«Bottani merita di giocare almeno una volta nel nuovo stadio»

Il parlamentare leghista Tonini: «Spero che la società gli rinnovi il contratto. Ha incarnato l'anima del Lugano».
Il parlamentare leghista Tonini: «Spero che la società gli rinnovi il contratto. Ha incarnato l'anima del Lugano».
LUGANO / CHIASSO - «A volte il calcio deve ricordarsi di essere anche anima. E Mattia Bottani, per il Lugano, questa anima l’ha incarnata davvero». A scriverlo è il granconsigliere leghista Stefano Tonini. L’argomento è il caso spinoso delle ultime giornate: l'imminente addio di Mattia Bottani a fine stagione. E il parlamentare prende posizione, augurandosi che la società cambi idea e rinnovi il contratto.
«Ha la maglia tatuata sul petto» - «Quando si parla di amicizia o di sport il rischio è sempre quello di lasciarsi trascinare dall’emozione - premette - Ma, alla fine, ha vinto proprio il cuore. Parliamo di un ragazzo, anzi di un uomo, che il Lugano non lo ha mai soltanto indossato. Lo ha vissuto. Lo ha difeso. Lo ha rappresentato. Uno che la maglia della sua città ce l’ha tatuata sul petto, e soprattutto nell’anima. Uno che per questi colori ha dato tutto, sempre, dentro e fuori dal campo».
Il simbolo di appartenenza - Il politico leghista ha ribadito che Bottani è stato «non solo un calciatore, ma un simbolo, un volto, un’identità» per il Lugano. «Un giocatore che ha attraversato stagioni, battaglie, gioie e delusioni senza mai far mancare attaccamento, serietà e appartenenza». Per questo, per Tonini, «merita di poter giocare almeno una volta nel nuovo stadio della sua città. Quello stadio che il club ha promosso anche attraverso la sua immagine. Quello stadio che, in qualche modo, racconta anche un pezzo della sua storia».
I numeri... e il cuore - E ancora: «Nel calcio contano i numeri, certo. Ma contano anche la memoria, il legame, il cuore. E certe bandiere non si misurano solo in minuti giocati: si misurano in ciò che rappresentano per una comunità». Infine: «Mi auguro che il FC Lugano faccia una riflessione profonda. Perché trattenere Mattia Bottani non sarebbe soltanto una scelta tecnica: sarebbe un gesto di riconoscenza, identità e rispetto verso un uomo che ha dato tanto alla sua città e alla sua squadra».




