Caso Zali, l'interlocutrice replica ad Antonella Bignasca: «Oggi ha perso la faccia»

La donna che ha reso pubblici i frammenti audio ha criticato alcune affermazioni contenute negli articoli comparsi oggi sul Mattino della Domenica: «Accusare la sottoscritta la dice lunga di come il suo movimento difende i diritti delle donne maltrattate»
LUGANO - Dopo gli audio, uno scritto. L'account Instagram che negli scorsi giorni aveva pubblicato i file audio, attribuiti al consigliere di Stato Claudio Zali, in cui si sente un uomo esortare la sua interlocutrice a passare alle maniere forti nei confronti di un'altra donna — con frasi come «riempila di botte» e «io l'ho pestata» — ha pubblicato un nuovo post in cui si rivolge direttamente ad Antonella Bignasca, editrice del Mattino della Domenica, che ha firmato un articolo sull'edizione odierna del domenicale in cui, di fatto, via Monte Boglia "scarica" il suo ministro.
Sulla stessa edizione, in uno dei due articoli dedicati alla vicenda, da via Monte Boglia scrivono che la «formulazione “suggestiva” delle domande della donna, un qualche interrogativo lo suscita».
«Oggi lei ha perso la faccia»
Una critica a cui la donna replica. «Cara Antonella», si legge, «le scrivo come donna e rivolgo a lei donna il mio pensiero. Distanziarsi dalle gravi affermazioni che ormai (per dirla come voi) anche il Gigi di Viganello ha capito essere vere, e furbescamente accusare la sottoscritta di aver "incitato" l'attuale Presidente del Consiglio di Stato chiedendo le dovute spiegazioni ad affermazioni gravissime, la dice lunga di come il suo movimento tutela e difende i diritti delle donne maltrattate e più in generale, la violenza in ogni sua forma».
Il post prosegue. «Le ricordo Antonella che già nel 2021 avvisai sia Gobbi che Quadri che Claudio aveva comportamenti inopportuni e mi aveva aggredito. Eppure, dopo una breve consultazione tra di voi, a parole del vostro Ministro, la cosa è stata messa a tacere».
«Tacere sulla violenza è anch'essa violenza e le dovrebbe vergognarsi in quanto donna». E conclude: «Mi creda signora Bignasca, non è una questione politica, è che i comportamenti violenti/abusanti non vanno tollerati sia da sinistra che da destra. Oggi lei ha perso la faccia, ne prenda atto».



