Alberi malati a Locarno: «Cure insufficienti?»

Dopo il recente abbattimento di tre ippocastani, un'interrogazione chiede al Municipio di fare chiarezza sulla salute degli alberi in città
Dopo il recente abbattimento di tre ippocastani, un'interrogazione chiede al Municipio di fare chiarezza sulla salute degli alberi in città
LOCARNO - Troppi alberi malati a Locarno. «Sintomi di una cura insufficiente nei loro confronti?» A portare la domanda sul tavolo del Municipio è un'interrogazione sottoscritta da Ariele De Stephanis e co-firmatari* dei gruppi Verdi e indipendenti, Sinistra Unita e Centro in consiglio comunale.
Nell'atto viene citato come caso più recente quello dell'abbattimento di tre ippocastani in piazza Remo Rossi, annunciato a inizio marzo. Ma viene altresì ricordato che lo stesso destino, sempre a causa della loro «condizione irreversibile», era già toccato ad altri ippocastani nel 2022. Inoltre, a gennaio «più di 15 aceri sono stati tagliati alla radice in Via delle Scuole». E «anch’essi erano in pessime condizioni, malati e attaccati da funghi», si legge.
E non solo i soli. «A Locarno di alberi in cattive condizioni a causa di una gestione non ottimale ce ne sono altri, come per esempio gli ippocastani e i platani nel posteggio di fronte al Debarcadero, malati ma ancora curabili - maltrattati in occasione del rifacimento della pensilina per i bus». Da qui, la decisione di sollecitare l'esecutivo chiedendo cosa ne pensa di «intervenire tempestivamente nella cura degli alberi di fronte al Debarcadero per evitare una decaduta simile a quella degli altri casi citati? E che ne pensa di rendere prassi la pratica di cura regolare e rispettosa delle specie e in particolare la pratica di intervento tempestivo ai primi segnali di salute carente?»
Le domande dell'interrogazione
1) Non pensa il Municipio che i numerosi alberi malati a Locarno siano – almeno in parte – sintomi di una cura insufficiente nei loro confronti?
2) Nel Comunicato Stampa del Municipio riguardante la rimozione degli Ippocastani rimasti, è stato specificato che nel caso degli alberi già rimossi in occasione del progetto di JardinSuisse era stato consultato lo Studio d’ingegneria forestale Giovanni Monotti. In questa occasione, è stato consultato qualche addetto al lavoro? Oltre a personale tecnico e giardinieri, sono stati consultati botanici?
3) A tal proposito, il Municipio è consapevole dell’importanza della consultazione di botanici, date le loro conoscenze scientifiche specifiche delle piante e degli ecosistemi, che completano le competenze del personale tecnico?
4) Come mai, per quel che concerne gli Ippocastani in Piazza Remo Rossi, sono state attuate così tante misure dannose nei loro confronti (potatura eccessiva, cemento rosso, insufficiente spazio per respirare)? E per quanto riguarda invece il caso degli alberi in Via delle Scuole?
5) Che ne pensa il Municipio di intervenire tempestivamente nella cura degli alberi di fronte al Debarcadero per evitare una decaduta simile a quella degli altri casi citati? E che ne pensa di rendere prassi la pratica di cura regolare e rispettosa delle specie e in particolare la pratica di intervento tempestivo ai primi segnali di salute carente?
6) Gli investimenti in alberatura d'alto fusto comportano inevitabilmente maggiori oneri di manutenzione ordinaria. Il Municipio di Locarno non pensa che si possano dirottare risorse umane e finanziarie dal settore floreale ad un nuovo settore di "arboricoltura" con cui si dà priorità alla manutenzione di alberi, arbusti e prati fioriti?
7) La città di Ginevra ha recentemente avviato un progetto che mira ad abbandonare progressivamente la potatura annuale severa di molti alberi urbani, permettendo loro una crescita più libera al fine di aumentare l’ombreggiamento e rafforzare la resilienza climatica della città. Il Municipio ha preso in considerazione approcci simili per la gestione del patrimonio arboreo cittadino?
8) Infine, il Municipio, per quel che concerne la Nouvelle Belle Époque, si è assicurato che le nuove piante siano messe in condizioni ottimali per la loro salute e il loro sviluppo a lungo termine? In particolare, può garantire che le piante dispongano di sufficiente altezza e larghezza del terreno per l’apparato radicale, libero da costruzioni, infrastrutture sotterranee o materiale che ostruisce l’adeguato rifornimento d’acqua e nutrienti, in modo che sia anche assicurato l’ancoraggio delle piante?
*Ariele De Stephanis – Verdi e indip. (primo firmatario); Francesco Albi – Sinistra Unita; Marko Antunovic – Verdi e indip.; Lorenza Bardelli – Sinistra Unita; Mauro Begeri – Il Centro; Filippo Beltrametti – Indipendenti; Mariachiara Cotti – Verdi e indip.; Nadia Mondini – Sinistra Unita.








