Un 2025 da sorriso per il Gruppo Ospedaliero Moncucco

Il bilancio, presentato questo mercoledì, conferma un risultato positivo fra pazienti, fatturato e sviluppo della rete ospedaliera.
LUGANO - Il Gruppo Ospedaliero Moncucco archivia il 2025 con un bilancio positivo, segnato da un aumento dell’attività sanitaria, investimenti mirati e risultati economici in utile.
Nel corso dell’anno sono stati gestiti complessivamente 120’816 casi, di cui 11’572 in regime stazionario e 109’244 in ambito ambulatoriale. Tra questi, 19’416 accessi riguardano i pronto soccorso di Moncucco e della Clinica Santa Chiara.
Più pazienti e una rete che si espande
L’attività ambulatoriale ha registrato una crescita del 12,6% rispetto al 2024, accompagnata da un incremento delle prestazioni nei centri di competenza e nei servizi specialistici.
Un’evoluzione che, secondo il Gruppo, «è il risultato di una strategia orientata al consolidamento di una rete di cura integrata e di prossimità, con l’obiettivo di garantire un’elevata qualità dell’assistenza alla popolazione ticinese».
Investimenti in personale e strutture
Nel corso dell’anno sono proseguiti gli investimenti nelle risorse umane, nella formazione e nello sviluppo tecnologico e infrastrutturale, in particolare nelle sedi di Lugano e Locarno. I risultati «confermano inoltre il successo del processo di risanamento della Clinica Santa Chiara», entrata a far parte del Gruppo nel 2023.
Tra le novità del 2025 figura anche l’acquisizione della Clinica Viarinetto. L’operazione risponde «al crescente bisogno di supporto psichiatrico» per i pazienti ricoverati in strutture somatico-acute come Moncucco e Santa Chiara, e mira a migliorare «la presa a carico di una popolazione sempre più anziana e con bisogni in evoluzione».
5,3 milioni di utile che verranno reinvestiti
Dal punto di vista economico, il Gruppo ha registrato un fatturato superiore a 187 milioni di franchi e un utile d’esercizio di 5,3 milioni. Il risultato è stato ottenuto nonostante le basse tariffe – con cure stazionarie tra le meno costose in Svizzera – e le limitazioni ai rimborsi legate ai contratti di prestazione cantonali.
Gli utili, come previsto dagli statuti, saranno interamente reinvestiti in infrastrutture, tecnologie, formazione e progetti di pubblica utilità.




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