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BELLINZONA

In piazza «per il popolo venezuelano, contro gli imperialismi»

Una manifestazione è stata indetta per sabato pomeriggio al piazzale della Stazione, diversi partiti e organizzazioni hanno già aderito
AFP
Fonte MPS
In piazza «per il popolo venezuelano, contro gli imperialismi»
Una manifestazione è stata indetta per sabato pomeriggio al piazzale della Stazione, diversi partiti e organizzazioni hanno già aderito

BELLINZONA - Sabato 10 gennaio alle 14.15, il piazzale della Stazione FFS di Bellinzona sarà il punto di ritrovo della manifestazione organizzata dal Movimento per il socialismo MPS come segno di solidarietà con il popolo venezuelano, «contro tutti gli imperialismi, per i diritti dei popoli».

Alla manifestazione hanno aderito, fino a questo momento, MPS, Forum Alternativo, Partito Socialista, I Verdi, Gioventù Socialista, Medicuba Svizzera e Europa.

«Quanto sta accadendo in Venezuela non è un episodio isolato né un “errore” della politica internazionale. È l’ennesima prova della violenza sistematica con cui l’imperialismo statunitense interviene da oltre un secolo in America Latina: colpi di Stato, invasioni, blocchi economici, sanzioni criminali e ricatti politici, sempre al servizio dei propri interessi e del saccheggio delle risorse naturali» si legge nel comunicato stampa odierno. «Il bombardamento massiccio di città e infrastrutture strategiche, il sequestro del presidente Maduro e l’occupazione militare del paese — mascherati dalla falsa retorica della “lotta al narcotraffico” — smascherano senza ambiguità il carattere coloniale di questa aggressione. Non è una difesa della democrazia: è una guerra di conquista per imporre un cambio di regime funzionale agli interessi imperialisti, a partire dal controllo del petrolio e delle immense ricchezze del sottosuolo venezuelano».

Prosegue l'MPS: «Pur criticando le irregolarità elettorali del governo Maduro, la sua risposta sproporzionata alle manifestazioni spesso violente dell’opposizione, la limitazione dei diritti democratici e il peggioramento delle politiche sociali realizzate da Chavez, respingiamo con forza ogni tentativo di usare queste criticità come pretesto per un’aggressione militare straniera. Nessun popolo può essere “liberato” dalle bombe: se ce ne fosse bisogno, lo insegnano gli esempi terrificanti dell’Afghanistan, dell’Iraq o della Libia. Nessuna potenza imperialista ha il diritto di decidere il destino di un altro paese, dal Venezuela all’Ucraina!».

I manifestanti chiederanno la fine delle ingerenze politiche statunitensi in Venezuela, la ferma condanna dell'aggressione da parte del Consiglio federale, l'annullamento immediato delle sanzioni economiche e la convocazione di elezioni libere e democratiche.

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