"Con la giusta mentalità saremo una sorpresa"

Il capitano del Lugano, Steve Hirschi, si è soffermato sulle potenzialità della squadra inquadrando nel nuovo metodo di gioco uno dei punti cardini della rinascita bianconera
LUGANO – È tempo di hockey: dopo la sfida tra Zurigo e Friborgo, questa sera scenderanno in pista le due ticinesi. Il Lugano guidato da Patrick Fischer affronterà alla Diners Arena il Rapperswil: dopo una prestagione costellata da diverse amichevoli che hanno mostrato i nuovi dettami di giochi imposti dal neo allenatore, i bianconeri sono chiamati a dimostrare i progressi messi in pista nelle ultime uscite estive.
A poche ore dall’esordio stagionale, Steve Hirschi ha fatto il quadro generale delle condizioni fisiche e mentali della truppa luganese. “Stiamo molto bene, stiamo lavorando molto duramente sia sul ghiaccio che fuori. Rispetto agli ultimi anni stiamo affrontando un grande cambiamento dal punto di vista fisico e degli allenamenti: è diventato ancora di più un piacere scendere sul ghiaccio”.
Nelle ultime amichevoli si è iniziato a vedere un Lugano che, a parte la sfida col Langnau, ha destato delle buone impressioni. “All’inizio abbiamo fatto un po’ fatica ad assimilare il nuovo sistema di gioco: ci vogliono tanti scatti per poter giocare come Patrick (Fischer, ndr) vuole. Saremo molto aggressivi fin da subito, già dalla partita di Rapperswil: con l’andare del tempo ci miglioreremo, ma siamo pronti per affrontare questa stagione”, ha commentato il capitano bianconero.
Per far si che questo Lugano sia più competitivo rispetto alle passate stagioni, è inutile negarlo, sarà necessario che i nuovi entrino subito nei meccanismi e nel gruppo bianconero. “I nuovi arrivati mi hanno molto impressionato: in attacco Dan ed Eric hanno innalzato il nostro livello di velocità e di aggressività. Walsky ha una visione di gioco fuori dal comune. All’appello manca ancora Clarence che purtroppo è ancora fermo ai box, ma conosciamo le sue qualità e quando sarà disponibile, sicuramente, ci darà una grandissima mano”, ha continuato il numero 8 luganese.
La dea bendata durante questa prestagione non è stata benevola con l’HCL, ma Hirschi si dice tranquillo e fiducioso: “È vero, purtroppo alcuni infortuni hanno colpito la squadra, ma stiamo lavorando fuori dal ghiaccio, prendendoci del tempo per rilassarci anche per recuperare dai problemini fisici e i risultati si vedono. Siamo diventati molto più professionali e il mio recupero ne è un esempio”.
In casa bianconera nessuno vuole fare declami e porre obiettivi: “Siamo una squadra competitiva, dobbiamo tornare a imparare a vincere. Dobbiamo riprendere quella mentalità: potremo essere una grossa sorpresa”, ha concluso il capitano.



