Colonie estive: «Emozione e felicità per il nuovo testo legislativo»

Così l'Associazione delle Colonie Estive di Vacanza ha accolto l’approvazione da parte del Consiglio di Stato del regolamento.
MENDRISIO - Il Consiglio di Stato ha approvato il regolamento della nuova Legge sulla promozione delle attività dell’infanzia e della gioventù (Legge per i giovani e per le colonie, LGioCo). L’Associazione delle Colonie Estive di Vacanza (ACEV), ha accolto «con emozione e felicità» l'atto del governo e sottolinea l'impoertanza del nuovo testo legislativo, riassumendolo in 3 punti. Il primo è quello dell'introduzione dell'obblöigatorietà del Progetto pedagogico. «Questo fondamentale strumento - viene sottolineato in un comunicato - permette all’équipe educative di riflettere sul come fare colonia, su quali principi e valori si basa l’azione educativa e non solo sulle attività da svolgere che ne sono la conseguenza. Ad esempio - spiegano - se una colonia ha come obiettivo la responsabilizzazione dei partecipanti vorrà dire che i bambini le bambine avranno dei compiti a favore della collettività della colonia. Attività che permette al partecipante di esercitare la cittadinanza attiva. Grazie al Progetto pedagogico - prosegue - bambini e genitori possono scegliere l’esperienza grazie agli obiettivi educativi e i metodi d’intervento indicati nel testo. Punti fondamentali per una presa a carico educativa di qualità e rispettosa dei partecipanti. Per le équipe di colonia il Progetto pedagogico è il documento che gli permetterà di crescere e migliorare la loro azione educativa».
Punto secondo: la formazione. «Un elemento cardine della legge è, per tutto il settore, il finanziamento e il potenziamento della formazione, migliorando di fatto l’accoglienza di bambini e bambine». Terzo: il finanziamento. «La legge promette un aggiornamento del finanziamento alle colonie e il finanziamento dei centri estivi diurni. Garantendo continuità delle esperienze». L'associazione ricorda «l’importanza del far colonia per i giovani monitori e monitrici – in media tra i 18 e i 25 anni – che hanno la possibilità di responsabilizzarsi prendendosi a carico un progetto educativo dalla A alla Z. Cosa ad oggi non banale e che genera dei cittadini competenti, attivi e con un sano senso critico». Poi i ringraziamenti al «Dipartimento della Sanità e della Socialità e i loro funzionari per il prezioso lavoro svolto», e ricordando che le colonie in Ticino sono attive fin dalla seconda metà del 1800». «Siamo convinti - affermano il presidente Ilario Lodi e il segretario Paolo Bernasconi - che questo nuovo testo darà al movimento delle colonie estive di vacanza un nuovo slancio garantendone nel contempo la continuità».



