Parità salariale, interrogazione in Comune: focus su stipendi e trasparenza

L'atto è firmato dai Consiglieri comunali Amedeo Mapelli, Mara Medici e Salvatore Giallongo del Gruppo Il Centro e i Verdi Liberali
CHIASSO - Un’interrogazione sulla parità salariale e sulla trasparenza retributiva nell’amministrazione comunale riaccende l’attenzione sulle disuguaglianze di genere nel lavoro. I dati mostrano divari ancora rilevanti. Le donne guadagnano mediamente il 16,2% in meno rispetto agli uomini, pari a 1'364 franchi mensili, una differenza che cresce nel corso della carriera. Solo il 51,8% del divario è spiegabile da fattori oggettivi, mentre circa 657 franchi restano ingiustificati.
Nel 2022 è stato inoltre introdotto il gender overall earnings gap (GOEG), che misura il divario complessivo di reddito lungo la vita lavorativa: in Svizzera raggiunge il 43,2%. Tra le cause figurano interruzioni di carriera per motivi familiari, minore presenza nei settori meglio retribuiti, minori opportunità di avanzamento e discriminazioni. Le conseguenze incidono anche sull’economia e sull’efficienza delle istituzioni pubbliche.
L’interrogazione sottolinea il ruolo degli enti locali come datori di lavoro e modello per il territorio: «La parità salariale non può rimanere un principio teorico, ma deve tradursi in pratiche concrete, trasparenti e verificabili», si legge nel testo, che esclude il ricorso a «quote rosa imposte per legge».
Al Municipio vengono poste diverse domande sulla situazione interna: numero di dipendenti per genere, assunzioni negli ultimi cinque anni, salari medi e mediani, presenza nelle posizioni dirigenziali ed eventuali differenze a parità di funzione. Si chiede inoltre se siano state svolte analisi sul divario salariale, quali procedure esistano per segnalare discriminazioni e quanti casi siano stati registrati.
Tra gli altri temi: clima lavorativo, misure per la conciliabilità tra lavoro e famiglia, diffusione del tempo parziale, collaborazione con Cantone e Confederazione e possibili interventi futuri per rafforzare trasparenza ed equità interna.



