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LUGANO

Manifestazioni non autorizzate a Lugano, l'UDC: «La legge vale per tutti?»

Un'interrogazione solleva dubbi sulla gestione delle manifestazioni e chiede chiarimenti sulle misure adottate dalla polizia e su eventuali disparità nell'applicazione delle regole.
Manifestazioni non autorizzate a Lugano, l'UDC: «La legge vale per tutti?»
TiPress
Manifestazioni non autorizzate a Lugano, l'UDC: «La legge vale per tutti?»
Un'interrogazione solleva dubbi sulla gestione delle manifestazioni e chiede chiarimenti sulle misure adottate dalla polizia e su eventuali disparità nell'applicazione delle regole.

LUGANO - Perché è stato permesso lo svolgimento di una manifestazione non autorizzata nel centro di Lugano? E quali provvedimenti sono stati adottati nei confronti dei partecipanti che indossavano un passamontagna? Sono alcuni degli interrogativi sollevati dal gruppo UDC in Consiglio comunale, che torna a chiedere chiarimenti al Municipio sulla gestione dei cortei cittadini.

Al centro dell'interrogazione, di cui è prima firmataria Raide Bassi, c'è la manifestazione di sabato 17 ottobre. Come già riferito, un centinaio di persone si è radunato in Piazza Indipendenza, per poi sfilare lungo le vie del centro accompagnato da un camioncino che diffondeva musica e slogan, sotto la sorveglianza della polizia.

«La legge a geometria variabile?», si domandano i consiglieri comunali democentristi, preoccupati per quella che ritengono una disparità di trattamento nell'applicazione delle norme. In particolare, l'UDC chiede se il corteo fosse effettivamente privo di autorizzazione e, in caso affermativo, perché sia stato consentito.

Un altro punto riguarda la presenza di manifestanti con il volto coperto. Il gruppo domanda se siano stati effettuati controlli o adottate sanzioni in base alla legge federale sul divieto di dissimulare il viso, entrata in vigore dopo il voto popolare del 2021.

Sicurezza e costi
L'interrogazione chiede inoltre quanti agenti siano stati impiegati, quanto sia costato il dispositivo di sicurezza e se sia stato garantito il passaggio dei mezzi di soccorso. L'UDC vuole anche sapere se gli organizzatori siano stati identificati e se sia possibile addebitare loro i costi degli interventi straordinari di polizia.

Non è la prima volta che il tema arriva sui banchi del Municipio. Nel giugno 2024 l'Esecutivo aveva ricordato che i cortei pacifici di breve durata, senza intralci significativi al traffico, possono rientrare nel diritto costituzionale di manifestare, richiamando il principio di proporzionalità.

Resta infine una questione aperta: il gruppo UDC segnala che una precedente interrogazione sullo stesso tema, depositata il 4 gennaio 2026, non avrebbe ancora ricevuto risposta. I consiglieri chiedono al Municipio di spiegarne le ragioni e indicare quando intenda rispondere.

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