Uber alla AIL Arena: «Il suolo pubblico è in omaggio?»

Un'interpellanza punta i riflettori sull'accordo tra la piattaforma e la proprietà dell'FC Lugano in occasione delle partite: «È stata rilasciata un'autorizzazione dalla Città? E i taxi?»
LUGANO - Un'eventuale area riservata a Uber in occasione delle partite alla AIL Arena è stata autorizzata dalla Città di Lugano? E, in caso affermativo, a quali condizioni e con quali garanzie di parità di trattamento rispetto ai taxi? Sono questi alcuni degli interrogativi sollevati da Sara Beretta Piccoli in un'interpellanza presentata al Municipio di Lugano.
L'atto parlamentare prende spunto dalla recente risposta del Consiglio di Stato a un'interrogazione sulla concorrenza tra Uber e i tassisti ticinesi. Beretta Piccoli evidenzia in particolare il chiarimento del Governo secondo cui le autorizzazioni per l'utilizzo del suolo pubblico, l'assegnazione degli stalli e l'organizzazione del servizio taxi sono di competenza dei Comuni.
Al centro dell'interpellanza vi è la notizia secondo cui, a seguito di un accordo tra la proprietà dell'FC Lugano e Uber, durante le partite alla AIL Arena sarebbe previsto un servizio di accompagnamento e prelievo dei passeggeri con fermata in via Ciani, utilizzando stalli o spazi pubblici.
«La questione non riguarda evidentemente la possibilità per Uber di offrire i propri servizi, né l'opportunità di favorire forme di mobilità alternativa in occasione degli eventi sportivi», scrive Beretta Piccoli che chiede però all'esecutivo luganese di chiarire se sia stata rilasciata un'autorizzazione per l'utilizzo degli spazi, chi l'abbia richiesta, quale autorità l'abbia concessa e su quale base normativa. Domanda inoltre di chiarire quale sia la natura degli spazi interessati: stalli ordinari, stalli taxi, aree temporaneamente riservate o spazi istituiti appositamente.
Un altro punto riguarda poi le condizioni economiche. E qui Beretta Piccoli vuole sapere se Uber debba corrispondere alla Città una tassa o un canone e, in caso contrario, per quale ragione un operatore commerciale possa utilizzare gratuitamente lo spazio pubblico. Chiede inoltre se esistano diritti preferenziali durante le partite e quale eventuale contropartita ottenga Lugano.
Infine, la questione della concorrenza: i titolari delle autorizzazioni taxi sono stati informati o consultati? Avrebbero potuto ottenere gli stessi spazi alle medesime condizioni? Al Municipio viene poi chiesto anche se esista un accordo scritto tra Città, FC Lugano e/o Uber e se sia disposto a renderne pubblici i contenuti.



