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SVIZZERA

Il potere di una fotografia capace di farci più ricchi

Wikimedia: quelle immagini che valgono più di mille spot
Il potere di una fotografia capace di farci più ricchi
Wikimedia: quelle immagini che valgono più di mille spot
LUGANO - Quanto vale una bella immagine all'indotto economico di un Paese? Più di parole perfino sprecate e descrizioni minuziose di dettagli, di cui il turismo si avvale per attrarre visitatori e denaro. Lo sa bene Wikimedia.ch, attiva in Svi...

LUGANO - Quanto vale una bella immagine all'indotto economico di un Paese? Più di parole perfino sprecate e descrizioni minuziose di dettagli, di cui il turismo si avvale per attrarre visitatori e denaro. Lo sa bene Wikimedia.ch, attiva in Svizzera dal 2006 per favorire la “diffusione della conoscenza gratuita”: canale obbligato attraverso il quale passano le attenzioni e i desideri di chi, in Svizzera, finisce per portare ricchezza.

I panorami elvetici sono il primo motivo di seduzione per chi, da un estero a volte neanche troppo distante, guarda alla Confederazione come a un luogo ideale per un soggiorno ritemprante. O emozionante, a bordo del treno che, a mezz'aria sulla valle del Landwasser, lungo un percorso di 19 chilometri per 28 volte taglia il fiume sopra ponti e viadotti. Questa la fotografia vincitrice del concorso indetto lo scorso anno da Wikimedia, fondazione nata nel giungo del 2003 a San Francisco per incoraggiare la diffusione di contenuti liberi riconoscibili dal prefisso wiki, il più celebre dei quali Wikipedia. Il viadotto di Wiesen, nel canton dei Grigioni, si è guadagnato il primo posto fra oltre 370mila scatti provenienti da cinquanta Paesi, lo scorso 10 dicembre: un successo che ha convinto Wikimedia a implementare “la rappresentazione del patrimonio svizzero sull’enciclopedia Wikipedia: i monumenti storici non saranno abbandonati come area tematica, ma lasceranno il primo piano ai paesaggi delle Alpi e del Giura, alle tradizioni viventi e alle arti pubbliche. Nella Svizzera italiana si andrà a costituire un gruppo di lavoro per tutti questi progetti”.

Facile intuire come l'opportunità, quest'anno arricchita nelle intenzioni e concentrata specificatamente sulle aree montuose, vada oltre lo sfoggio di un'abilità tecnica nell'individuare e immortalare scorci meritevoli, parecchi dei quali situati in Ticino fra Bellinzona, Blenio, Leventina, Locarno, Lugano, Mendrisio, Riviera, Vallemaggia (guarda le foto in concorso - link). 

Non sono previste remunerazioni per le immagini, ma Wikimedia.ch, attualmente impegnata in progetti in collaborazione con l'archivio federale svizzero per mettere a disposizione una collezione di fotografie sulla Prima guerra mondiale e con la prigione di Bellevue a Gorgier per l'accesso dei detenuti a Wikipedia senza necessità di connessione internet, negli ultimi anni ha offerto diversi fondi per “il sostegno di progetti volti a diffondere la conoscenza libera - spiega Ilario Valdelli, community manager per la Svizzera italiana con sede a Lugano – Un comitato valuta progetti legati al miglioramento dei contenuti liberi e decide se finanziarli.

In Svizzera i budget sono più limitati: si va da micro-grant, fino a 500 franchi, accordati ad esempio per allestire un'aula dove fare lezione su Wikipedia, a investimenti più corposi, da richiedere a Wikimedia svizzera oppure a Wikimedia foundation”. Fra le possibilità c'è il Peg (grant program), che valuta programmi più complessi, o lo Ieg (indipendent evaluation group), che finanzia invece progetti individuali. “Quest'anno è stato presentato un progetto dedicato al cibo, in partnership con l'Expo. Si tratta di migliorare le voci dedicate all'argomento su Wikipedia. In Svizzera la richiesta è tanta. Si lavora, ad esempio, su una libreria virtuale di letteratura italiana o su una raccolta di testi in  latino-romancio”. Nel 2013-14, Wikimedia.ch ha ricevuto un fondo di 362mila franchi (400mila dollari) per finanziare i suoi progetti. Per il 2014-15, la somma proposta è salita a 545mila dollari, grazie a un “processo di professionalizzazione” avviato nel 2013 per far crescere i contenuti nelle lingue nazionali.

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