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Maxi-multa al Casinò, Pelli: 'Esterrefatti, condanna sproporzionata. Ricorreremo'

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Maxi-multa al Casinò, Pelli: 'Esterrefatti, condanna sproporzionata. Ricorreremo'
LUGANO - La multa è di quelle salate: 1,1 milioni di franchi per avere infranto l'ordinanza federale sulla gestione dei casinò. La casa da gioco luganese è stata condannata dalla Commissione federale delle case da g...
LUGANO - La multa è di quelle salate: 1,1 milioni di franchi per avere infranto l'ordinanza federale sulla gestione dei casinò. La casa da gioco luganese è stata condannata dalla Commissione federale delle case da gioco per lacune al sistema di videosorveglianza. "Multa sproporzionata - ha esclamato Erasmo Pelli vicesindaco di Lugano e presidente del CdA di Casinò Lugano SA - alla quale abbiamo già deciso di fare ricorso". Pelli - da noi raggiunto telefonicamente - se da un lato si dice esterrefatto della sentenza, dall'altro ammette che lacune nel sistema di videosorveglianza ci sono state: "La lacuna sulla sorveglianza la possiamo tranquillamente accettare. Quello che però non possiamo accettare è la sproporzione della multa, che è stata calcolata sull'1% della cifra di affari, che nel 2007 è stata di 113 milioni di franchi". Una lacuna di sorveglianza che - ha spiegato il vicesindaco - è stata rilevata grazie alla nostra segnalazione della truffa al Casinò di Lugano dell'anno scorso". La decisione della Commissione, è infatti maturata nell'ambito dell'inchiesta penale condotta dal Ministero pubblico ticinese nel gennaio del 2007 per la truffa perpetrata nei casinò di Lugano e di Locarno da un gruppo di finti giocatori e di croupier conniventi. Il sindaco precisa che sulla questione della videosorveglianza, il problema era stato rilevato dalla casa da gioco stessa, tanto da spingere il C.d.A. ad assumere un nuovo responsabile di sorveglianza e di sicurezza e di avviare una perizia sulla situazione. "Perizia che però, si è incrociata con l'ispezione della Commissione federale - ha aggiunto Pelli - che ha evidenziato una carenza proprio nell'ambito della videosorveglianza, semplicemente per il fatto che il nostro incaricato, che doveva assicurare una sorveglianza 24 ore su 24, doveva assentarsi, ogni tanto, per una mezzora”.

Mezzora che potrebbe costare cara al casinò, anche se - precisa ancora il presidente Pelli - "al momento dell'ispezione della commissione, noi avevamo assunto, già da due mesi un nuovo responsabile della sorveglianza e della sicurezza a cui il CdA aveva chiesto una perizia sulla situazione". Il responsabile è Brendon Sullivan, che lo scorso febbraio, aveva proceduto a delle verifiche che avevano evidenziato l’esistenza di tutta una serie di lacune, alle quali il CdA aveva dato risposta procedendo – come scrive LaRegione – all’assunzione di 16 persone addette alla sicurezza e di una decina per la videosorveglianza.



La bisca di Cantello

Alla luce di questa situazione però, si aggiunge anche la storia della bisca di Cantello. Come ha scritto il quotidiano bellinzonese oggi, nella località del Varesotto, una ventina di dipendenti della casa da gioco parteciperebbero a delle bische clandestine organizzate allo Sporting club Cantello. Nel locale, dove si esercita del poker sportivo, la Guardia di Finanza avrebbe accertato l'esistenza di una bisca clandestina. Alla procura di Varese è giunta quindi la denuncia nei confronti del titolare del locale e di altre persone coinvolte. Erasmo Pelli, anche su questo punto, ci ha spiegato che "il Casinò ha proceduto all'apertura di una inchiesta interna in cui è emerso che alcuni dipendenti hanno frequentato la bisca. Noi abbiamo segnalato il caso alla Commissione federale, che dovrà giudicare anche questa situazione. Da quel che so è che né da parte della procura italiana, né da parte di quella svizzera, vi è aperta inchiesta alcuna su questa bisca. Noi abbiamo licenziato il supervisor di alta funzione, mentre per quanto riguarda i dipendenti coinvolti è chiaro che, per non precludere le normali attività nel casinò, non possiamo procedere al licenziamento in blocco di 22 persone".



Erasmo Pelli: "Sulla via del risanamento"

Erasmo Pelli in tutti i casi smorza i toni di una vicenda che, secondo il suo parere, è sulla via del 'risanamento': "Le posso assicurare che l'ispezione della Commissione in aprile è stata completa e riguardava tutte le attività in seno al Casinò e non solo quella di videosorveglianza. E a parte quest'ultimo punto, tutto il resto è risultato in regola". Inoltre - conclude Erasmo Pelli - non molto tempo fa vi è stata una seconda ispezione, dalla quale non è scaturita alcuna osservazione. Ora presentiamo ricorso, la multa non è assolutamente proporzionale ed è fuori portata. Non ci resta che attendere quella che sarà la prima e importante decisione del Tribunale Amministrativo Federale".

p.d'a.



Foto d'apertura: Tipress


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