Pneumatici usati abbandonati oltreconfine, si batte una "pista ticinese"

Indagini in corso sulla possibile origine ticinese dei pneumatici scaricati illegalmente a Faloppio, con focus sul possibile ruolo di un gommista svizzero.
FALOPPIO (COMO) - Potrebbe esserci un risvolto "transfrontaliero" per quanto riguarda l'abbandono abusivo di pneumatici usati - oltre trecento - a Faloppio, lungo la provinciale Lomazzo-Bizzarone. Lo riporta oggi (dabato 20 giugno) La Provincia di Como, affermando che si tratta di un secondo episodio in poco tempo, dato che dieci giorni fa sullo stesso terreno agricolo erano state lasciate una cinquantina di gomme.
Un agricoltore proprietario del terreno ha dunque sporto denuncia ai carabinieri, che indagano per abbandono di rifiuti speciali, senza escludere l'ipotesi della creazione di una vera e propria discarica abusiva.
Ma come detto, secondo fonti del quotidiano lariano, alcuni pneumatici riporterebbero etichette riconducibili a quella che viene denominata una “pista svizzera”, in particolare ticinese. L'ipotesi - ancora tutta da dimostrare - è che un gommista potrebbe aver fatto rimuovere il carico dal Ticino, per poi trasportarlo attraverso un valico. Si indaga anche sui nomi che, sempre sulle etichette, potrebbero portare ai clienti del gommista.
Il sindaco del paese - interrogato circa l'eventuale "pista svizzera" - si è chiesto come sia stato possibile trasportare un tale carico e passare la frontiera senza essere stati notati. E anche se il tutor della zona non è più in funzione, secondo il sindaco «altre telecamere potrebbero fornire spunti di indagine».
Non è questo il primo caso simile finito alle cronache di confine. Circa quattro anni fa ci eravamo occupati di un abbandono simile nella Pineta protetta di Appiano Gentile, sempre nel Comasco. Allora fu denunciato un cittadino rumeno residente in Ticino. Fatali, anche in quel caso, le etichette con i numeri di targa e i riferimenti dei vecchi proprietari.



