Premi di cassa malati, il PLR: «Intervenire sui costi della sanità»

Mozione al Gran Consiglio presentata da Alessandra Gianella, «per una strategia cantonale di contenimento della spesa sanitaria».
BELLINZONA - Intervenire sui costi della sanità per frenare la crescita dei premi di cassa malati, senza limitarsi ad aumentare i sussidi. È l'obiettivo della mozione presentata oggi, 21 settembre 2026, da Alessandra Gianella a nome del gruppo PLR.
Il testo parte dall'aumento dei premi registrato in Ticino nel 2026: +7,1% in media, contro il +4,4% a livello svizzero. Per gli adulti l'incremento è stato del 6,9%, per i giovani adulti del 7,3% e per i minorenni del 7,7%. Secondo la stima di bonus.ch citata nella mozione, nel 2027 i premi dell'assicurazione di base potrebbero inoltre crescere mediamente a livello nazionale di un ulteriore 4,5-5%.
Gianella sottolinea anche l'impatto sulle finanze pubbliche. Considerando la Riduzione dei premi dell'assicurazione malattia (RIPAM) ordinaria e la presa a carico dei premi per i beneficiari di prestazioni complementari AVS/AI, la spesa complessiva è passata dai 307,7 milioni di franchi del 2020 ai 426 milioni del 2025, mentre per il 2026 sono previsti 453,5 milioni. Un aumento di quasi 146 milioni in sei anni, pari a circa il 47%.
Pur definendo indispensabile la riduzione individuale dei premi, la mozione sostiene che una politica sostenibile non possa limitarsi a compensare l'aumento dei costi trasferendone una quota crescente dagli assicurati ai contribuenti. Particolarmente esposto, secondo il testo, è il ceto medio, che beneficia poco o per nulla della RIPAM e subisce quindi direttamente gli aumenti attraverso una riduzione del reddito disponibile.
Tra le principali richieste figura l'introduzione di un monitoraggio trimestrale, sintetico e accessibile, dei costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie in Ticino. I dati, basati sulle informazioni già disponibili a livello federale, dovrebbero essere suddivisi per i principali gruppi di prestazioni e confrontati con la media nazionale e con Cantoni comparabili. A questo dovrebbe aggiungersi un'analisi annuale più approfondita sulle cause degli scostamenti e sugli ambiti nei quali la spesa cresce maggiormente.
La mozione chiede inoltre al Consiglio di Stato di elaborare e aggiornare almeno una volta per legislatura una strategia cantonale per contenere la crescita dei costi sanitari. Il documento dovrebbe individuare le aree prioritarie, prevedere dove opportuno obiettivi misurabili su costi e qualità, definire misure concrete di competenza cantonale e permettere di verificarne successivamente i risultati.
Un ruolo centrale viene attribuito alla pianificazione dell'offerta sanitaria, sia stazionaria sia ambulatoriale. L'obiettivo indicato è adeguare l'offerta ai reali bisogni della popolazione e limitare, per quanto possibile, sovraofferta e capacità ridondanti che possono produrre costi supplementari senza un corrispondente beneficio sanitario.
Un altro capitolo riguarda EFAS, il finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie. Il PLRT chiede una strategia cantonale di preparazione e attuazione della riforma che non si concentri soltanto sulle conseguenze finanziarie e organizzative per il Cantone, ma punti anche a favorire, quando clinicamente appropriato, il passaggio delle prestazioni dal settore stazionario a quello ambulatoriale, migliorando il coordinamento e l'efficienza dell'offerta.
La mozione propone infine un confronto strutturato almeno annuale con i principali attori della sanità ticinese, incaricato di formulare e rendere pubbliche proposte concrete per migliorare l'efficienza e contenere la crescita della spesa. Le misure dovrebbero essere distinte tra quelle realizzabili a livello cantonale e quelle di competenza federale.
Sul fronte della trasparenza, Gianella chiede che nelle principali decisioni cantonali di politica sanitaria venga indicato, quando possibile e pertinente, l'impatto previsto sui costi dell'assicurazione obbligatoria. Almeno ogni due anni il Governo dovrebbe inoltre presentare al Gran Consiglio un rapporto sull'evoluzione della spesa, sugli obiettivi fissati, sulle misure adottate e sui risultati raggiunti.



