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«Oltre le aspettative»

Pasqua 2026 quasi da record per gli hotel ticinesi grazie a sole e prenotazioni last minute.
TiPress
«Oltre le aspettative»
Pasqua 2026 quasi da record per gli hotel ticinesi grazie a sole e prenotazioni last minute.

LUGANO - Sebbene il meteo favorevole abbia avuto un ruolo maggiore rispetto alla guerra in Medio Oriente e alla tendenza a evitare i voli, è la combinazione di questi due fattori che ha consentito al settore turistico ticinese di vivere una Pasqua 2026 quasi da record.

Tra sole e incertezza internazionale - A tracciarne un primo bilancio è Sonja Frey, presidente di Hotellerie Suisse Ticino, sulla base dei dati raccolti su circa settanta strutture alberghiere del cantone. «Le cifre sono superiori alle aspettative», ha spiegato a Tio.ch. «Una settimana prima di Pasqua le previsioni si aggiravano attorno al 63%, ma già allora speravamo in qualcosa di più, complice il bel tempo annunciato».

Nei giorni clou delle festività, tra il 3 e il 6 aprile, il tasso di occupazione ha raggiunto in media il 73,5%, con un picco dell’86% tra venerdì e sabato.

Tanto freddo prima della Pasqua - Proprio le condizioni meteo hanno giocato un ruolo chiave. Dopo settimane fredde nella Svizzera interna, molti turisti hanno scelto il Ticino per approfittare di temperature più miti e del sole primaverile. «A Pasqua il meteo è determinante: le persone vogliono lasciarsi alle spalle grigio e pioggia».

A incidere potrebbe essere stato anche il contesto internazionale. Senza dati precisi, ma sulla base dei riscontri degli operatori, una parte degli ospiti avrebbe rinunciato a viaggi aerei verso destinazioni più incerte, come alcune aree del Medio Oriente, preferendo una meta più vicina. «Diversi clienti ci hanno detto di aver optato per il sud della Svizzera invece di volare», ha sottolineato Frey.

Vacanze brevi e last minute - L’aumento della domanda si è tradotto soprattutto in un maggior numero di arrivi, più che in soggiorni prolungati. La maggior parte degli ospiti si è infatti limitata a brevi vacanze durante i giorni festivi, con partenze concentrate tra domenica e lunedì.

Si conferma inoltre una tendenza ormai consolidata: le prenotazioni arrivano sempre più spesso all’ultimo momento. «È un cambiamento evidente», ha affermato Frey. «In pochi giorni si è passati da circa il 69,5% a oltre il 73%, con molti ingressi registrati proprio a ridosso della data».

Lugano meglio di Locarno - Dal punto di vista regionale, il Luganese ha registrato performance leggermente migliori rispetto al Locarnese, con un tasso di occupazione del 76,5% contro il 74,5%. Una differenza non facile da spiegare, ma che potrebbe essere, secondo quanto ammesso da Frey, legata anche alla diversa provenienza degli ospiti.

Insomma, le prospettive per i prossimi mesi restano incoraggianti. Secondo le stime di Hotellerie Suisse Ticino, il Ticino potrebbe registrare una crescita del 2,6% nel corso dell’anno, con un ulteriore incremento previsto nel 2027.

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