Fumo e fiamme: «Così abbiamo salvato una bimba»

A margine dell'incendio scoppiato in un appartamento di via Lavizzari c'è una storia commovente. A raccontarla, una donna presente sul posto.
A margine dell'incendio scoppiato in un appartamento di via Lavizzari c'è una storia commovente. A raccontarla, una donna presente sul posto.
CHIASSO - In quell’appartamento c’era una bimba in pericolo. E sarebbe stata salvata grazie all’intervento di una donna e di alcuni operai. È il dettaglio significativo ed emozionante che emerge sull’incendio scoppiato in Via Lavizzari a Chiasso nel pomeriggio di venerdì.
«Verso le ore 15 – spiega la donna a tio.ch – mi stavo recando verso un supermercato nella zona insieme a mia figlia. A un certo punto ho sentito delle grida disperate che dicevano "Aiuto, aiuto!". Inizialmente non riuscivo a capire da dove provenissero, ma la voce della bambina era così angosciata che ho continuato a cercarla finché non l'ho individuata al secondo piano di una palazzina».
Sangue freddo
La donna prosegue il suo racconto. «Mi sono messa a parlare con lei da sotto e le ho chiesto cosa stesse succedendo e perché chiedesse aiuto. La bambina, terrorizzata, mi ha risposto che la casa stava prendendo fuoco e che la mamma e il papà non erano in casa. Mantenendo il sangue freddo, le ho dato istruzioni vitali: le ho detto di chiudere la porta della sua stanza e di restare affacciata alle tapparelle. Le tapparelle erano chiuse, e la piccola riusciva a mettere soltanto la bocca tra le fessure per respirare l'aria pulita dall'esterno».
Nel frattempo la donna continua a farle domande per tenerla vigile e non farla cedere al panico. «Intanto chiedevo disperatamente aiuto ai passanti affinché chiamassero la polizia e i pompieri, siccome io non avevo il telefono a portata di mano».
Il ruolo degli operai
La situazione sembra precipitare quando il fumo inizia a entrare nella cameretta della bambina. «Fortunatamente alcuni operai che stavano lavorando sulla strada hanno sentito i miei richiami e si sono avvicinati. Ho spiegato loro che dentro c'era una bambina bloccata dal fuoco; gli operai hanno citofonato, qualcuno nel palazzo ha aperto il portone e sono corsi al secondo piano. Hanno sfondato la porta dell'appartamento e hanno portato giù la bambina sana e salva. In generale è stata commovente tutta la solidarietà dei presenti».
Gente comune agli onori
I pompieri e la polizia, stando a quanto riporta la donna, sarebbero arrivati sul posto un attimo più tardi. «Pompieri e polizia vanno ringraziati. Giustamente. Ma la prontezza della gente comune ha fatto la differenza. La bimba avrebbe potuto avere conseguenze serie. Invece è stata salvata dalle mie indicazioni da sotto, dal coraggio di quegli operai che hanno abbattuto la porta e dalle parole di incoraggiamento di persone che si trovavano nei paraggi».





