Giovani violenti: colpito anche un poliziotto

Due episodi in poche ore, a Bellinzona e Lugano, nella notte tra sabato e domenica
BELLINZONA - Due episodi di violenza, avvenuti nella notte tra sabato 4 e domenica 5 aprile a Bellinzona e Lugano, stanno attirando l’attenzione anche per la diffusione online di video e testimonianze. Ne riferisce il Corriere del Ticino.
Il primo episodio si è verificato a Bellinzona, nei pressi della fermata del bus di Molinazzo. Il video mostra una ragazza che colpisce ripetutamente un agente di polizia mentre è accovacciato a terra insieme ad altri colleghi, apparentemente impegnati a immobilizzare una persona. L’agente viene preso a calci alla schiena e, una volta rialzatosi, anche a pugni.
Contattata, la Polizia cantonale ha riferito di essere intervenuta, con il supporto della Polizia della Città di Bellinzona, verso l’1.20 in Vicolo Nord «a seguito di un alterco tra minorenni e personale di sicurezza all’esterno di un esercizio pubblico». All’origine della lite vi sarebbe stato il rifiuto di far entrare alcuni giovanissimi nel locale. «Durante il controllo, un minorenne e una minorenne sono passati alle vie di fatto nei confronti di due agenti della Polizia comunale, venendo successivamente fermati», precisa la Polizia cantonale. È stata aperta un’inchiesta.
L'episodio luganese è avvenuto qualche ora più tardi, poco prima delle 6 in via al Forte. Secondo le testimonianze circolate online, un ragazzo avrebbe aggredito un gruppo di coetanei diretto alla fermata del bus: avrebbe spinto una ragazza e colpito al volto un’altra, provocandole una ferita al labbro. Un giovane intervenuto in loro difesa sarebbe stato a sua volta colpito al volto. L’aggressore avrebbe inoltre sferrato un colpo all’addome a una delle due ragazze mentre cercava di rialzarsi da terra.
La Polizia cantonale, contattata sempre dal Corriere del Ticino, parla di «una lite tra due giovani degenerata in vie di fatto» e precisa che «uno dei coinvolti, ferito al volto, è stato soccorso e trasportato in ospedale, mentre l’altro è stato successivamente identificato e interrogato». Anche in questo caso è stata aperta un’inchiesta per chiarire la dinamica e accertare le responsabilità.




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