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A Marchesi il Dipartimento del territorio: «Voglio entrare subito in partita»

Marina Carobbio Guscetti: «Mesi difficili segnati da incertezze». Ma si ritorna alle origini: «Le responsabilità politiche, da oggi, sono quelle previste a inizio legislatura e le competenze sugli altri dipartimenti rimarranno invariate».
A Marchesi il Dipartimento del territorio: «Voglio entrare subito in partita»
Ti-Press
A Marchesi il Dipartimento del territorio: «Voglio entrare subito in partita»
Marina Carobbio Guscetti: «Mesi difficili segnati da incertezze». Ma si ritorna alle origini: «Le responsabilità politiche, da oggi, sono quelle previste a inizio legislatura e le competenze sugli altri dipartimenti rimarranno invariate».

BELLINZONA - Il neoeletto consigliere di Stato Piero Marchesi dirigerà il Dipartimento del territorio. La decisione, presa nel corso della seduta ordinaria di questo mercoledì ─ la prima del governo nella sua nuova composizione ─ è stata comunicata durante un info point.

Con la cerimonia di giuramento tenutasi questa mattina a Bellinzona, infatti, Piero Marchesi (UDC) è entrato ufficialmente a far parte del Consiglio di Stato, raccogliendo l'eredità di Claudio Zali, coinvolto in due inchieste penali.

«Mesi difficili segnati da incertezze»
Dopo il benvenuto di rito, la Presidente del Consiglio di Stato Marina Carobbio Guscetti ha esordito con una lunga premessa: «Dopo due mesi particolarmente difficili, segnati da incertezze che hanno messo alla prova la fiducia della popolazione nelle Istituzioni, la prima volontà del Governo è stata chiara: restituire al Cantone un Governo il più possibile stabile, unito nel suo funzionamento e pienamente concentrato sul proprio compito».

La presidenza resta affidata a Marina Carobbio Guscetti
Da questa premessa, la prima decisione presa nel corso della seduta odierna e relativa alla composizione dell'Ufficio presidenziale: «Fino alla fine della legislatura, la presidenza resterà affidata alla sottoscritta e la vicepresidenza a Raffaele De Rosa», ha spiegato la Presidente del CdS. «Mi preme sottolineare - ha quindi aggiunto - che questa prima decisione non è da considerare come una formalità, ma riassume bene lo spirito e la volontà di garantire stabilità alla conduzione del Cantone e dell'amministrazione cantonale».

Il ritorno alle responsabilità politiche originarie
Nella medesima direzione va anche la seconda decisione: «Abbiamo deciso di ripristinare le responsabilità politiche originarie. La responsabilità politica sul settore della Magistratura e della Polizia cantonale torna sotto la responsabilità del Direttore del Dipartimento delle istituzioni, mentre la Divisione delle costruzioni torna sotto la responsabilità del Direttore del Dipartimento del territorio». «Ciò - ha evidenziato Carobbio Guscetti - avviene parallelamente all'ingresso di Piero Marchesi in Consiglio di Stato, anche perché sono venute meno le ragioni alla base delle decisioni di allora. Da un lato, si è infatti concluso l'iter giudiziario relativo all'incidente che ha visto coinvolto il Consigliere di Stato Norman Gobbi, dall'altro non sussiste più la necessità di riequilibrare il carico di lavoro tra i dipartimenti. Infine, c'è la necessità di mantenere accorpati i settori della magistratura e della polizia. Le responsabilità politiche, da oggi, sono quindi quelle previste a inizio legislatura».

Marchesi subentra a Zali anche per dipartimento
Quindi l'annuncio più atteso: «La terza decisione riguarda la ripartizione dei dipartimenti: con il subingresso del nuovo consigliere di Stato Piero Marchesi si è infine posta la questione di come ripartire i dipartimenti da qui alla fine della legislatura. Il neoeletto Consigliere di Stato subentrerà alla conduzione del Dipartimento del Territorio, mentre le competenze sugli altri dipartimenti rimarranno invariate».

