunicazione ampliando i contenuti dei propri siti internet, pubblicando bollettini, riviste circolari e newsletter, usando social media e applicazioni di messaggistica, e organizzando incontri pubblici. Dal canto suo il Cantone, tenendo conto dell’evoluzione delle abitudini informative della popolazione, ha continuato a sviluppare i propri canali di comunicazione digitali – in particolare le pagine web e i profili ufficiali sui social media – a complemento degli strumenti tradizionali e alla comunicazione attraverso i media.

In merito all’informazione passiva, nel 2025 sono state presentate 271 domande di accesso ai documenti ufficiali, il numero più alto di sempre, raddoppiato rispetto all’anno di introduzione della legge. Le domande sono state accolte nell’80 per cento dei casi (90% se si aggiungono gli accessi accordati in maniera parziale), una percentuale elevata che indica che le autorità evadono le domande in maniera corretta. Come negli anni precedenti i Comuni sono stati i più sollecitati, avendo ricevuto l’83 per cento delle domande di accesso (il 15% è stato indirizzato all’Amministrazione cantonale e il 2% ad altri soggetti sottoposti alla LIT); i documenti più richiesti rimangono sempre quelli concernenti l’ambito edilizio, in particolare l’edilizia privata.

Il rapporto (accompagnato dal «rapporto in breve») è pubblicato all’indirizzo www.ti.ch/trasparenza, pagina «rapporti sulla LIT».

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