Cerca e trova immobili
CANTONE / SVIZZERA

La povertà ticinese, vista dalla Romandia

Una nuova analisi di un quotidiano ginevrino mostra quanto sia realmente diffuso il problema: le persone a rischio sono il triplo rispetto alla Svizzera tedesca
Depositphotos (Sasha2109)
La povertà ticinese, vista dalla Romandia
Una nuova analisi di un quotidiano ginevrino mostra quanto sia realmente diffuso il problema: le persone a rischio sono il triplo rispetto alla Svizzera tedesca

BELLINZONA / GINEVRA - Quasi una persona su quattro nel Canton Ticino è a rischio povertà: lo evidenzia un'analisi del quotidiano romando Le Courrier basata su dati dell'Ufficio federale di statistica. Nel 2023 i soggetti a rischio erano il 23,3%, più di tre volte rispetto alla Svizzera tedesca, dove il tasso era del 7,5%.

Da sempre la parte italofona della Svizzera è tra le regioni più povere del Paese: storicamente questo dipendeva, secondo l'analisi romanda, dal fatto che il Ticino dispone di poca industria e pochi centri economici. Questo è cambiato negli anni, ma la povertà in Ticino rimane un problema costante: alla fine del 2025 il numero di beneficiari dell'assistenza sociale nel Cantone è nuovamente aumentato in modo significativo, così come sono cresciute le domande di aiuto.

Salari bassi per colpa dell'Italia - Secondo il quotidiano, una delle cause è anche la vicinanza geografica con l'Italia: poiché il livello dei salari nella penisola è nettamente più basso, questo trascina verso il basso anche i salari in Ticino rispetto al resto della Svizzera. Allo stesso tempo, i ticinesi devono far fronte a costi fissi in aumento a livello nazionale, che spesso non sono compensati da adeguati aumenti salariali.

Il peso della cassa malati - Un ulteriore peso per molti residenti del Cantone è rappresentato dall'assicurazione malattia: i premi mensili medi di oltre 500 franchi sono ben cento franchi sopra la media nazionale. Le Courrier ha interpellato fra Martino Dotta della Fondazione Francesco, che ha confermato come la povertà sia un fattore in aumento: all'inizio dell'anno l'organizzazione, che offre consulenza sociale e anche pasti, ha registrato un netto aumento della domanda.

Molte madri in «povertà assoluta» - La situazione è più difficile per chi già vive al limite della povertà, come racconta Alessia Di Dio dell'Associazione ticinese delle famiglie monoparentali e ricostituite: quasi una donna su tre che cresce da sola i figli nel Canton Ticino si trova già in «povertà assoluta». Si tratta soprattutto di madri che, dopo una separazione, ottengono l'affidamento dei figli e faticano a pagare l'affitto e le bollette.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE