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Stop al cantiere infinito a ridosso del confine: «Il viadotto durerà altri 50 anni»

A9, terminano domani i lavori fra Monte Olimpino e Chiasso. Autostrade per l'Italia: «20mila ore di lavoro. Abbiamo finito in anticipo».
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Stop al cantiere infinito a ridosso del confine: «Il viadotto durerà altri 50 anni»
A9, terminano domani i lavori fra Monte Olimpino e Chiasso. Autostrade per l'Italia: «20mila ore di lavoro. Abbiamo finito in anticipo».

CHIASSO / COMO - Una media di venti operai ogni giorno, per un totale di 50mila ore di lavoro. Un intervento che, sulla carta, dovrebbe estendere la vita dell’opera di «almeno 50 anni». Oltre a renderla più sicura.

Autostrada nuovamente percorribile - Con un comunicato stampa ufficiale, dopo l’anticipazione di qualche giorno fa, Autostrade per l’Italia fa sapere che dalle 5 di domani (giovedì 2 aprile), sull’A9 torneranno pienamente percorribili «in entrambe le direzioni» le carreggiate sul viadotto Fati, nel tratto tra Como Monte Olimpino e Chiasso.

In anticipo rispetto ai programmi - Termina, quindi, il cantiere infinito a ridosso del confine ticinese. La fine dei lavori di ammodernamento, fa notare Autostrade, è arrivata in «largo anticipo rispetto ai tempi previsti»: l’obiettivo era chiudere entro l’Ascensione.

Stop ai lavori diurni nel 2026 - Una bella sorpresa per chi si muove fra Milano e il Ticino. Il cantiere, soprattutto nelle fasi iniziali, ha creato non pochi grattacapi (e tempi di attesa) agli automobilisti. Non solo, come spiega la stessa società, questi interventi, «tra i più significativi lungo la tratta autostradale», sono stati gli ultimi «con impatto in carreggiata previsti sull’A9 nell’area per tutto il 2026», al netto della manutenzione ordinaria e delle attività di ispezione dell’infrastruttura, che si svolgeranno principalmente in orario notturno.

«Durerà altri 50 anni» - Un piano di lavori che, stando alle cifre snocciolate da Autostrade per l’Italia, ha impegnato una media quotidiana di 20 uomini, per un totale di circa 50mila ore di lavoro. Le attività portate avanti sull’opera, «grazie alle quali la vita utile verrà estesa di 50 anni, hanno riguardato, in particolare, il risanamento evolutivo e l’adeguamento statico del viadotto, l’installazione di un nuovo sistema di raccolta e smaltimento delle acque di piattaforma, il rinforzo strutturale di alcune travi dell’impalcato».

«Liberato il tracciato per i ponti pasquali» - Successivamente, è stata completata la sostituzione di 300 metri di barriere integrate sul margine destro della carreggiata nord. Le fasi di attività, sostiene Autostrade, «sono state eseguite nei periodi di minor traffico dell’anno in modo da liberare completamente il tracciato in concomitanza con i ponti pasquali, primaverili e le festività elvetiche, con una finestra temporale a disposizione per l’esecuzione dei lavori che è stata pari a circa il 40% dell’anno, corrispondente a 146 giorni solari».

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