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LUGANO

Strade di Lugano, credito ridotto di 15 milioni

Il Consiglio comunale ha scelto il ridimensionamento prospettato dal rapporto di maggioranza della Commissione della Gestione
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Strade di Lugano, credito ridotto di 15 milioni
Il Consiglio comunale ha scelto il ridimensionamento prospettato dal rapporto di maggioranza della Commissione della Gestione

LUGANO - È un credito ridotto rispetto alla richiesta iniziale, quello approvato dal Consiglio comunale di Lugano per la manutenzione e la gestione del patrimonio stradale cittadino. In esame vi era un importo di 41,11 milioni di franchi, distribuito fino al 2040, relativo a 29 interventi sul territorio, di cui 5,7 milioni destinati alle prestazioni dell’Azienda acqua potabile (Aap).

Dopo il confronto su tre diverse proposte, il Legislativo ha scelto, con 34 voti favorevoli, 13 astensioni e due contrari, il dispositivo del rapporto di maggioranza della Commissione della Gestione, relatore Lukas Bernasconi (Lega dei Ticinesi). Come riferito da laRegione, la decisione comporta un ridimensionamento del credito: 19,9 milioni di franchi per lavori fino al 2033, ai quali si aggiungono i 5,7 milioni per l’Aap. I milioni in meno, dunque, sono 15,5.

A incidere sull’esito del voto è stata soprattutto la durata ritenuta eccessiva del messaggio municipale. Il nuovo assetto prevede infatti che alcune opere siano oggetto di future richieste di credito, consentendo così una verifica intermedia da parte del Consiglio comunale. La proposta di minoranza della Commissione della Gestione, sostenuta dai relatori Danilo Baratti (Verdi) e Michele Malfanti (Il Centro), si è fermata a un solo voto di scarto rispetto a quella di maggioranza. Anche la minoranza ha criticato l’impostazione del messaggio, ritenendo che diversi interventi avrebbero potuto essere trattati separatamente, e ha chiesto l’adeguamento della quota di 5,7 milioni all’indice dei costi di costruzione.

Nel corso della discussione è stato ribadito come i lavori previsti rappresentino il minimo indispensabile, mentre la lunga durata del piano solleva interrogativi legati al possibile aumento dei costi. Natalia Ferrara, capogruppo Plr-Pvl, ha evidenziato la necessità di interventi urgenti, parlando di «strade con le buche» e di opere indispensabili anche per le sottostrutture e per il coordinamento con altri progetti, tra cui il tram-treno. La municipale Karin Valenzano Rossi, responsabile del Dicastero sicurezza e spazi urbani, ha ricordato che anche in passato sono stati approvati crediti su archi temporali analoghi, respingendo le critiche su un presunto mancato controllo degli investimenti da parte del Legislativo.

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