1,4 milioni per il Parco San Grato di Carona

Il credito richiesto copre solo opere urgenti e manutenzioni, mentre per i progetti più ambiziosi serviranno ulteriori risorse in futuro.
CARONA - Il futuro del Parco San Grato passa da un investimento di 1,4 milioni di franchi. Il Municipio di Lugano ha sottoposto al Consiglio comunale una richiesta di credito destinata a una serie di lavori di manutenzione straordinaria e alle opere considerate più urgenti per il comparto di Carona.
Il programma tocca praticamente tutte le principali componenti del parco. Le risorse serviranno per intervenire nel bosco e nel giardino botanico, ma anche nei prati e nelle zone agricole. Il piano comprende inoltre accessi veicolari e percorsi pedonali, attrezzature ludiche, spazi dedicati allo svago e arredi.
Si tratta, tuttavia, soltanto di una prima serie di interventi. Il Municipio ha scelto di non includere nel credito le opere di maggiore portata, a partire dal rifacimento completo del sistema di canalizzazione. A pesare è la situazione finanziaria della Città: secondo l'Esecutivo, in questa fase questi lavori sarebbero «economicamente poco sostenibili». Per mettere mano anche a queste opere occorrerebbero infatti altri 2,5 milioni di franchi.
L'investimento proposto arriva a pochi anni dal passaggio del San Grato alla Città. L'acquisto del parco si è concretizzato nel 2024, dopo il via libera dato dal Legislativo comunale nel 2023. La gestione, inizialmente affidata per un biennio a Lugano Region, è invece passata direttamente al Comune nel marzo di quest'anno.
Nel frattempo sono state poste anche le basi per definire lo sviluppo futuro dell'area. Nel 2025 è stato approvato lo studio «Strategia di gestione e piano di sviluppo del Parco San Grato», dedicato all'analisi delle diverse caratteristiche del comparto e, in particolare, delle sue tipologie di verde. Il documento individua obiettivi e linee d'azione con l'intento di mantenere il San Grato attrattivo per la popolazione e, allo stesso tempo, preservarne le peculiarità riconosciute anche a livello internazionale. Il credito ora sottoposto al Consiglio comunale si concentra sulle necessità più immediate, rinviando invece gli interventi più onerosi.



