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LUGANO

Vi portiamo dentro alla «piccola scatola del tesoro» di Lugano

Il futuro PalaRaiffeisen ha aperto, oggi, le porte del suo cantiere. Un giro in anteprima nel luogo che la Città attende da decenni.
Vi portiamo dentro alla «piccola scatola del tesoro» di Lugano
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Vi portiamo dentro alla «piccola scatola del tesoro» di Lugano
Il futuro PalaRaiffeisen ha aperto, oggi, le porte del suo cantiere. Un giro in anteprima nel luogo che la Città attende da decenni.

LUGANO - A passarci di fianco, anche ora che il suo "corpo" ha quasi assunto la sua forma completa, ancora non ci si rende conto di quanto, davvero, sia grande lo spazio celato al suo interno. Un po' per la contiguità con la nuova arena sportiva (che sarà consegnata ufficialmente fra due settimane, ndr.), un po' perché il cuore del PalaRaiffeisen, il nuovo Palazzetto dello Sport di Lugano, prende vita a diversi metri di profondità. È una «piccola scatola del tesoro» - che tanto piccola, alla fine, non è, citando la direttrice della Divisione Edilizia pubblica, Nicole Stoff - che oggi, a lavori ancora in corso, ha aperto per la prima volta le sue porte agli occhi della stampa.

Certo, servirà ancora qualche mese per poterlo ammirare al meglio della sua forma, ma nonostante il nudo cemento armato, gli attrezzi, il materiale da costruzione e il fervente viavai di operai, ci si può già rendere conto di muovere i passi all'interno di qualcosa che alle nostre latitudini non c'è mai stato. «Forse, palazzetti così non ce ne sono», ha affermato il vicesindaco Roberto Badaracco, preconizzando per il Palazzetto un destino «splendente». «Diventerà una delle strutture più importanti a livello ticinese ovviamente. Ma, soprattutto, anche a livello nazionale».

Dentro la "scatola"
Lo abbiamo detto, quella di un Polo sportivo vero e proprio è una mancanza che Lugano sente da tanto tempo. Perché «un palazzetto vero e proprio a Lugano non c'è mai stato. E forse, tra virgolette, è anche un po' uno scandalo», ha sottolineato il capo Dicastero cultura, sport ed eventi; qui anche nelle molteplici vesti - extra-istituzionali - di «tifoso, sportivo» e, non da ultimo, «cittadino». E se sulla carta già si sapeva di cosa stessimo parlando, è solo dopo aver percorso un paio di rampe di scale, arrivando a diversi metri al di sotto del livello della strada (lo scavo, per chi ama i dettagli tecnici, si è spinto fino a 11 metri sotto il suolo, ndr.) che si può ammirare cosa c'è dentro la "scatola".

Le palestre per le società sportive, con gli spazi destinati alla scherma, al judo e al tennistavolo. La palestra doppia. E, risalendo poi verso la superficie, il campo principale - con la duplice anima di palestra tripla -, dove si svolgeranno partite ed eventi aperti al pubblico, che potrà accogliere fino a 3'000 persone in caso di eventi sportivi e fino a 4'000 per quelli non sportivi, dove il pubblico potrà quindi occupare anche il parterre. Non c'è ancora il futuristico "Glassfloor", il pavimento multisport che consentirà di ridisegnare le linee al suolo, trasformando in un attimo un campo da basket in un campo da pallavolo. Con costi gestionali, come ha sottolineato dal direttore della Divisione Sport, Roberto Mazza, sensibilmente inferiori.

Le società sportive, finalmente, «si sentiranno parte di Lugano»
Ma oltre ai "freddi" numeri, il Palazzetto consentirà finalmente di dare allo sport luganese quella casa che non ha mai avuto. Su questo punto, il vicesindaco Badaracco si è soffermato a lungo. «La situazione di adesso la conoscete. Ci sono società sparpagliate su tutta Lugano. La gente non sa neanche dove si allenano». In alcuni casi, fuori da confini cittadini. «Una situazione assolutamente incredibile» in cui veniva a mancare «la consapevolezza» dell'identità cittadina di queste associazioni. Questo, «avendo ora un edificio così importante», cambierà radicalmente secondo il capo Dicastero. «Queste società si sentiranno società di Lugano, con le strutture a Lugano. Si sentiranno più unite». Tutte che lavorano e contribuiscono «per portare qualcosa di bello allo sport in città».

E domani? I prossimi passi
Il PalaRaiffeisen sarà consegnato da HRS alla Città di Lugano - che, proprio negli scorsi giorni, ha ricevuto il via libera unanime da parte del Consiglio comunale per l'acquisto - il prossimo mese di dicembre. Ma la popolazione non dovrà aspettare così tanto per poterlo visitare. Una giornata di porte aperte è prevista per il prossimo 18 aprile. Per l'inaugurazione in piena regola, invece, bisognerà attendere il mese di marzo del 2027, quando avrà luogo una settimana di eventi ad hoc.

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