Niente telefonini agli under 12: Berna dice «No»

Il Consiglio federale considera la proposta avanzata da Giorgio Fonio e Regina Durrer-Knobel «una grave ingerenza nell’autonomia educativa dei genitori» e sottolinea il rischio che simili restrizioni possano essere facilmente aggirate.
BERNA - Sonora bocciatura da parte del Consiglio federale alla proposta del Centro di limitare l’uso degli smartphone sotto i 12 anni.
Berna, in pratica, ritiene eccessivo un divieto generalizzato di vendita e sollevando dubbi sia sull’efficacia, sia sulla concreta applicabilità delle misure richieste.
Pur riconoscendo «la crescente importanza dei media digitali nell’infanzia» e la necessità di «proteggere i minori da un utilizzo problematico delle tecnologie digitali», il Governo considera la proposta «una grave ingerenza nell’autonomia educativa dei genitori» e sottolinea il rischio che simili restrizioni possano essere facilmente aggirate, ad esempio tramite l’acquisto dei dispositivi da parte degli adulti.
La presa di posizione arriva in risposta alla mozione presentata dai consiglieri nazionali Giorgio Fonio e Regina Durrer-Knobel, che chiedevano di porre al centro lo sviluppo psicofisico dei bambini introducendo limiti più severi all’accesso agli smartphone prima dei 12 anni. Tra le misure proposte figuravano, oltre al divieto di vendita di dispositivi e abbonamenti ai più giovani, anche l’obbligo di verifica dell’età e l’introduzione di configurazioni di protezione predefinite.
Nel suo parere, datato 13 maggio 2026, l’Esecutivo riconosce la legittimità delle preoccupazioni legate agli effetti dell’esposizione precoce agli schermi, ma evidenzia come il tema sia già oggetto di diversi lavori in corso a livello federale. In particolare, sono in fase di analisi possibili limiti di età per i social media e altre misure di tutela dei giovani, mentre la protezione dei minori è stata affrontata anche nell’ambito della consultazione sulla nuova legge federale sulle piattaforme di comunicazione (LPCom).



