Rimossi altri 500 funzionari di polizia
Non rallentano le purghe lanciate dal governo del premier Recep Tayyip Erdogan
ANKARA - Non rallentano le purghe lanciate in Turchia dal governo del premier Recep Tayyip Erdogan fra polizia e magistrati in reazione all'esplosione della tangentopoli del Bosforo che coinvolge decine di personalità vicine al potere: altri circa 530 dirigenti e funzionari della pubblica sicurezza sono stati rimossi oggi ad Ankara e Gaziantep, riferisce la stampa turca.
Dal 17 dicembre, quando per ordine dei procuratori anti-corruzione di Istanbul sono state arrestate 52 persone - fra cui i figli di tre ministri - circa 6mila funzionari di polizia e circa 200 magistrati sono stati rimossi. Nell'ultima purga scattata oggi, riferisce Milliyet, sono stati trasferiti 500 poliziotti nella capitale, Ankara.
Stando a Zaman inoltre 27 capiservizio della polizia di Gaziantep sono stati rimossi dall'incarico. L'opposizione accusa Erdogan di essere "pronto a tutto" per insabbiare le inchieste, che coinvolgerebbero anche il figlio Bilal, e mantenersi al potere. L'instabilità politica generate dalla tangentopoli del Bosforo e da quella che l'opposizione denuncia come una svolta autoritaria del premier hanno contribuito alla debolezza della lira turca, che ha perso in un mese più del 10% su euro e dollaro.
Ats Ans




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