Maranza nei quartieri, la Polizia ha forze sufficienti?

Un'interrogazione di Massimiliano Robbiani chiede al Municipio quali azioni intraprendere per prevenire la micro-criminalità. Sotto la lente le situazioni di Genestrerio e Capolago
MENDRISIO - «Il senso di sicurezza della popolazione sta progressivamente vacillando». I fenomeni di micro-criminalità preoccupa Mendrisio. Non solo nel suo centro, ma anche nei quartieri periferici della Città. A metterlo nero su bianco ─ in particolare per quanto concerne le situazioni di Genestrerio e Capolago ─ è un'interrogazione di Massimiliano Robbiani (primo firmatario) che chiede al Municipio di se la Polizia cittadina dispone di mezzi a sufficienza per contrastare il «fenomeno legato ai "maranza"».
«Evidentemente, questi episodi non generano soltanto una semplice percezione di paura, ma alimentano un reale e concreto sentimento di insicurezza» e «siamo convinti che la nostra polizia stia mettendo in atto tutti gli sforzi possibili per ovviare a queste situazioni. Tuttavia, ci chiediamo se gli agenti attivi sul campo su tutto il territorio siano ancora sufficienti per far fronte a questi innumerevoli atti illegali», si legge nell'atto parlamentare.
Le domande si concentrano poi sulle azioni concrete da mettere in campo. «Si intendono pianificare pattugliamenti mirati o intensificare i controlli nelle zone critiche? È previsto il potenziamento della videosorveglianza? Quali azioni concrete specifiche intende intraprendere l'esecutivo, in collaborazione con la Polizia cantonale e i servizi sociali, per contrastare il fenomeno dello spaccio e del consumo di droga?»
E infine, «esiste o si intende elaborare un piano strategico di prevenzione della micro-delinquenza giovanile che combini il controllo del territorio con interventi socio- educativi rivolti ai quartieri?»



