«Fotovoltaico comunale: cosa può imparare Lugano da Locarno?»

Lo chiede al Municipio, in un'interpellanza, la consigliera comunale Tamara Merlo.
LUGANO - Come valorizzare al meglio i tetti degli edifici pubblici per produrre energia e generare un reale beneficio economico per la Città di Lugano? È questa la domanda al centro di un'interpellanza presentata da Tamara Merlo, consigliera comunale di Più Donne, che chiede chiarezza sulla strategia energetica attuata finora dal Municipio e sui vantaggi dei diversi modelli di gestione degli impianti fotovoltaici.
L'analisi parte dal confronto con Locarno, che ha da tempo deciso di investire direttamente negli impianti fotovoltaici di proprietà pubblica, installati sui tetti degli immobili comunali. Una scelta che ha portato, secondo quanto riferito dalla Città di Locarno, a un beneficio finanziario netto di circa 130'000 franchi solo nel 2025, con dieci impianti e una potenza di 745 kWp ormai completamente ammortizzati grazie anche a incentivi federali e cantonali.
La strategia locarnese punta alla crescita della produzione propria tramite investimenti diretti, ma prevede anche la possibilità di modelli diversi qualora la realizzazione diretta risultasse troppo onerosa. Il principio di fondo, secondo Merlo, è quello di valutare caso per caso quale soluzione possa garantire il massimo beneficio economico e ambientale per la collettività.
A Lugano, invece, il nuovo Piano energetico comunale varato nel luglio 2026 punta sì a incrementare la produzione fotovoltaica ma indica come modello prevalente la realizzazione degli impianti da parte di AIL SA. In questo caso è la società a sostenere investimento e manutenzione, mantenendo la proprietà degli impianti, mentre la Città può beneficiare di tariffe agevolate per l'autoconsumo.
Secondo Merlo, questa impostazione presenta il vantaggio di non gravare subito sulle finanze pubbliche, ma solleva anche interrogativi sul reale ritorno economico per la collettività rispetto a una gestione diretta degli impianti. Per questo, la consigliera chiede dati concreti su produzione, costi, benefici e criteri che stanno guidando le scelte della Città, invitando il Municipio a confrontare in modo trasparente i due modelli e a scegliere quello più vantaggioso.
«La questione, quindi, non è scegliere ideologicamente tra proprietà comunale e realizzazione da parte di AIL SA. È fare i conti», conclude la consigliera comunale.
Queste, quindi, le domande poste al Municipio:
1. Qual è la situazione attuale degli impianti fotovoltaici sugli edifici comunali? Dei 20 edifici che a fine 2025 risultavano dotati di fotovoltaico, quanti dispongono di impianti di proprietà della Città, quanti di proprietà di AIL SA e quanti eventualmente di altri soggetti?
2. Qual è la potenza complessiva, la produzione annua e il grado di autoconsumo degli impianti fotovoltaici presenti sugli edifici comunali? Quale quota del consumo elettrico degli stabili comunali viene oggi coperta dall'energia fotovoltaica prodotta sui medesimi edifici?
3. Qual è stato nel 2025 il beneficio finanziario netto per la Città derivante dagli impianti fotovoltaici installati sui propri edifici, distinguendo, se possibile, tra impianti di proprietà comunale e impianti di proprietà di terzi?
4. Per gli impianti di proprietà di AIL SA installati sugli edifici comunali e destinati all'autoconsumo, quale prezzo paga concretamente la Città per l'energia prodotta e consumata direttamente? Qual è, in centesimi per kWh e in percentuale, il vantaggio rispetto al prezzo che la Città pagherebbe per la corrispondente energia prelevata dalla rete? Come viene determinato e aggiornato questo prezzo e per quale durata sono stabilite tali condizioni?
5. a. Quali valutazioni economiche complessive hanno portato la Città a prevedere nel PECo il modello nel quale AIL SA realizza e mantiene gli impianti e ne conserva la proprietà? b. Nell'ambito della definizione di questa strategia è stata confrontata anche l'alternativa dell'investimento e della proprietà diretta della Città? In caso affermativo, quali sono stati i risultati del confronto? In caso negativo, per quale motivo?
6. Per i futuri impianti fotovoltaici sul patrimonio comunale, il Municipio intende confrontare sistematicamente le diverse modalità di investimento, proprietà e gestione, considerando l'intera vita utile dell'impianto – investimento iniziale, incentivi, manutenzione, valore dell'autoconsumo ed eventuali proventi dell'energia eccedentaria – così da individuare, caso per caso, il modello economicamente più vantaggioso nel lungo periodo per la Città?



