Identificata la vittima tra le macerie: è il 59enne ricercato per il delitto di Faido

Rimangono ancora da chiarire le cause dell'esplosione che ha portato alla morte del principale sospettato.
LEONTICA - Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale hanno confermato l'identità dei resti umani rinvenuti nell'abitazione esplosa nella serata di ieri, venerdì 10 luglio, a Leontica. Si tratta del 59enne svizzero, residente nella regione, che era ricercato in relazione al fatto di sangue avvenuto a Faido il giorno precedente, il 9 luglio.
Le autorità, al momento, non hanno fornito ulteriori informazioni sull'evoluzione dell'inchiesta.
La tragedia di Leontica, come detto, è collegata al delitto avvenuto a Faido la sera di giovedì 9 luglio. Una donna di 56 anni, cittadina svizzera domiciliata in Valle di Blenio e impiegata presso la clinica di riabilitazione di Faido, era stata trovata poco dopo le 20 sul sedime della struttura con una grave ferita alla testa causata da un'arma da fuoco.
Per il delitto era ricercato l'ex marito della vittima, il 59enne poi individuato venerdì sera a Leontica. Qui si era poi verificata un'esplosione seguita da un incendio. I resti umani rinvenuti tra le macerie sono stati successivamente identificati come appartenenti all'uomo.
Le indagini del Ministero pubblico e della Polizia cantonale sono tuttora in corso per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire le cause dell'esplosione.




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