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CANTONE / SVIZZERA

Anche il pieno alla caldaia è un salasso, soprattutto in Ticino

Abitare (e spostarsi) in rincaro in tutta la Svizzera con il nostro cantone a fare da fanalino di coda. A soffrirne è come sempre il ceto medio. E non solo per benzina e nafta.
Anche il pieno alla caldaia è un salasso, soprattutto in Ticino
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Fonte Comparis
Anche il pieno alla caldaia è un salasso, soprattutto in Ticino
Abitare (e spostarsi) in rincaro in tutta la Svizzera con il nostro cantone a fare da fanalino di coda. A soffrirne è come sempre il ceto medio. E non solo per benzina e nafta.

ZURIGO - A maggio 2026, i costi per abitazione e mobilità in Svizzera sono aumentati dell’1,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nello stesso periodo, l’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) dell’Ufficio federale di statistica (UST) è cresciuto dello 0,6%.

Per una famiglia tipo, che spende mensilmente circa 2’500 franchi per l’affitto, 1’000 franchi per l’automobile e 200 franchi per i trasporti pubblici, questo rincaro equivale a quasi 63 franchi in più al mese, ossia circa 756 franchi all’anno.

Lo evidenzia l’indice dei prezzi MAb di Comparis, pubblicato trimestralmente in collaborazione con il Centro di ricerca congiunturale (KOF) del Politecnico federale di Zurigo (ETH). L’indice misura l’evoluzione dei costi nei settori dell’abitazione e della mobilità.

Il Ticino è la regione più colpita
L’analisi regionale mostra che la Svizzera italiana, e quindi il Ticino, è la regione maggiormente colpita dall’aumento dei prezzi. Su base annua, il rincaro nei settori abitazione e mobilità ha raggiunto il 2,1%, il valore più elevato del Paese. Anche nel confronto con febbraio 2026, il livello dei prezzi è aumentato dell’1,9%.

Per confronto, nella Svizzera tedesca e romancia il rincaro annuo si è attestato all’1,6%, mentre l’aumento trimestrale è stato dell’1,4%.

Olio da riscaldamento e carburante
A livello nazionale, gli aumenti più marcati riguardano i carburanti, rincarati del 12,7% rispetto a un anno fa. Secondo Comparis, l’aumento è legato soprattutto al rialzo dei prezzi del petrolio greggio e alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Anche i costi dell’energia per il riscaldamento (gas, olio combustibile, legna e teleriscaldamento) sono aumentati in modo significativo (+11,4%).

In particolare, l’olio combustibile è rincarato del 37,1%, mentre la legna da ardere dell’8,8%. In controtendenza, i prezzi del gas (-3,7%) e del teleriscaldamento (-0,7%) sono leggermente diminuiti.

«Il gasolio da riscaldamento reagisce immediatamente alle tensioni geopolitiche e ai rischi di approvvigionamento, mentre nel caso del gas gli effetti si manifestano spesso con ritardo a causa dei contratti a lungo termine», spiega Dirk Renkert, esperto Comparis in finanze. Tra gli altri rincari spiccano l’assicurazione per i veicoli a motore (+7,4%) e i servizi di manutenzione dell’abitazione (+1,5%).

Maggiormente colpite le famiglie con reddito medio
L’analisi per tipologia familiare mostra che il rincaro è percepito soprattutto dalle persone sotto i 65 anni che vivono sole (+1,7% su base annua). Le famiglie monoparentali con figli risultano invece relativamente meno colpite (+1,6%).

Per fascia di reddito, sono i nuclei con reddito medio a registrare il rincaro più elevato (+1,8%), mentre quelli con i redditi più alti risultano i meno toccati (+1,5%).

Consigli per i consumatori
Confrontare i prezzi del carburante:
Le differenze di prezzo tra le stazioni di servizio e le regioni possono essere considerevoli. Chi pianifica le soste per fare rifornimento e confronta i prezzi può ridurre sensibilmente le spese.
Adattare il comportamento di guida:
Se si guida con prudenza, evitando inutili accelerazioni e frenate e controllando regolarmente la pressione degli pneumatici, si può ridurre il consumo di carburante senza grandi sforzi.
Ridurre le perdite di calore:
Anche semplici misure come una corretta ventilazione, la chiusura di tapparelle e tende durante la notte o il mantenimento dei radiatori liberi contribuiscono a ridurre il consumo di energia e quindi i costi di riscaldamento.
Ottimizzare il riscaldamento:
Anche solo un grado in meno di temperatura ambiente riduce notevolmente il consumo energetico. In considerazione dell’aumento dei costi di riscaldamento, conviene controllare regolarmente le impostazioni del riscaldamento.
Riflettere sui contratti di lunga durata:
La fedeltà non sempre ripaga. Chi è da anni presso la stessa compagnia dovrebbe confrontare regolarmente tariffe e condizioni. Soprattutto in tempi di aumento dei costi, spesso si possono risparmiare diverse centinaia di franchi all’anno cambiando fornitore o scegliendo un’offerta più adatta

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