Frana del Lavinone: «Finalmente una soluzione»

Migliorare il trasporto pubblico resta una priorità per sostenere la mobilità dei residenti della Val Colla fino al completamento dei lavori.
CAPRIASCA - «Finalmente una soluzione». Esulta la sezione di Lugano del Centro dopo la presentazione, avvenuta questa mattina, da parte del Dipartimento del territorio, sullo stato dei lavori del tratto stradale interessato dalla frana del Lavinone tra Corticiasca (nel territorio comunale di Capriasca) e Scareglia (Lugano).
Il DT ha spiegato che il progetto prevede opere leggere e modulari per garantire la stabilità locale: un nuovo semiponte, il rifacimento del muro di controriva, interventi di consolidamento e il potenziamento del monitoraggio. La riapertura della strada è prevista per l’estate del 2028.
Già il 18 maggio dello scorso anno, dubito dopo la chiusura della strada, il consigliere comunale Angelo Petralli aveva inoltrato un’interrogazione urgente per sollecitare il Municipio di Lugano a coordinarsi con il Cantone.
L’atto chiedeva di individuare «insieme delle soluzioni praticabili a breve, a medio e a lungo termine». L’obiettivo era favorire lo spostamento di persone e merci in Val Colla. Si chiedeva inoltre di definire «un piano finanziario che permetta la realizzazione delle opere necessarie».
Il 21 ottobre Petralli aveva poi mantenuto alta l’attenzione delle autorità comunali. Ribadendo la centralità di un problema cruciale per chi vive in quella zona della Città di Lugano.
In attesa della riapertura della strada, «sarà fondamentale - per il Centro - migliorare in modo significativo il trasporto pubblico». In particolare per quanto riguarda frequenza delle corse, coincidenze e qualità del servizio.



