Un progetto per aggiornare il piano di approvvigionamento idrico

La revisione interessa cinque Comuni del distretto della Valle Maggia (Bosco Gurin, Campo Vallemaggia, Cerentino, Linescio e Cevio). L'obiettivo? Collegare gli acquedotti comunali.
La revisione interessa cinque Comuni del distretto della Valle Maggia (Bosco Gurin, Campo Vallemaggia, Cerentino, Linescio e Cevio). L'obiettivo? Collegare gli acquedotti comunali.
CARENTINO - Il Dipartimento del territorio (Dt), tramite l’Ufficio della protezione delle acque e dell’approvvigionamento idrico, aggiorna il Piano cantonale di approvvigionamento idrico del comprensorio della Valle Rovana (PCAI-ROV)
«Il PCAI è uno strumento di pianificazione dinamico ed è prassi che venga aggiornato regolarmente», spiega il Dt in una nota. La ragione? Per mantenere la sua «efficacia e attualità nel contesto dell’approvvigionamento idrico, in costante evoluzione anche a causa dei mutamenti climatici in atto».
La revisione del PCAI-ROV, la cui versione attuale risale al 2016, interessa cinque Comuni del distretto della Valle Maggia (Bosco Gurin, Campo Vallemaggia, Cerentino, Linescio e Cevio) e si prefigge di aggiornare la pianificazione delle opere necessarie a collegare gli acquedotti comunali su scala regionale.
Gli obiettivi specifici sono quelli di ridistribuire tra i Comuni le eccedenze idriche, ridurre i consumi energetici e migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento nel caso in cui una o più fonti risultino compromesse in seguito ad eventi siccitosi (come nel 2022), ad inquinamenti o ad eventi avversi come quelli che hanno colpito in particolare i Comuni di Cevio e Lavizzara nel giugno del 2024.
Questa pianificazione consente di razionalizzare le infrastrutture degli acquedotti e uniformare le zone di pressione, ottimizzando anche gli oneri gestionali. Va inoltre sottolineata l’apertura del PCAI-ROV verso il PCAI limitrofo della Media Valle Maggia, a suggello di una strategia non sono sovracomunale, ma anche sovraregionale.
Il progetto sarà posto in consultazione ai Comuni interessati entro 12 mesi circa e successivamente avverrà la ratifica da parte del Consiglio di Stato che costituirà la base legale per il sussidio delle nuove opere.






