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MENDRISIO

Sparò prima dell'apertura della caccia alta: condannato 68enne

I fatti risalgono al 2024, la giudice Bernasconi Matti ha concluso che l'uomo si è macchiato di una colpa grave
Depositphotos (slavikbig)
Immagine di archivio
Fonte Corriere del Ticino
Sparò prima dell'apertura della caccia alta: condannato 68enne
I fatti risalgono al 2024, la giudice Bernasconi Matti ha concluso che l'uomo si è macchiato di una colpa grave

MENDRISIO - Un cacciatore 68enne del Mendrisiotto, tenuto d'occhio da tempo dai guardiacaccia, è stato condannato dalla giudice Elettra Orsetta Bernasconi Matti a 40 aliquote giornaliere da 90 franchi sospese per due anni, una multa di 400 franchi, il versamento dello stesso importo al Fondo d’intervento selvaggina e la revoca della licenza di caccia per tre anni. È stato ritenuto colpevole di infrazioni alle leggi federali sulla caccia e sulle armi, oltre che di contravvenzioni alla normativa sulla protezione della fauna selvatica.

I fatti risalgono al 2024. Nei boschi di Meride, circa due ore prima dell’apertura ufficiale della caccia alta, l’uomo ha abbattuto un cinghiale femmina di una quarantina di chili. Il colpo, seppur attutito, è stato udito dai guardacaccia presenti in zona, che lo hanno rapidamente identificato insieme alla postazione sopraelevata da cui aveva sparato.

I controlli hanno poi fatto emergere diverse irregolarità. La carabina utilizzata aveva una canna più corta del consentito ed era dotata di un silenziatore artigianale e di un visore termico notturno. L’uomo aveva con sé anche un’altra arma e ulteriore attrezzatura non autorizzata. Nella baita in uso a Meride sono stati inoltre trovati un pasturatore automatico e una lecca salina, utilizzati per attirare la selvaggina.

Secondo l’Ufficio della caccia e della pesca si è trattato di una serie di reati «gravi, simultanei e premeditati», al punto da definire l’uomo più un bracconiere che un cacciatore. La difesa ha invece cercato il proscioglimento parziale e una riduzione della revoca della licenza, ottenendo l’assoluzione per alcuni tiri di regolazione effettuati nei pressi della baita. La giudice ha comunque ritenuto la colpa grave, ricordando come l’uomo fosse già sotto osservazione.

Infine, il 68.enne è stato condannato anche per aver acquistato e importato nel 2025 un puntatore laser vietato. La giustificazione fornita — usarlo per i gatti — non è stata ritenuta credibile dal tribunale.

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