Un invito al confronto educato
Infine un invito all'ordine: «Abbiamo visto negli ultimi mesi il confronto politico - social compresi - allontanarsi dal rispetto dovuto alle istituzioni e dal senso di responsabilità che dovrebbe accompagnarlo. Questo non deve ripetersi. Il Governo, in vista delle prossime elezioni, auspica un confronto serio e magari anche appassionato sui temi, come vuole la tradizione della nostra democrazia diretta, ma un confronto che deve rimanere rispettoso delle persone e delle Istituzioni», ha concluso Carobbio Guscetti.

«Il lavoro è molto. Conto di essere operativo da subito sui dossier principali»
Quindi la parola al neoeletto: «Assumo questo incarico con grande entusiasmo e senso di responsabilità. Sapete che mi sono occupato di molti temi anche a livello federale. Sono contento di poter dare il mio contributo dall'interno alla direzione del Dipartimento del territorio», ha esordito Marchesi. «Mi sono reso conto oggi che il lavoro è molto, i dossier da studiare sono altrettanti e il mio obiettivo è quello di essere operativo da subito sui dossier principali, quindi definire quelle che sono le priorità del dipartimento e qui ringrazio i colleghi Norman Gobbi e Raffaele De Rosa per la disponibilità che mi hanno già dato e il supporto in questo passaggio di consegne».

Non è mancato un elenco dei principali progetti sul tavolo del dipartimento: «Il progetto MeMe, il PoLuMe, il progetto trasporti 45 promosso dalla Confederazione, la Scheda R6 dedicata allo "Sviluppo degli insediamenti e gestione delle zone edificabili", non da ultimo la gestione del lupo, che merita la giusta attenzione, il progetto TramTreno del Luganese e poi molti altri progetti nel settore dei trasporti e della mobilità. L'obiettivo è di entrare subito in partita».

«Cercherò di essere coerente ai miei principi»
Il neoeletto si è infine espresso sulle critiche al Governo e ai dossier del dipartimento del territorio mossi da lui stesso, e sul modo di far convivere le sue idee ora che è parte di ciò che criticava: «Cercherò di essere coerente con i miei principi, cercando di portare queste mie sensibilità all'interno del dipartimento e del consiglio di Stato ricordando che le decisioni importanti devono essere prese di comune accordo. Queste sono le regole del gioco alle quali io evidentemente mi attengo».

Gobbi deluso?
Nessuna delusione (almeno ufficialmente) da parte del Consigliere di Stato Norman Gobbi, nonostante la sua ambizione, mai nascosta, a dirigere il DT: «Il Governo ha scelto all'unanimità la via della continuità e della stabilità». Così il direttore del DI, non dimenticando di ricordare però che la ricomposizione del Consiglio di Stato è vicina: «Quel che sarà, si deciderà nell'aprile del 2027».

De Rosa non si ricandiderà?
Infine De Rosa, altro Consigliere di Stato interessato a dirigere il dipartimento del Territorio e che, a quanto pare, potrebbe anche stare valutando di non presentarsi per una nuova legislatura: «Non mi sembra di aver mai vincolato la mia decisione di un'eventuale mia ricandidatura alla conduzione del Dipartimento del territorio. Sto facendo le mie valutazioni ed entro la fine di ottobre scioglierò le mie riserve», ha dichiarato.

il Consiglio di Stato ha stabilito dunque la seguente ripartizione dei Dipartimenti:

Dipartimento delle istituzioni
Direttore – Norman Gobbi
Supplente – Piero Marchesi

Dipartimento della sanità e della socialità
Direttore – Raffaele De Rosa
Supplente – Marina Carobbio Guscetti

Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport
Direttrice – Marina Carobbio Guscetti
Supplente – Christian Vitta

Dipartimento del territorio
Direttore – Piero Marchesi
Supplente – Raffaele De Rosa

Dipartimento delle finanze e dell’economia
Direttore – Christian Vitta
Supplente – Norman Gobbi

Controllo cantonale delle finanze
Direttore – Norman Gobbi


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